Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00137 presentata da REALACCI ERMETE (L' ULIVO) in data 30/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00137 presentata da ERMETE REALACCI martedì 30 maggio 2006 nella seduta n.007 REALACCI e FOGLIARDI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: il comune di Peschiera del Garda, ricco di testimonianze architettoniche e fortificatorie dei secoli scorsi e di scorci paesaggistici unici, sta vivendo una profonda trasformazione urbanistica, oramai da anni, che preoccupa non poco i cittadini e l'opinione pubblica; oramai va avanti da alcuni mesi un forte dibattito tra l'amministrazione comunale e una buona parte della cittadinanza, contraria alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo nel cuore del centro storico, a pochi metri dalla rocca scaligera, dall'Ospedale d'Armata (poi carcere militare), dalla chiesa parrocchiale, dal borgo storico e dall'imbocco naturale del fiume Mincio; stiamo parlando di un contesto storico e paesaggistico che rischia di essere rovinato irrimediabilmente da un'opera non necessaria, in questa parte della città, e di assoluta incidenza se verrà realizzata per l'impatto che avrebbe nella piazza storica del paese, ovvero Piazza d'Armi (Piazza Ferdinando di Savoia); una delle poche piazze militari rimaste ancora integre in Italia. La piazza va certamente riqualificata e recuperata, ma non attraverso un parcheggio sotterraneo per automobili. A livello locale si sono mobilitati un comitato civico e le associazioni ambientaliste quali ad esempio: Legambiente e Italia Nostra; il progetto è ora al vaglio delle Soprintendenze locali (monumentale e archeologica) e della Direzione Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, per il parere definitivo; nella piazza sono stati recentemente eseguiti saggi preventivi di scavo archeologico che hanno messo in luce importantissimi ed estesi resti archeologici (abitato romano, via gallica, darsena militare scaligera); esiste anche un'altra questione di notevole importanza che riguarda la vendita dei beni storico-artistici demaniali dello Stato. L'intera fortezza veneziana ed asburgica di Peschiera del Garda è soggetta a vincolo di tutela monumentale per la sua particolare importanza storica, ma recentemente è stata coinvolta da provvedimenti del precedente Governo, che individuano una serie di modalità per l'alienazione di immobili di valore storico e simbolico; anche in questa vicenda l'Amministrazione comunale non sembra essere interessata a verificare fino in fondo lo stato dell'arte. Nel frattempo le voci su possibili acquirenti si sommano alla cattiva informazione offerta ai cittadini. Si evidenzia che nella zona è alta la presenza dei beni demaniali dello Stato e ovviamente non possono essere proprio gli edifici storici (ex caserme austriache, Rocca, l'Ospedale d'Armata - poi carcere militare -, eccetera) a costituire l'occasione per speculazioni immobiliari e il conseguente snaturamento del centro storico di Peschiera del Garda -: se e quali siano le valutazioni delle competenti sopritendenze e se intenda intervenire immediatamente in difesa di questi beni storici e architettonici in modo da evitare la devastante realizzazione di un parcheggio sotterraneo nel cuore del centro storico, a pochi metri dalla rocca scaligera, dall'ex carcere militare, dalla chiesa parrocchiale, dal borgo storico e dall'imbocco naturale del fiume Mincio; se intenda adottare iniziative volte immediatamente a scongiurare definitivamente che edifici storici (ex caserme austriache, Rocca, Ospedale d'Armata - poi carcere militare - eccetera) possano essere venduti nell'ambito delle dismissioni previste dal demanio militare e dal Ministero dell'economia.(4-00137)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 2 agosto 2006 nell'allegato B della seduta n. 036 All'Interrogazione 4-00137
presentata da REALACCI Risposta. - Nell'estate del 2005 l'Amministrazione comunale di Peschiera ha comunicato alle competenti Soprintendenze di questo Ministero l'intenzione di realizzare, in project financing , un parcheggio interrato a piazza Ferdinando di Savoia, unitamente ad un piano di riqualificazione generale della piazza. Successivamente, in data 26 settembre 2005, la medesima Amministrazione ha fatto pervenire una bozza di progetto preliminare dell'opera interrata, con la richiesta del parere di competenza. In proposito, occorre rilevare che l'area era stata già interessata, in passato, da scavi archeologici che hanno messo in luce, lungo il lato nord-ovest della piazza, i resti (in parte ancora visibili in una piccola area archeologica aperta al pubblico) dell'antico abitato di Arilica (III a.C. - IV d.C.) nonché la presenza di una strada romana pluristratificata, nota come via Gallica che univa Bergamo, Brescia e Verona, entrando con un diverticolo nell'abitato lacustre. Considerato, dunque, l'altissimo interesse archeologico dell'area, la Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto ha richiesto, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, decreto legislativo n. 42 del 2004 e degli articoli 2- ter e 2- quater della legge 25 giugno 2005, n. 109, alcune indagini conoscitive preventive. Tali indagini, condotte nella parte contigua a quella precedentemente indagata, hanno consentito di verificare con precisione la presenza della via Gallica e dell'abitato di età romana, perfettamente conservati pochi centimetri al di sotto del piano di calpestio attuale. Tali strutture risultano estese per circa metà della piazza: verso est invece (cioè verso la Rocca) esse risultano completamente asportate da un poderoso canale (la cui realizzazione é da collocare verosimilmente tra l'epoca scaligera ed il 1500, come documentato da uno studio storico-cartografico redatto nel 1579) successivamente interrato nel XVII secolo. Per quanto sopra esposto, la Direzione regionale per i beni culturali, e paesaggistici del Veneto, competente ad esprimere una valutazione complessiva sulla fattibilità dell'opera, ha senz'altro escluso la possibilità di realizzazione del parcheggio nella zona caratterizzata dalle persistenze archeologiche ed ha ritenuto, per quanto attiene alla restante porzione della piazza, interessata dalla presenza nel sottosuolo del canale interrato, di dover sospendere l'espressione del parere, in attesa che vengano accertate con specifiche indagini, la profondità del letto del canale e la sua effettiva estensione verso la rocca. La suddetta direzione regionale ha inoltre rappresentato che, anche a fronte dell'elaborazione di un eventuale nuovo progetto che interessi la sola area priva di presenze archeologiche, non può escludersi il forte impatto negativo tra la nuova opera ed il complesso monumentale presente nella piazza ed in tal senso ha invitato l'Amministrazione comunale a valutare l'ipotesi di individuare una nuova area edificabile che non presenti i numerosi problemi di tutela archeologica e monumentale che caratterizzano la storica piazza. In merito alla questione dell'eventuale alienazione degli edifici o di parte di questi, costitutivi del complesso storico-monumentale denominato «la Piazzaforte» di proprietà del Demanio, si rende noto che esso è stato sottoposto a vincolo con decreto ministeriale 3 febbraio 2001, che ha dichiarato l'interesse storico-artistico particolarmente rilevante del complesso immobiliare «Piazzaforte di Peschiera del Garda» a causa del suo riferimento con la storia politica e militare della Nazione. Pertanto, a norma dell'articolo 54, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 42 del 2004, il bene non può essere alienato se non ad altro ente titolare di demanio, come precisato nel successivo comma 3, del medesimo articolo. Il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali: Danielle Mazzonis.