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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00028 presentata da BULGARELLI MAURO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 31/05/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00028 presentata da MAURO BULGARELLI mercoledì 31 maggio 2006 nella seduta n.007 BULGARELLI - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che: in occasione del 1° maggio 2006 si è tenuta a Parigi una manifestazione a carattere europeo (Euromayday Parade) indetta sulle tematiche del lavoro e della lotta alla precarietà, alla quale aderivano sindacalisti, associazioni, collettivi, centri sociali, parlamentari di varie nazioni e che vedeva la partecipazione di migliaia di persone; al termine della manifestazione, alcuni giovani italiani, circa una trentina, che vi avevano preso parte sono stati fermati da agenti di polizia, perquisiti e ammanettati con fascette da cantiere e infine portati in questura; qui la maggioranza dei giovani, dopo alcune ore, è stata rilasciata mentre due di essi - Nicola di Gennaro e Federico Olivieri (attualmente i due giovani italiani sono rinchiusi presso la Maison d'arrêt di Fleury-Mérogis, 7 allée des peupliers 91705, Fleury Mérogis 349078H (numero di identificazione) (Di Gennaro) e 349081M (Olivieri), in attesa dell'udienza per la concessione della libertà provvisoria richiesta dalla difesa - avvocato Irene Terrel - e fissata per il 23 maggio 2006) - sono stati trattenuti in stato di fermo per 48 ore con l'accusa di violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento; particolarmente inquietanti sono le modalità che hanno portato all'identificazione dei due giovani: nel corso del fermo, ad esempio, non c'è stato alcun riconoscimento diretto da parte degli agenti né sono state esibite testimonianze oculari sull'episodio; ai giovani, infatti, è stato intimato, schernendoli, di "mettersi in posa" dopo che erano stati fatti indossare loro alcuni capi di abbigliamento (felpe con cappucci); l'"identificazione" si fonderebbe dunque esclusivamente su una grossolana "somiglianza" che gli agenti avrebbero riscontrato con gli autori delle presunte violenze che un video avrebbe ripreso; circostanza che non ha impedito che sul dossier presentato ai giudici fosse apposto un post-it con la dicitura, del tutto arbitraria, "individui pericolosi"; durante i due giorni trascorsi dal Di Gennaro e dall'Olivieri presso un commissariato non è stato loro concesso di dare o ricevere informazioni dall'esterno; il 4 maggio, nel corso dell'udienza preliminare ( comparution immédiate ), gli avvocati difensori hanno richiesto il rinvio del processo per avere il tempo di costruire la difesa; la Corte ha dunque fissato per il 29 maggio la data per il processo, rifiutando l'istanza di scarcerazione in attesa di giudizio avanzata dalla difesa, nonostante fossero state fornite tutte le garanzie di reperibilità degli imputati (i loro contratti di lavoro, la disponibilità di un domicilio a Parigi fino alla data del processo, la loro domiciliazione e residenza in Italia); il giorno 18 è stata rifiutata anche la prima domanda di libertà presentata dagli imputati, nonostante sul loro conto abbiano fornito garanzie alcuni autorevoli personalità (tra le quali Etienne Balibar, filosofo e Aline Paillé, ex deputato al Parlamento europeo e giornalista), si chiede di sapere: quali siano le esigenze cautelari che hanno indotto i giudici a disporre la grave misura della custodia in carcere (considerata eccezionale dalla legge francese), nonostante siano state fornite dalla difesa tutte le garanzie di reperibilità degli imputati in attesa della celebrazione del processo e nonostante la proclamazione di innocenza da parte degli imputati: se non ritenga opportuno fare presente alle autorità francesi che queste garanzie siano sufficienti per la concessione della libertà provvisoria; se non ritenga opportuno adoperarsi presso le autorità francesi al fine di accertare se non siano stati lesi i diritti dei nostri concittadini in merito alle procedure per l'identificazione degli stessi, se in ordine all'emissione dei capi di imputazione non abbiano influito considerazioni e pregiudizi di carattere ideologico che potrebbero condizionare il verdetto della Corte nell'udienza del 29 maggio 2006, se non ritenga che il non essere residenti in territorio francese non possa giustificare l'applicazione di una misura tanto severa come la carcerazione preventiva. (4-00028)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 002 all'Interrogazione 4-00028
presentata da BULGARELLI Risposta.
– II Consolato generale a Parigi, non appena venuto a conoscenza dell'arresto
dei due connazionali, signori Nicola Di Gennaro e Federico Olivieri, si
è prontamente attivato al fine di prestare loro ogni possibile assistenza,
provvedendo in particolare a stabilire e mantenere per tutta la durata
della vicenda contatti con i familiari e con il legale incaricato della
loro difesa. La predetta rappresentanza ha altresì programmato una
visita consolare ai due detenuti, di fatto non avvenuta in quanto rimessi
in libertà il giorno 24 maggio 2006. Successivamente, nel corso
dell'udienza del 29 maggio, è stato formalizzato il proscioglimento
dei due connazionali. Rispondendo
ai quesiti posti nell'interrogazione, si fa presente innanzitutto
che al Consolato generale non è consentito, nella fase istruttoria,
l'accesso agli atti riguardanti connazionali posti in stato di fermo.
Il Consolato generale italiano si è trovato dunque nell'impossibilità
di valutare quali siano state le determinazioni che hanno indotto l'autorità
giudiziaria a disporre la custodia in carcere dei signori Di Gennaro e
Olivieri, nonostante le garanzie di reperibilità fornite dagli stessi.
Per la medesima ragione non è possibile per la rappresentanza accertare
l'eventuale lesione dei diritti dei due connazionali in merito alle
procedure per la loro identificazione. Il Consolato
generale ha comunque provveduto ad inviare una lettera all'avvocato
difensore dei due connazionali al fine di conoscere se vi siano state irregolarità
procedurali nella fase di fermo e durante la carcerazione. Nel caso di
una risposta in senso affermativo, sarà cura della predetta rappresentanza
inoltrare protesta formale al Ministero degli affari esteri francese. Il Sottosegretario di Stato agli affari esteri Crucianelli



 
Cronologia
lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.