Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00133 presentata da JANNONE GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 30/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00133 presentata da GIORGIO JANNONE martedì 30 maggio 2006 nella seduta n.007 JANNONE. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: secondo un recente report del ministero delle attività produttive il prezzo di vendita dei carburanti venduti in Italia risulta essere tra i più cari dell'Unione europea, come si evince segnatamente dal prezzo medio al dettaglio di un litro di benzina verde commercializzata a 1,053 euro, importo che colloca il nostro Paese al terzo posto nella graduatoria europea del listino, dietro a Finlandia (1,080 euro) ed Olanda (1,153 euro); conseguentemente, a danno dei consumatori italiani, si verifica una chiara sperequazione dal momento che, per un rifornimento di 50 litri si rende necessario un esborso di 52 euro in Italia, contro i 50 necessari in Francia e i 49 in Belgio; la medesima sperequazione, a danno dei cittadini-consumatori italiani, si registra per il prezzo di vendita del petrolio commercializzato al dettaglio a 0,847 euro pari cioè a 20 centesimi in più di quanto non avvenga in Germania, Paese che, nella graduatoria europea dei prezzi al dettaglio del petrolio medesimo, si colloca al secondo posto; il raggiungimento della parità tra euro e dollaro, frutto di un deprezzamento di quest'ultima divisa pari al 17 per cento, dovrebbe riflettersi sui prezzi di vendita al dettaglio della benzina; le associazioni di consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Fedeconsumatori hanno proclamato per i giorni di mercoledì 31 luglio e giovedì 1 agosto 2002 un «boicottaggo europeo», invitando i consumatori ad astenersi dall'effettuare rifornimento in talune aree di servizio; la suddetta iniziativa, presa in accordo con altre associazioni dei consumatori di Spagna, Francia e Grecia, è accompagnata dalla richiesta di un risarcimento di 1,549 miliardi di euro, una cifra che corrisponderebbe, secondo le succitate Associazioni di consumatori, a quanto «indebitamente sottratto» in un anno agli automobilisti italiani sulla base di conteggi effettuati sui prezzi del petrolio, della benzina e sul rapporto di cambio tra euro e dollaro; a fronte della richiesta avanzata dalle succitate Associazioni di consumatori di riduzione del prezzo di vendita al dettaglio, quantificabile in 16 centesimi/litro, si è registrata la reazione dell'unione petrolifera, secondo la quale i consumatori persevererebbero nel «marchiano errore» di ignorare come, nella composizione del prezzo al dettaglio, intervengano in quota percentuale dell'80 per cento elementi - quali tasse, trasporti, margini del gestore, oneri finanziari, manutenzioni ed altro - che essendo già espressi in euro, non sono influenzati dal cambio; sul prezzo del petrolio raffinato si è già registrata una diminuzione di 2 centesimi/litro e che conseguentemente si potrebbe ipotizzare una prevedibile diminuzione del costo della benzina -: quali misure si intendano adottare in ragione all'avvenuto indebolimento del dollaro sull'euro, affinché mediante l'applicazione di atti normativi e di controllo, possa essere favorito un ragionevole ribasso del prezzo di vendita della benzina al dettaglio, considerando un'equiparazione nei termini percentuali di deprezzamento delle due divise; quali misure si intendano adottare al fine di verificare che i controlli di competenza delle autorità preposte siano efficaci e tempestivi. (4-00133)