Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00031 presentata da BULGARELLI MAURO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 31/05/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00031 presentata da MAURO BULGARELLI mercoledì 31 maggio 2006 nella seduta n.007 BULGARELLI - Al Ministro della difesa - Premesso che: nella notte del 23 maggio 2006 due aerei F16 dell'aeronautica militare italiana si scontravano, per cause ancora da accertare, a 5 miglia al largo di Capo Ferrato (Cagliari), tra i comuni di S.Vito e Muravera; l'incidente si verificava nell'ambito delle operazioni previste dall'esercitazione militare 'Spring Flag 2006', alla quale, fino al 27 maggio, prenderà parte anche la E.A.G. (European Air Group), interessando varie basi e poligoni -Decimomannu, Capo Frasca, Teulada e Quirra- e una enorme zona a mare denominata 'Danger 40'; l'incidente in oggetto è solo l'ultimo di una lunga serie, verificatasi nell'ambito delle frequentissime esercitazioni militari che da decenni interessano la Sardegna, che ospita, come è noto, numerosi basi e installazioni militari Usa e Nato; il 25 ottobre 2005, ad esempio, un caccia-bombardiere AMX precipitava in un campo coltivato e solo per puro caso non determinava conseguenze per la popolazione; inoltre, le esercitazioni messe in essere all'interno dei poligoni, come quello di Capo Teulada, impediscono lo svolgimento di alcune attività - come la pesca - spesso unica fonte di sostentamento per numerose famiglie e, più in generale, rendono problematico per la popolazione civile il pieno godimento del territorio; per questi motivi, esiste nell'isola un forte malcontento, cui hanno dato voce anche le istituzioni locali che, con ripetute deliberazioni, hanno chiesto la chiusura delle basi militari e la fine delle esercitazioni, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno disporre una sospensione a tempo indeterminato delle esercitazioni militari che si tengono periodicamente in territorio sardo - a partire dalla "Spring Flag" - motivo di fortissimo disagio e preoccupazione tra la popolazione per le conseguenze gravissime che esse determinano per l'ambiente e i pericoli che comportano all'incolumità degli abitanti. (4-00031)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 003 all'Interrogazione 4-00031
presentata da BULGARELLI Risposta.
Il Governo ha puntualmente informato il Parlamento nella
seduta dell'Aula della Camera dei Deputati del 23 maggio 2006
in merito all'incidente che ha visto coinvolti, il giorno 22 maggio
2006, due velivoli da caccia monoposto F16 della nostra Aeronautica precipitati
in mare, a causa di una collisione in volo, al largo di Capo Carbonara,
a circa 10 miglia dalla costa a sud-est di Cagliari, durante una missione
di addestramento nell'ambito dell'esercitazione multinazionale Spring Flag. L'incidente
non ha causato danno alcuno a persone o cose, in quanto, proprio per evitare
possibili conseguenze a terzi, i voli di addestramento vengono effettuati
sul mare e lontani dalle nostre coste. La predetta
esercitazione, che si è svolta dall'8 al 27 maggio, è
considerata il principale evento addestrativo annuale dell'Aeronautica
Militare ed una delle più apprezzate esercitazioni a livello europeo. Lo scopo dell'esercitazione
che vede impegnati equipaggi di volo dell'Aeronautica Militare
e di altre nazioni, nonché uomini e mezzi dell'Esercito Italiano
e della Marina Militare è quello di addestrare il personale
a condurre attività aeree complesse e di ricerca e soccorso in zona
ostile, nel più ampio contesto di « Peace Support Operation »
(PSO), per migliorare il livello di standardizzazione tra le forze destinate
ad operare in eventuali future coalizioni. Venendo, ora,
allo specifico quesito posto dall'interrogante, circa le «esercitazioni
militari che si tengono periodicamente in territorio sardo», occorre
chiarire che si tratta, come nel caso in argomento, di attività
addestrative indispensabili a conseguire quella capacità operativa
che è requisito imprescindibile di uno strumento militare moderno
ed efficace, il cui mandato di difesa della Nazione, dei suoi confini e
della collettività, discende direttamente dal dettato costituzionale. Ricordo che
tutte le regioni del Paese danno il loro contributo al sistema di difesa,
mettendo a disposizione una parte del proprio territorio. Al riguardo,
tuttavia, per compensare i riflessi che lo svolgimento delle attività
addestrative può avere sul contesto territoriale, sotto diversi
aspetti, la Difesa opera attraverso vari istituti, organismi e procedure
per mitigarne l'impatto sulla cittadinanza. Quanto alla
regione Sardegna, premesso che l'azione della Difesa è costantemente
indirizzata ad armonizzare i molteplici aspetti che attengono alla sicurezza,
all'impatto ambientali e ed allo sviluppo turistico ed economico dell'area,
nel rispetto dell'autonomia politica ed amministrativa della Regione,
le decisioni concernenti le servitù militari e l'uso dei poligoni,
sono assunte in seno al Comitato misto paritetico, ove le realtà
regionali e le esigenze militari trovano il corretto alveo di confronto
per il raggiungimento di decisioni concordate. A tal riguardo,
tuttavia, ritenendo di prioritaria importanza la trattazione delle problematiche
militari attinenti alla Sardegna, alla quale riconosciamo un contributo
che è superiore a quello fornito dalle altre Regioni, ho incontrato
il 20 giugno 2006, il Presidente della Regione, onorevole Soru, per affrontare
congiuntamente le questioni di comune interesse, con particolare riferimento
alle servitù militari, al fine di riconsiderare misure, tempi e
forme di tale contributo. Il Ministro della difesa Parisi