Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00120 presentata da PEZZELLA ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 30/05/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00120 presentata da ANTONIO PEZZELLA martedì 30 maggio 2006 nella seduta n.007 PEZZELLA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il giorno 21 maggio 2006 un efferato omicidio di camorra si è consumato nell'ospedale Apicella di Pollena Trocchia, nel Napoletano. Vittima dell'agguato un autista delle ambulanze, Palmiro Capasso, di 50 anni, con alle spalle molti precedenti penali e ritenuto dagli inquirenti un affiliato al clan dei Terracciano; l'uomo è stato ucciso davanti ai colleghi nell'ufficio del 118, dentro l'ospedale, da un killer solitario sbucato da un'entrata secondaria priva di sorveglianza. Appena cinque giorni prima, un altro episodio di sangue si era registrato nello stesso ospedale napoletano: uno sconosciuto aveva sparato un colpo di pistola contro il parcheggiatore abusivo dell'ospedale; i due episodi criminosi rappresentano un segnale preoccupante circa le fibrillazioni emergenti in seno alla criminalità organizzata che opera in quest'area del Napoletano e paventano nuovi allarmanti scenari di guerra e di sangue; ancora più allarmante sembra essere la mancanza di sicurezza all'interno dell'ospedale Apicella, considerato ormai un vero e proprio nosocomio di frontiera dell'area vesuviana. Giorno dopo giorno, cresce, infatti, la paura e l'insofferenza dei cittadini; due sparatorie in meno di una settimana giustificano così anche la protesta dei dipendenti e dei malati ricoverati nell'ospedale che, nelle ore immediatamente successive all'omicidio di camorra, si sono appellati a tutte le Autorità preposte per far ascoltare il loro grido di allarme l'omicidio di Capasso e il ferimento del posteggiatore sono episodi che, purtroppo, si aggiungono alle molteplici aggressioni subite dai medici all'interno dell'Apicella; occorre, quindi, che il personale sia messo nelle condizioni di poter lavorare in tranquillità ed in sicurezza, così come i degenti che hanno diritto ad un ambiente sereno -: quali urgenti iniziative si intendano assumere per fermare la nuova escalation di violenza nell'area vesuviana; quali iniziative di ordine pubblico si intendano adottare per tutelare l'incolumità di operatori e pazienti dell'ospedale Apicella e la generale sicurezza della struttura sanitaria pubblica. (4-00120)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 27 novembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 077 All'Interrogazione 4-00120
presentata da PEZZELLA Risposta. - L'ospedale Apicella di Pollena Trocchia (Napoli), è stato interessato da due episodi delittuosi citati dall'interrogante. Il 16 maggio 2006, un pregiudicato è stato sottoposto a cure, presso quella struttura, poiché ferito al piede sinistro da un colpo d'arma da fuoco, esploso all'interno del parcheggio del medesimo nosocomio, dove operava come parcheggiatore abusivo. Nella circostanza, lo stesso ha riferito che, poco prima del ferimento, aveva avuto un diverbio con tre giovani che lo accusavano del furto di un'autoradio. In seguito un individuo, a bordo di una moto, con il volto celato, aveva sparato nella sua direzione. Nella serata del successivo 20 maggio, alle ore 23,30 circa, presso il predetto nosocomio, un operatore del 118, mentre si intratteneva in un locale a disposizione del personale in servizio di pronto soccorso, veniva ferito al torace e all'addome da alcuni colpi d'arma da fuoco esplosi da un uomo penetrato nella stanza, con viso coperto dal casco integrale. Immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico, il ferito decedeva alle ore 2,30. La vittima, pregiudicato per associazione a delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, porto abusivo di armi, rapina, lesioni personali, ricettazione e altro, è risultato coinvolto anche in attività illecite riguardanti il traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini, tuttora in corso ad opera della Squadra Mobile della Questura di Napoli e del Commissariato di San Giorgio a Cremano (Napoli), pur non avendo evidenziato, allo stato attuale, elementi di collegamento tra i citati episodi delittuosi, hanno consentito di ricondurre l'omicidio a contesti di criminalità organizzata, dato il legame della vittima con un sodalizio criminale operante nel territorio vesuviano. Per ciò che concerne gli aspetti relativi alla sicurezza dell'ospedale Apicella, si rappresenta che al suo interno è presente un posto di polizia, alle dipendenze del Commissariato di San Giorgio a Cremano, presidiato da personale della Polizia di Stato nella fascia oraria 8,00-20,00; gli accessi al pronto soccorso ed al centro unico prenotazioni sono sorvegliati da dipendenti di un istituto di vigilanza privata. La struttura ospedaliera è oggetto di vigilanza mobile a cura sia dell'Arma dei Carabinieri competente per territorio che della locale Questura che, alla luce degli accadimenti descritti, ha impresso nuovo impulso all'attività di prevenzione, intensificando i servizi di controllo del territorio nell'area indicata. Degli episodi si è anche interessato il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica nella riunione del 28 giugno scorso. In tale sede il Prefetto coordinatore della Commissione Straordinaria che amministra l'Azienda Sanitaria Locale Na-4, i cui organi di gestione sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche, si è impegnato a finanziare un progetto per l'attivazione, all'interno del citato nosocomio, di un sistema di videosorveglianza, collegato a monitor installati presso la Questura di Napoli. Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.



 
Cronologia
lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.