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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00158 presentata da BELLOTTI LUCA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 31/05/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00158 presentata da LUCA BELLOTTI mercoledì 31 maggio 2006 nella seduta n.008 BELLOTTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della solidarietà sociale, al Ministro per le riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione. - Per sapere - premesso che: il personale della amministrazione è, per consueta prassi del diritto amministrativo italiano, considerato autonomo dalla sfera politica e rappresenta un patrimonio umano e di competenze comune alla cittadinanza; fermi restando i vincoli fiduciari che devono sussistere tra i più alti dirigenti amministrativi e le cariche politiche che li sovrintendono e ne indirizzano l'attività, va rispettata la terzietà della pubblica amministrazione al fine di mantenerla in massimo grado avulsa dalla politica per garantire i principi di imparzialità e buon andamento, di ragionevolezza e di correttezza, così come vengono garantiti dalle vigenti normative; da quanto riferisce, pero, l'articolo apparso su Il Giornale del 30 maggio 2006 «Palazzo Chigi manda i facchini per sfrattare i dirigenti antidroga», si sarebbe verificata una pesante ed ingiustificata ingerenza nel lavoro del Dipartimento antidroga, sito in via della Mercede, 9 a Roma; il Capo Ufficio acquisizione beni, servizi e gestioni della presidenza del Consiglio avrebbe ultimato lo sgombero dei funzionari del Dipartimento in tempi strettissimi, interrompendo e pregiudicando la loro opera e non indicando neppure dove fosse possibile per essi proseguirla; da quanto si evince dallo stesso articolo apparso su Il Giornale in data 30 maggio 2006, alcuni tra i 70 funzionari si sarebbero sentiti domandare a che partito essi aderissero, con un comportamento tale da far supporre che una funzione svolta per la collettività nell'applicazione delle leggi fosse, secondo l'interrogante, invece, segno di una militanza politica; in ogni caso la militanza politica del personale della pubblica amministrazione non dovrebbe essere causa di discriminazione, ponendosi quest'atto in pieno disaccordo con norme costituzionali imprescindibili per l'ordine democratico; seppure l'intensità della lotta contro la droga sia frutto di valutazioni politiche, essa, nei suoi principi fondamentali che investono la difesa della salute pubblica, è attualmente un dovere dello Stato indipendentemente da quale maggioranza lo governi; l'atto di sgombero del personale del Dipartimento Antidroga, inoltre, non avrebbe goduto di legittimità dal punto di vista normativo o regolamentare dato che, da quanto si evince dal sopraccitato articolo del quotidiano Il Giornale del 30 maggio 2006, il decreto legge che attribuisce la competenza in materia di droga in capo al Ministero per la solidarietà sociale non porrebbe in discussione la posizione in presidenza del personale del Dipartimento Antidroga -: se, sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali misure concrete di propria competenza intenda adottare affinché non si compiano discriminazioni per l'appartenenza politica all'interno della pubblica amministrazione; se sia intenzione del Governo abbandonare la lotta alla droga, dato il comportamento tenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri nei confronti dei dipendenti del Dipartimento Antidroga. (4-00158)

 
Cronologia
lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.