Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00140 presentata da NICCHI MARISA (L' ULIVO) in data 30/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00140 presentata da MARISA NICCHI martedì 30 maggio 2006 nella seduta n.007 NICCHI e FRIAS. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'accordo tra il passato Governo e le Poste Italiane Spa attribuisce in esclusiva ad un soggetto privato il trattamento delle pratiche per il permesso di soggiorno per conto del ministero dell'interno, facendone pagare, secondo le interroganti, i costi sugli immigrati; tale l'accordo, a giudizio delle interroganti solleva dubbi sulla scelta di concedere al privato la funzione del disbrigo di procedure amministrative, funzione dovuta dalla pubblica amministrazione; sulla legittimità di un affidamento diretto di tali servizi a pagamento senza procedura di evidenza pubblica, nonché sulle garanzie poste a tutela della privacy; l'accordo contrasta inoltre con l'obiettivo del trasferimento di dette competenze agli enti locali, come numerose esperienze hanno già prefigurato, attraverso lo sviluppo di una rete di sportelli comunali, l'attivazione di servizi di interpretariato e di mediazione, la collaborazione con le questure e le prefetture, esperienze che hanno permesso di migliorare la conoscenza ed il governo del fenomeno immigrazione e di ridurre i disagi per i migranti; l'Anci nazionale nel febbraio 2005, al fine di salvaguardare il patrimonio di buone pratiche portato avanti da molti comuni che rischia di essere vanificato dall'accordo già sottoscritto con le Poste, ha sottoscritto uno specifico protocollo d'intesa con il ministero dell'interno volto a garantire il proseguimento a titolo sperimentale di un certo numero di esperienze condotte in proposito dagli enti locali; attualmente sono in corso di definizione le modalità tecnico-operative della sperimentazione, a fronte di una partenza data per imminente delle nuove procedure con Poste -: se il Governo intenda sospendere l'emanazione del decreto di attuazione dell'accordo con le Poste, in modo da permettere una valutazione della sua rescissione o comunque una ridefinizione dei termini dell'accordo per garantire: interventi per una semplificazione ed un'accelerazione delle procedure su tutto il territorio nazionale e un allungamento dei termini di validità del permesso di soggiorno per ridurre l'impatto burocratico sulla vita dei migranti; l'alternatività dei due percorsi e l'autosufficienza delle esperienze degli enti locali rispetto alle procedure delle Poste; la partenza in contemporanea nelle diverse realtà delle due procedure (quelle degli enti locali e quelle delle Poste); l'adozione delle misure necessarie per garantire il rispetto dei diritti alla privacy dei migranti; il coinvolgimento di altri soggetti - del privato sociale, delle associazioni di tutela - nell'azione di assistenza agli immigrati nella compilazione delle domande di soggiorno; se la tempestività di tale valutazione si possa inserire in un quadro più generale di governo di cambiamento netto della politica in materia di immigrazione sin qui seguita, basata da un lato sulla priorità delle misure di polizia e dall'altro sulla privatizzazione dei servizi costruendo un progetto di convivenza, che si fondi il pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza per le immigrate e gli immigrati; se si intendano adottare iniziative e accordi volti a valorizzare il ruolo degli enti locali ai fini dello sviluppo di efficaci politiche relative all'immigrazione e si consideri fondamentale l'impegno di Governo, Regioni, autonomie locali per una collaborazione con il privato sociale in materia di soggiorno, per un sistema che coniughi la semplificazione delle procedure con il rispetto dei diritti delle cittadine e dei cittadini immigrati, in una prospettiva di piena uguaglianza di diritti per nativi/e e migranti; se il Governo intenda realizzare attraverso iniziative di socializzazione delle esperienze, un processo di confronto, di formazione senza incertezze di percorso, e con i necessari investimenti di risorse da parte del potere centrale; quali misure intenda assumere il Governo a fronte dell'accordo intercorso tra il passato Governo e le Poste, in materia di rinnovo dei permessi di soggiorno perché si realizzi un sistema di ingresso, di accoglienza e di inserimento dei migranti, dei richiedenti asilo e dei profughi alternativo a quello attuale attraverso un profondo rinnovamento della legislazione esistente e una valorizzazione delle esperienze territoriali. (4-00140)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00140
presentata da NICCHI Risposta. - L'articolo 1- quinquies della legge n. 271 del 12 novembre 2004, di conversione del decreto-legge n. 241 del 14 settembre 2004, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione, modificando l'articolo 39 della legge n. 3 del 2003, prevede, nell'ambito della semplificazione delle procedure amministrative, che l'amministrazione dell'interno possa stipulare, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, convenzioni con concessionari di pubblici servizi o altri soggetti non pubblici per la raccolta e l'inoltro ai propri competenti uffici delle domande e dichiarazioni presentate dai privati e per lo svolgimento delle operazioni preliminari all'adozione dei provvedimenti richiesti nonché per l'eventuale inoltro agli interessati dei provvedimenti conseguentemente rilasciati. Gli incaricati del pubblico servizio, addetti alle procedure definite dalle convenzioni, possono essere autorizzati a procedere all'identificazione degli interessati, a carico dei quali viene previsto, con decreto del Ministro dell'interno, l'importo relativo al servizio. Nell'ottica di reingegnerizzare la procedura di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, il ministero dell'interno ha elaborato un progetto che prevede la stipula di intese con l'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni italiani) e gli Istituti di Patronato, nonché una convenzione con le Poste Italiane Spa al fine di perseguire economie gestionali nello svolgimento dell'attività amministrativa, realizzando un ottimale utilizzo delle risorse disponibili. Con decreto del Ministro dell'interno del 12 ottobre 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 2006, il costo del servizio è stato stabilito in 30 euro. Sulla base del cennato progetto, sono stati stipulati, il 31 gennaio 2006, una convenzione con le Poste Italiane Spa, il 9 febbraio 2006 un Protocollo di Intesa con gli Istituti di Patronato ed il 13 febbraio 2006 un Protocollo d'Intesa con l'ANCI. La Convenzione con Poste Italiane Spa prevede l'esternalizzazione dell'attività di front office , svolta attualmente dagli uffici immigrazione delle questure, l'informatizzazione delle procedure con una conseguente riduzione dei tempi di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, la tracciabilità delle istanze in ogni fase del procedimento, l'utilizzo di uniformi prassi amministrative su tutto il territorio nazionale consentendo anche il recupero del personale degli Offici Immigrazione attualmente impegnato per tali attività. Gli istituti di patronato avranno, invece, il compito di assistere gli stranieri informandoli sui documenti necessari, le modalità di presentazione, avendo un canale privilegiato che consentirà di seguire le pratiche durante il loro iter e conoscerne l'esito per informarne gli utenti. Lunedì 6 novembre 2006 è partita in cinque province (Prato, Ancona, Frosinone, Brindisi e Verbano-Cusio-Ossola) la fase pilota di tre settimane per la sperimentazione di un nuovo sistema per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno, al fine di verificarne la rispondenza agli obiettivi. Nel nuovo sistema, gli uffici postali abilitati costituiranno l'unico punto di raccolta delle richieste di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno: il cittadino straniero si recherà presso l'ufficio immigrazione delle Questure, per i rilievi fotodattiloscopici e successivamente per il ritiro del permesso di soggiorno, solo dopo aver ricevuto una raccomandata di convocazione. Il nuovo sistema, già nella fase pilota, prevede il coinvolgimento dei comuni e dei patronati, che, grazie alle loro conoscenze e con risorse professionali specializzate, forniranno ai cittadini stranieri un gratuito e qualificato servizio di assistenza per la compilazione delle richieste. Infatti, dopo aver raccolto in questi mesi, tramite l'ANCI, le sollecitazioni di diversi comuni, saranno valorizzate le buone prassi maturate dagli stessi enti locali negli ultimi anni. Alla fine della fase pilota le nuove procedure saranno estese a tutte le province italiane nelle quali saranno abilitati all'accettazione delle richieste 5.332 uffici postali. Per tale occasione sarà anche attivato un Servizio informativo di primo livello sulla nuova procedura: i cittadini stranieri potranno infatti contattare gratuitamente un Call Center automatico e multilingue, curato da ANCI in collaborazione con il ministero dell'interno. In relazione all'ulteriore obiettivo, voluto dal Governo, di realizzare il trasferimento delle funzioni e delle competenze amministrative in materia ai comuni e in considerazione del ruolo essenziale che le amministrazioni locali svolgono per la governance dell'immigrazione, il ministero dell'interno, ANCI e Poste Italiane hanno stabilito di dare avvio, parallelamente alla nuova procedura, ad un diverso programma triennale di sperimentazione, per definire modelli organizzativi e processi operativi sviluppati sulle buone prassi locali e arrivare progressivamente a un trasferimento completo di competenze. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Marcella Lucidi.