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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00044 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 31/05/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00044 presentata da LUIGI MALABARBA mercoledì 31 maggio 2006 nella seduta n.007 MALABARBA, TURIGLIATTO - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dei trasporti - Premesso: che con la legge 23 dicembre 2005, n. 266 - finanziaria 2006 - il Governo ha provveduto a ridurre in modo cospicuo - quasi 100 milioni di euro - lo stanziamento inerente il capitolo di spesa del già Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, riguardante il costo attinente agli obblighi del servizio in convenzione gestito dalle società del Gruppo Tirrenia per i trasporti sulle rotte tra l'Italia e le isole nazionali; che il Gruppo Tirrenia di navigazione s.p.a. è costituito dalle società Tirrenia di navigazione s.p.a. che ne è la capo-gruppo operativa, impegnata prevalentemente nel mercato del trasporto passeggeri e merci sulle rotte marine dei collegamenti delle isole della Sardegna e della Sicilia, dall'Adriatica per le rotte tra l'Italia, l'Albania, la Croazia, la Grecia e il Montenegro nonché per le isole Tremiti e delle rotte dell'alto Adriatico e delle società Siremar, Caremar, Toremar e Saremar rispettivamente per il collegamento tra il continente e le isole della Sicilia, della Campania e Pontine, della Toscana e della Sardegna; che il Gruppo Tirrenia di navigazione s.p.a. è controllato per l'intero capitale sociale dalla Fintecna, società a sua volta interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze già Ministero del tesoro; che con decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, il Governo decideva di ridimensionare il taglio del fondo, eseguito con la legge 23 dicembre 2005, n. 266 - finanziaria 2006 - disponendo la parziale integrazione - 50 milioni di euro - del capitolo di spesa del già Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, concernente la copertura del servizio in convenzione espletato dalle società dl Gruppo Tirrenia di navigazione s.p.a.; che per effetto della riduzione del corrispettivo del servizio in concessione eseguito dalle società del Gruppo Tirrenia s.p.a., la stessa società, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, decideva di sopprimere numerose linee di navigazione passeggeri e trasporto merci, che prevedevano tagli occupazionali nella misura di circa 1.550 unità di cui 830 per Tirrenia/Divisione Adriatica e 720 per le Società regionali - Siremar (collegamenti delle isole della Sicilia), Caremar (collegamenti delle isole della Campania e delle Pontine), Toremar (collegamento delle isole della Toscana) e Saremar (collegamento delle isole della Sardegna); che per effetto degli interventi di taglio delle integrazioni del fondo del capitolo di spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, utile per la copertura del costo dei servizi in convenzione adempiuto dalle società del Gruppo Tirrenia s.p.a., l'Amministratore delegato della Tirrenia navigazione s.p.a., dr. Franco Pecorini, con comunicazione al personale del Gruppo Tirrenia, del 20 febbraio 2006, premettendo che la conformità ad "un processo di profonda ristrutturazione dovuta alle necessità di adeguare gli aspetti gestionali ed organizzativi alle mutate condizioni di mercato", invitava il personale, sia in regime contrattuale di regolamento organico, continuità di rapporto di lavoro e turno particolare, sia amministrativo, a presentare, tenendo presenti le incentivazioni economiche promosse dalle società del Gruppo, la lettera di dimissione volontaria alle rispettive società entro e non oltre il 31 maggio 2006; che in data 21 febbraio 2006 la Fedarlinea, che rappresenta le società del Gruppo Tirrenia nelle trattative sindacali e nella stipulazione degli accordi collettivi di lavoro e svolge attività di consulenza alle aziende nelle materie di carattere tecnico-economico e nella gestione dei rapporti di lavoro, la Tirrenia di navigazione s.p.a. nella sua qualità di capo-gruppo e le Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI sottoscrivevano un verbale di accordo che stabiliva che dalla stessa data del 21 febbraio 2006 e fino al 31 dicembre 2006 per il personale in ruolo organico, C.R.L. e T.P. della società Tirrenia, il periodo d'imbarco che fino al 20 febbraio 2006 era previsto in 42 giorni, veniva portato a 50 giorni; che, al fine di realizzare i punti fissati nello stesso verbale di accordo del 21 febbraio 2006, veniva concordato che al personale stagionale della società Tirrenia era esteso l'istituto della mobilità provvisoria, secondo cui il personale della lista stagionale potrà essere utilizzato anche nelle società regionali Siremar-Caremar- Toremar-Saremar; che la società Tirrenia sospendeva la vendita delle tre unità da carico Sardegna, Sicilia e Calabria; che l'ultimo piano industriale, quello 1999-2003, del Gruppo Tirrenia prevedeva: di accompagnare il Gruppo nelle sfide competitive derivanti, innanzi tutto, dalla cessazione della riserva di bandiera (1° gennaio 1999) e, in seconda istanza, dalla scadenza dell'attuale regime convenzionale con lo Stato a partire dal 31 dicembre 2008; di ridurre gli oneri per il servizio sociale a carico dello Stato in uno scenario in cui l'attenzione al contenimento della spesa pubblica e, contemporaneamente, l'efficienza dei servizi di pubblica utilità, siano attentamente valutati; che il verbale di accordo sottoscritto il 21 febbraio 2006 tra la Fedarlinea e la Tirrenia di navigazione s.p.a., nella sua qualità ultima di capo-gruppo e le Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, è stato disapprovato con documenti sottoscritti dai lavoratori ed in occasione di assemblee spontanee nella quasi totalità degli stessi; che la società del Gruppo Tirrenia, in difformità peraltro a quanto convenuto e sottoscritto nell'accordo del 21 febbraio 2006 più volte segnalato, che prevedeva la sospensione della vendita delle unità da carico, ha continuato viceversa ad alienare le navi col chiaro intento di procedere ad una vera e propria sorta di liquidazione anticipata del Gruppo; che le società del Gruppo Tirrenia s.p.a. hanno posto in essere una chiusura nei confronti del personale precario, diminuendo di fatto l'occupazione del personale marittimo, determinando veri e propri casi di disperazione per il venir meno delle occasioni di lavoro; che, contemporaneamente, è sorta una vera e propria operazione di spin-off esterno, come quello derivante dalla costituzione della Tirrenia Eurocatering s.p.a. avvenuta il 14 maggio 2001, iscritta alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Napoli il 28 maggio 2001 al numero di repertorio 6560884, con lo scopo di provvedere alla "somministrazione di cibi e bevande nonché la gestione di bar, ristoranti e pubblici esercizi di qualsiasi settore merceologico self-service , tavole calde, pizzerie, gelaterie, mense, spacci, centri di produzione pasti a bordo di navi e/o ambito portuale; i servizi di catering marittimo e servizi connessi, a bordo di navi o in area portuale per la suddetta attività; la fornitura di qualsiasi bene per provviste e dotazioni di bordo effettuate su navi, inclusa la gestione di depositi speciali per generi di prodotti costituenti provviste di bordo delle navi; la riduzione, la distribuzione e la vendita anche a livello industriale di cibi e pasti, preparati secondo tutte le possibili tecnologie; la produzione, la preparazione ed il confezionamento di pasti caldi o freddi e/o cestini vitto o altre prestazioni alimentari e servizi connessi, destinati all'equipaggio; l'attività di somministrazione anche tramite l'utilizzo di buoni e/o di altri titoli di legittimazione sia in proprio che per conto di terzi o con la partecipazione di terzi (...)"; che la società Tirrenia Eurocatering s.p.a. annovera tra i soci consiglieri l'Amministratore delegato della Tirrenia di navigazione s.p.a. dr. Franco Pecorini ed altri dirigenti della stessa società; atteso pure che il taglio occupazionale investirebbe in modo quasi totale le regioni del sud d'Italia e delle isole della Sicilia, della Sardegna e le minori dalle quali appunto provengono i lavoratori marittimi; considerato che ancora oggi la totalità del capitale azionario delle società medesime è detenuto dalla società Fintecna del già Ministero del tesoro, che investimenti errati come l'acquisizione di 4 unità veloci al costo di 140 miliardi delle vecchie lire, ferme nei porti e utilizzate solo parzialmente nei periodi estivi, non sia da ricercare nell'incapacità dell'attuale gruppo dirigenziale, si chiede di sapere: quali interventi i Ministri in indirizzo intendano assumere per evitare lo scioglimento e la vendita del Gruppo Tirrenia di navigazione s.p.a., cosa che determinerebbe un'ulteriore drastica diminuzione dei posti di lavoro in un settore storico e tradizionale del paese; se sia nell'intendimento dei Ministri in indirizzo intervenire con soluzioni che possano prevedere la costituzione di società anche pubbliche ed a livello regionale e con il coinvolgimento nei capitali di costituzione finanche delle Province, per dar luogo a nuovi soggetti economici e produttivi di gestione ed incentivazione del trasporto marittimo e di cabotaggio tra la penisola italiana e le isole maggiori e minori; se sia intendimento intervenire sulle modalità di gestione delle società del Gruppo Tirrenia di navigazione s.p.a., e sugli organi di amministrazione delle medesime. (4-00044)

 
Cronologia
lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.