Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00005 presentata da ROSSI FERNANDO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 31/05/2006
Atto Senato Interpellanza 2-00005 presentata da FERNANDO ROSSI mercoledì 31 maggio 2006 nella seduta n.007 ROSSI FERNANDO - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: dal 10 marzo 2003 è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione agli impianti ed ai rifiuti radioattivi detenuti in Italia a causa del possibile pericolo di attacchi terroristici e che ciò ha comportato l'assegnazione di poteri straordinari al Presidente della Sogin che è stato nominato Commissario delegato con facoltà di derogare alla normativa ordinaria; tale stato di emergenza è stato prorogato per ben tre volte e, allo stato attuale, dovrebbe scadere il 31 dicembre 2006; le misure di protezione antiterrorismo sono state ultimate da tempo e una missione diretta dal prefetto Piscitelli ha recentemente verificato che: "In tutti i Centri visitati sono risultati installati e sono operanti i nuovi sistemi di protezione fisica in ottemperanza a quanto disposto dal CD" (cfr. il rapporto di missione sullo stato di attuazione delle misure di protezione fisica, 15 maggio 2006). Quindi attualmente la protezione dei siti nucleari è esclusivamente nelle mani delle Prefetture e delle forze dell'ordine sulla base della normativa ordinaria; rimangono da effettuare gli interventi sulla messa in sicurezza della "radioattività mobile" ed in particolare per quello che riguarda i rifiuti radioattivi in forma liquida. Sono interventi comunque destinati a protrarsi nel tempo per diversi anni e che, comunque, come evidenziato dalla Commissione tecinco-scientifca di controllo, possono essere portati avanti con urgenza anche all'interno del regime ordinario; l'evidente inutilità del mantenere in vita la struttura commissariale si è trasformata nel tempo in un grave handicap proprio su questi argomenti. In particolare si cita la gara per la realizzazione dell'impianto CEMEX per la messa in sicurezza dei rifiuti liquidi di Saluggia, che ha subito un ritardo di almeno un anno a causa della pretesa del Commissario delegato di selezionare le ditte sulla base dell'idoneità ad adottare "speciali misure di riservatezza e segretezza" imponendo una fase di qualificazione "secretata" che è andata deserta. Non meno gravi sono stati i contrasti con l'autorità di controllo, come evidenziato da un'interpellanza del deputato Sgobio nella scorsa legislatura, su un carteggio tra APAT e Commissario delegato, si dice di sapere: se non si ritenga di annullare con effetto immediato lo stato di emergenza nucleare proclamato dal 2003; se non si intenda, in subordine, nel caso il Governo ritenesse oppurtuno mantenere ancora provvisoriamente uno stato di allerta anche formale, mediante la modifica del combinato disposto tra le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri 3267 del 2003 e 3355 del 2004, che venga abolita la figura del Commissario delegato in quanto, essendo ambigua ed anomala, dopo aver interagito negativamente con l'autorità di controllo e la messa in sicurezza degli impianti, non è improbabile che, in prospettiva, interegisca negativamente anche con il doveroso operato delle forze dell'ordine. (2-00005)