Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00029 presentata da SODANO TOMMASO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 31/05/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00029 presentata da TOMMASO SODANO mercoledì 31 maggio 2006 nella seduta n.007 SODANO - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che: nel mese di marzo del 2005 è iniziato uno stato di crisi della società TECAR Spa di Ponte in provincia di Benevento, in conseguenza del quale i lavoratori della stessa società iniziano a non percepire più gli stipendi di loro spettanza; nel corso dei mesi successivi alla dichiarazione di crisi della società TECAR i diversi accordi intrattenuti tra le parti sono stati sistematicamente disattesi; nel novembre 2005 è subentrata una nuova società, la PANTEC, che ha manifestato la volontà di rilevare l'azienda ed assumere tutte le 53 maestranze impiegate; tuttavia, ben presto, la stessa PANTEC si è tirata indietro; successivamente è subentrata la Società AGES INDUSTRIALE, con la quale in data 15 febbraio 2006, presso la sede della Confindustria di Benevento, si sono incontrate le delegazioni sindacali. Tale società ha manifestato l'intento di rilevare l'impianto della ex TECAR Spa ed assumere una decina di operai, senza tuttavia sottoscrivere l'impegno di assumere le maestranze rimanenti; considerato inoltre che all'interrogante risulta, allo stato attuale, che gli operai della ex TECAR Spa devono ancora ricevere il pagamento delle mensilità relative al mese di luglio, ottobre e novembre 2005, si chiede di sapere se siano state avviate le procedure di cassa integrazione previste dalla legge e quali ulteriori iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per salvaguardare i livelli occupazionali e per intervenire in modo efficace, al fine di risolvere positivamente le situazioni di grave crisi che colpiscono il tessuto economico della Campania. (4-00029)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 021 all'Interrogazione 4-00029
presentata da SODANO Risposta.
- Con riferimento all'interrogazione relativa alla TECAR S.p.A,
con sede legale in Benevento ed unità produttiva in Ponte (BN),
si fa presente quanto segue. Con decreto
ministeriale n. 39277 del 22 settembre 2006 è stato approvato il
programma di crisi aziendale, predisposto dalla società, a decorrere
dal 1º dicembre 2005, per la durata di 12 mesi ed è stato contestualmente
concesso, con decreto direttoriale n. 39296, per il medesimo periodo il
trattamento di Cassa Integrazione Straordinaria. Con sentenza
del Tribunale di Varese del 10 luglio 2006 n. 3577, la TECAR
S.p.A è stata dichiarata fallita. In conseguenza della dichiarazione
di fallimento, il curatore fallimentare, con lettera del 27 ottobre 2006,
ha richiesto l'annullamento dei decreti sopra citati. Pertanto il
competente Ufficio ha emanato, in data 23 gennaio 2007, il decreto di annullamento
dei sopra citati provvedimenti per il periodo che va dalla data della dichiarazione
di fallimento, ossia dal 10 luglio 2006 al 30 novembre 2006. L'art.
3, comma 1, della legge 223/1991 prevede che, in caso di fallimento, venga
concesso ai lavoratori interessati il trattamento di integrazione salariale
per un periodo non superiore a 12 mesi, che decorre dalla data della sentenza
di fallimento, ossia, in questo caso, a partire dal 10 luglio 2006 fino
al 9 luglio 2007. Il trattamento di integrazione salariale viene concesso,
però, esclusivamente su domanda del curatore fallimentare. Istanza
che non è comunque obbligatoria per lo stesso. Si fa presente
che, a tutt'oggi, l'Ufficio competente non ha ricevuto alcuna
istanza da parte della TECAR S.p.A finalizzata alla concessione del trattamento
di integrazione salariale ai sensi dell'art. 3, comma 1, della legge 223/1991. Per quanto
concerne la mancata percezione, da parte dei lavoratori, delle mensilità
relative ai mesi di luglio, ottobre e novembre 2005, questi crediti «privilegiati»
dovranno trovare il loro soddisfacimento nella procedura concorsuale e,
in subordine, nel fondo di garanzia istituito presso l'INPS. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza
sociale Rinaldi