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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00132 presentata da JANNONE GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 30/05/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00132 presentata da GIORGIO JANNONE martedì 30 maggio 2006 nella seduta n.007 JANNONE. - Al Ministro dell'interno, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: come ogni anno il problema degli incendi boschivi si ripresenta in tutta la sua gravità, ad evidenziare come nonostante le numerose polemiche, discussioni e dibattiti non si siano ancora prodotti reali miglioramenti nella prevenzione e nella repressione dei frequenti incendi che caratterizzano i mesi più caldi dell'anno; le devastazioni prodotte dal fuoco comportano l'incenerimento di migliaia di ettari di boschi e arbusti, primaria risorsa naturale del nostro Paese, e pregiudicano l'esistenza di numerose specie animali, in molte circostanze vittime impotenti della furia delle fiamme; le conseguenze degli incendi, che in alcune regioni italiane si susseguono con drammatica continuità coinvolgono molto spesso i centri abitati e la popolazione residente, con grave rischio e pericolo per l'incolumità fisica delle persone e per l'integrità delle abitazioni civili; tale fenomeno distruttivo rappresenta per alcune regioni italiane, che in modo primario dipendono dalla risorsa del turismo, una grave perdita economica in considerazione sia dei rilevanti danni materiali prodotti dagli incendi che delle situazioni di reale o potenziale pericolo corse dai turisti; una delle principali cause delle devastazioni descritte risulta essere la scarsa attività di impianto e manutenzione del patrimonio boschivo, in relazione alla quale appare quindi chiaro che le azioni dirette alla difesa del bosco debbano essere preventivabili ed attuabili nelle normali ipotesi di lavoro; essenziali al riguardo sono gli interventi infrastrutturali quali la viabilità forestale (con la duplice funzione di frangifuoco ed accesso alle zone boscate di pericolosità e di difficile accesso), la costruzione di vasche o di bacini di approvvigionamento idrico e gli interventi slivo-colturali indirizzati alla pulizia e manutenzione del sottobosco, delle scarpate e del rimboschimento; la mancata predisposizione da parte di numerose regioni, a cui sono demandate le competenze specifiche ai sensi della legge n. 47 del 1975 dei piani regionali antincendi secondo le diversificate caratteristiche ed esigenze del singolo territorio e, come denunciato dal Coordinamento nazionale dei vigili del fuoco, sono solo alcuni dei rilevanti aspetti che evidenziano una grave situazione di sostanziale immobilismo senza dubbio negativa ai fini della prevenzione degli incendi; gli studi effettuati dai Dipartimento della protezione civile sottolineano come solo il 60 per cento delle Regioni disponga di un censimento sull'andamento dei sinistri, addirittura nemmeno impostato da talune delle regioni inadempimenti; è d'altra parte pacifico che l'analisi del terreno e della vegetazione risulta essere elemento essenziale per la creazione di mappe di vulnerabilità che individuino, a priori, le aree più pericolose; l'attività di prevenzione, nelle sue componenti meno pericolose, può essere opportunamente espletata anche con l'ausilio di personale volontario e di lavoratori adibiti a lavori socialmente utili adeguatamente addestrati, in parziale controtendenza con i comportamenti sin qui tenuti da alcune Regioni; la non corretta utilizzazione delle risorse disponibili, in termini di uomini e di mezzi, così come le evidenti difficoltà nel coordinamento delle diverse unità operative preposte alla repressione degli incendi evidenziano la necessità di un serio riesame delle risorse dedicate alla prevenzione e di una pronta attivazione di misure che consentano, oltre che una miglior prevenzione, un pronto ed efficace intervento repressivo del fenomeno; lo Stato ha infine, per tutte le suddette ragioni, il dovere di impiegare le risorse necessarie a fronteggiare un fenomeno di così vasta portata. Gli studi basati sul rapporto costi benefici tra i mezzi e gli uomini impiegati e la salvaguardia del territorio (nonché il ripristino dello stesso) dimostrano la necessità per il nostro Paese di un adeguato impegno economico-finanziario volto a fronteggiare gli incendi -: se siano attualmente allo studio misure atte a prevenire ed a ridimensionare il potenziale rischio di incendi boschivi che ogni anno distruggono migliaia di ettari del patrimonio boschivo e faunistico del Paese; inoltre, attesa la rilevante pericolosità per l'incolumità fisica delle migliaia di cittadini che vivono o che soggiornano nelle aree maggiormente interessate, quali soluzioni immediate si intendano adottare per arginare le devastanti conseguenze prodotte dagli incendi in attesa di una efficace e definitiva soluzione normativa ed organizzativa delle problematiche suesposte. (4-00132)

 
Cronologia
lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.