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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00176 presentata da SCHIRRU AMALIA (L' ULIVO) in data 06/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00176 presentata da AMALIA SCHIRRU martedì 6 giugno 2006 nella seduta n.009 SCHIRRU. - Al Ministro della difesa . - Per sapere - premesso che: la Sardegna è sottoposta in alcune realtà territoriali ad una presenza qualitativamente e quantitativamente superiore, all'insieme di altre regioni italiane, di basi e poligoni militari dove insistono attività di armamento e munizionamento di diversa tipologia; tali attività, peraltro oggetto di indagine conoscitiva del Consiglio regionale sardo con apposita commissione parlamentare per le dismissioni e la sperimentazione di nuovi e diversi interventi da svolgersi nei poligoni militari, richiedono azioni di concertazione con i rappresentanti delle amministrazioni locali per l'impatto economico e sociale che produrranno nei territori interessati; in particolare, nella base aerea di Decimomannu, che occupa un'estensione di superficie di circa 684 ettari, 70 lavoratori sono impegnati con riduzione di orario di lavoro nei sevizi di pulizia e mense, cosi come in altre strutture militari della Sardegna, in situazione di precarietà e con salari ridotti; nella scorsa Legislatura, a seguito di una specifica iniziativa parlamentare venne affrontata la situazione dei lavoratori della base militare di Decimomannu e successivamente, con atto interno del Ministero della Difesa, assunti impegni finanziari finalizzati al recupero delle prestazioni e dei servizi di pulizia e manutenzione della base medesima; a tutt'oggi, pur disponendo del provvedimento d'urgenza e delle risorse necessarie, nulla è seguito agli impegni assunti e non è stato dato avvio a nessuna delle attività operative tese a ridare continuità occupazionale ai lavoratori della base di Decimomannu e sostegno ad una comunità locale già compromessa dalle drastiche riduzioni di occupati avvenute e ancora in corso -: quali iniziative urgenti intenda assumere, l'onorevole ministro della Difesa, per dare seguito, con atti formali, agli impegni assunti per fare uscire dalla precarietà i lavoratori della base e ridare fiducia alle popolazioni che, unitamente a sindaci e amministratori, si interrogano sul futuro del proprio territorio con o senza le basi militari. (4-00176)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 24 luglio 2006 nell'allegato B della seduta n. 030 All'Interrogazione 4-00176
presentata da SCHIRRU Risposta. - La presenza di basi e poligoni sul territorio nazionale è indispensabile per lo svolgimento delle attività addestrative delle Forze armate e, quindi, per conseguire quella capacità operativa che è requisito imprescindibile di uno strumento militare moderno ed efficace, il cui mandato di difesa della nazione, dei suoi confini e della collettività, discende direttamente dal dettato costituzionale e dagli accordi internazionali. Ricordo che tutte le regioni del Paese danno il loro contributo alla Difesa, mettendo a disposizione una parte del proprio territorio. Al riguardo, tuttavia, per compensare i riflessi che lo svolgimento delle attività addestrative può avere sul contesto territoriale e ambientale, sotto diversi aspetti, la Difesa opera attraverso vari istituti, organismi e procedure per mitigarne l'impatto sulla cittadinanza. Quanto alla regione Sardegna, premesso che l'azione della Difesa è costantemente indirizzata ad armonizzare i molteplici aspetti che attengono alla sicurezza, all'impatto ambientale ed allo sviluppo turistico ed economico dell'area, nel rispetto dell'autonomia politica ed amministrativa della regione, le decisioni concernenti le servitù militari e l'uso dei poligoni, sono assunte in seno al Comitato misto paritetico, ove le realtà regionali e le esigenze militari trovano il corretto alveo di confronto per il raggiungimento di decisioni concordate. A tal riguardo, tuttavia, ritenendo di prioritaria importanza la trattazione delle problematiche militari attinenti alla Sardegna, alla quale riconosciamo un contributo che è superiore a quello fornito dalle altre regioni, ho incontrato il 20 giugno ultimo scorso il presidente della regione Sardegna, onorevole Soru, per affrontare congiuntamente le questioni di comune interesse, con particolare riferimento alle servitù militari. Quanto, invece, alla situazione di precarietà di alcuni lavoratori della base di Decimomannu, ed in particolare a quei rapporti di lavoro intercorrenti tra le ditte fornitrici dei servizi di pulizia e mensa ed il loro personale dipendente, si sottolinea come le riduzioni di stanziamento apportate dalla finanziaria 2006 sui consumi intermedi e sugli investimenti fissi lordi abbiano inciso significativamente sulle risorse disponibili per l'esercizio e l'investimento, comportando una sostanziale riduzione delle spese del settore su tutto il territorio nazionale. Al riguardo, è indubbio che una dotazione adeguata di stanziamenti che consenta di assicurare continuità, stabilità ed equilibrio al sistema, è obiettivo prioritario per la Difesa in quanto presupposto fondamentale per l'assolvimento della propria missione di interesse nazionale. Il Governo ne è ben consapevole e, per tale ragione, intende fermamente perseguire l'individuazione di quelle misure idonee a garantire la prosecuzione delle prestazioni di manutenzione, manovalanza, pulizia e mensa e dei relativi livelli occupazionali. Esso è altresì consapevole della notevole importanza che tali attività rivestono per il buon funzionamento degli Enti e dei Reparti delle Forze armate, ed anche in chiave di continuità e stabilità del rapporto di lavoro per il personale interessato. A tal fine, il Governo non lascerà nulla di intentato per recuperare alla Difesa nuovi stanziamenti da destinare ai consumi intermedi e agli investimenti che consentirebbero di indirizzare adeguate risorse ai settori citati dall'onorevole interrogante. Il Ministro della difesa: Arturo Mario Luigi Parisi.



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.