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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00160 presentata da VENIER IACOPO (COMUNISTI ITALIANI) in data 31/05/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00160 presentata da IACOPO VENIER mercoledì 31 maggio 2006 nella seduta n.008 VENIER. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della solidarietà sociale. - Per sapere - premesso che: gli atti di intolleranza razziale stanno sempre più prendendo il sopravvento nel nostro Paese, avendo pervaso oramai larghi strati della popolazione italiana; numerosi sono gli episodi in cui persone non italiane, spesso provenienti dal continente africano, vengono prese di mira con insulti e aggressioni di stampo razzista e fascista; di questo clima portano la responsabilità secondo l'interrogante la destra italiana e la Lega, forze politiche che non perdono occasione per additare quali cause dei mali della nostra società la presenza in Italia di emigrati che, al contrario, attraverso il loro lavoro contribuiscono sempre di più al benessere complessivo del nostro paese; tale campagna di attacco ai valori della solidarietà e della civile convivenza si è dispiegata persino attraverso l'affissione sui muri delle nostre città di manifesti che con i loro messaggi sono fonte di incitamento all'aggressione ed alla violenza contro i migranti presenti nel nostro paese; in questo clima complessivo il gravissimo episodio accaduto mercoledì 24 maggio 2006 a Milano assume un carattere ancor più inquietante e pericoloso; mercoledì 24 maggio 2006, alle ore 15,30 circa, in Piazza Repubblica a Milano il cittadino italiano Pap Khouma ha denunciato alle forze dell'ordine il gravissimo atto d'intolleranza razziale del quale è stato vittima, essendo stato aggredito prima verbalmente e poi a pugni e calci da personale dell'ATM di Milano; il fatto, in sé di estrema gravità, ha avuto un suo evolversi ugualmente inquietante; il signor Pap Khouma, che precedentemente all'aggressione stava viaggiando su un tram dell'ATM diretto a Piazza Repubblica, durante il percorso è stato avvicinato da due controllori che gli hanno chiesto, per un normale controllo, l'esibizione del biglietto. Il signor Khouma avrebbe, a questo punto validamente esibito la sua tessera mensile, con validità fino al 31 maggio; una volta arrivato a destinazione il Khouma è sceso dal mezzo e si è fermato sul marciapiede della stessa piazza; da un altro tram fermatosi anche esso in piazza Repubblica sono scesi altri due controllori ATM che senza motivo di servizio gli hanno chiesto di presentare il suo biglietto. II Khouma di fronte ad una richiesta immotivata, visto che non viaggiava su alcun mezzo, e conoscendo i propri diritti di cittadino, ha risposto loro con un rifiuto adducendo che non stava in quel momento avvalendosi di nessun servizio ATM e che per questo non era tenuto a presentare loro alcunché. A quel punto i due tranvieri hanno iniziato ad offendere il signor Khouma affermando che loro sono «a casa propria» e «fanno quello che vogliono», e che «lui non può venire a casa loro a dettare le leggi»; alla risposta di Khouma di essere cittadino italiano, e che essendo sul marciapiede non è tenuto ad esibire alcun titolo di viaggio, i due controllori hanno aggiunto altri insulti seguiti da un pugno inferto da uno dei due al Khouma che, ovviamente, si è difeso; a quel punto sono intervenuti altri tranvieri che non paghi del fatto che Khouma giacesse già per terra, lo hanno pestato con calci; su questi fatti, oggetto di regolare denuncia sporta alle autorità, dovrà pronunciarsi la magistratura che dovrà individuare le responsabilità personali dirette dell'aggressione -: se non intendano adottare le opportune iniziative anche in collaborazione con le Autorità locali volte a prevenire che aggressioni come questa possano ripetersi; se non ritengano urgente costituire un osservatorio permanente che operi un monitoraggio costante sul fenomeno delle aggressioni di tipo razzista subite ogni anno dagli immigrati e dai cittadini italiani di colore allo scopo di aumentare la consapevolezza dell'intera popolazione sulla dimensione e sulla gravità del fenomeno razzista; se non ritengano oramai improcrastinabile l'avvio di una campagna pubblicitaria istituzionale volta ad evidenziare il carattere multietnico della popolazione italiana. (4-00160)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00160
presentata da VENIER Risposta. - Per quanto riguarda l'episodio riferito dall'interrogante verificatosi a Milano il 24 maggio 2006, si comunica che, nel momento in cui si svolgeva il presunto atto di intolleranza razziale, alcuni componenti di un equipaggio della polizia di Stato che si trovavano in piazza della Repubblica sono prontamente intervenuti, su richiesta del personale dell'Azienda trasporti milanesi. Allo stato attuale, non risulta presentata alcuna denuncia in merito all'accaduto presso i comandi dell'Arma dei carabinieri del capoluogo lombardo, nonostante le dichiarazioni rese in tal senso sia dal cittadino di origine senegalese che da uno dei dipendenti della predetta azienda milanese. Su un piano più generale l'ordinamento italiano prevede una serie di misure per la prevenzione e la repressione degli atti di intolleranza razziale. In particolare, gli articoli 43 e 44 dei Testo unico sull'immigrazione, consentono, a chiunque si consideri vittima di una discriminazione, diretta o indiretta, o di una molestia fondata sul motivo della razza o dell'origine etnica, di agire in giudizio per l'accertamento e la rimozione delle stesse. L'azione può essere esercitata individualmente o attraverso un ente o un'associazione operante nel campo della lotta alle discriminazioni. Inoltre, l'articolo 5 del decreto legislativo n. 215 del 2003, adottato dal Governo italiano in attuazione della direttiva comunitaria n. 200/43 CE prevede l'approvazione - con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del ministero per le pari opportunità - di un elenco delle associazioni ed enti legittimate ad agire in nome e per conto o a sostegno del soggetto passivo del comportamento discriminatorio in virtù di una delega rilasciata, a pena di nullità, per atto pubblico o scrittura privata autenticata. La Direzione generale dell'immigrazione del ministero della solidarietà sociale, per quanto di propria competenza, ha individuato le associazioni e gli enti da inserire nel predetto elenco, richiedendo a tutti i soggetti iscritti nel registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati l'invio di una dichiarazione di disponibilità all'inserimento. Per garantire un'assistenza immediata alle vittime di eventuali atti di discriminazione e per accompagnarle nel percorso giurisdizionale qualora esse decidano di agire in giudizio, è stato, altresì, costituito, all'interno del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza dei Consiglio, l'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (UNAR). Nell'ambito delle azioni volte a combattere il verificarsi di fenomeni discriminatori, sono da evidenziare due progetti realizzati dalla direzione generale dell'immigrazione presso il ministero della solidarietà sociale, nell'ambito del programma comunitario di lotta alla discriminazione 2004-2006, sul tema dell'imprenditoria immigrata e accesso al credito per gli imprenditori immigrati e su quello delle politiche abitative, volti a promuovere e diffondere buone pratiche in questi settori. Da ultimo, un rinnovato impulso è stato dato alla rilevante attività del Comitato contro la discriminazione e l'antisemitismo, istituito presso il ministero dell'interno cui partecipano rappresentanti di altri dicasteri, che ha il compito di esercitare, attraverso la rete della prefetture e l'attività diretta di audizione di interlocutori rappresentativi, un costante monitoraggio sugli episodi di intolleranza e razzismo e di individuare gli strumenti educativi e sanzionatori per contrastarli. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Marcella Lucidi.



 
Cronologia
lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.