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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00169 presentata da BELLOTTI LUCA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 06/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00169 presentata da LUCA BELLOTTI martedì 6 giugno 2006 nella seduta n.009 BELLOTTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: è stato riportato da svariati organi di stampa che nelle scorse elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 si sarebbero verificati episodi di irregolarità e di errori che, nonostante sia opinabile in quale entità, avrebbero portato a conteggi imprecisi dei voti o comunque sarebbero la testimonianza di uno scarso rispetto delle procedure fissate dalla legge; i casi sopraccitati come risulta da un articolo tratto dal sito del Corriere della Sera, pubblicato il 13 aprile 2006, sarebbero riscontrabili prevalentemente nel voto degli italiani all'estero, ma non ne risulterebbe esente il voto sul territorio nazionale; l'episodio più grave, per ciò che concerne il voto all'interno dei confini, sarebbe avvenuto a Roma dove, come si evince dall'articolo sopra citato del Corriere della Sera on-line , nel quartiere Tuscolano sarebbe stato rinvenuto per strada uno scatolone con 900 schede compilate anche se, da ciò che risulta, già conteggiate; nel voto degli italiani all'estero, invece, si parla, nello stesso articolo citato del Corriere della Sera, di 38.500 schede perse nella sola Svizzera; di fronte alla suddetta situazione, non ancora chiarita in via definitiva, molti cittadini italiani saranno presto richiamati alle urne per rinnovare cariche elettive di città importanti quali Roma e Milano, oltre a quelle di molte altre piccole amministrazioni e della Regione Sicilia -: se in relazione al grave episodio del ritrovamento a Roma dello scatolone con le schede compilate siano in corso indagini e in caso affermativo, quale ne sia l'eventuale esito.(4-00169)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00169
presentata da BELLOTTI Risposta. - In merito alle presunte irregolarità verificatesi in occasione delle elezioni amministrative del 9 e 10 aprile 2006 e, in particolare, al rinvenimento in strada di uno scatolone con 900 schede votate nel quartiere Tuscolano di Roma, la locale questura avviava immediate indagini. Contemporaneamente, poiché nello stesso giorno dinanzi ai cassonetti dell'AMA di via Marco Decumio, n. 25 erano stati rinvenuti plichi contenenti materiale elettorale, venivano svolte indagini di Polizia giudiziaria presso il Servizio elettorale del comune di Roma. Appena terminate le operazioni elettorali, il personale del Servizio elettorale presso l'ufficio di via Licoride - centro di raccolta delle buste contenenti i verbali e le schede votate da trasmettere al tribunale di Roma - procedeva al controllo dei 5.200 plichi; da tale controllo emergeva che mancavano le buste nn. 9 e 13 contenenti le schede votate della sezione n. 958, che risultavano essere state rinvenute dalla Digos nel cassonetto di via Marco Decumio n. 25. Tutto il restante materiale rinvenuto era risultato di scarto. Il suddetto plico contenente le schede votate della sezione n. 958 veniva riconsegnato in data 13 aprile 2006, da parte di funzionari della Digos, al Servizio elettorale e rimesso immediatamente, per competenza, all'Ufficio centrale elettorale. La procura di Roma ha, in effetti, evidenziato subito negligenze e superficialità nella condotta posta in essere dai componenti dell'ufficio elettorale della sezione n. 958, dando comunicazione di ciò alla Commissione elettorale comunale perché avviasse la procedura di cancellazione dall'Albo degli scrutatori dei componenti il suddetto Ufficio elettorale di sezione. Pertanto, al fine di accertare che i voti in esame fossero stati effettivamente conteggiati ai fini della regolarità del risultato elettorale, personale della DIGOS si recava presso la direzione dei servizi elettorali del Comune ove, sentito formalmente il Segretario generale, verificava che presso quell'Ufficio erano regolarmente pervenuti i verbali relativi alle operazioni svolte nel seggio in questione; gli stessi venivano opportunamente acquisiti in copie conformi agli originali. Il materiale rinvenuto è stato controllato presso gli Uffici della Digos, alla costante presenza della competente autorità giudiziaria e di personale della Polizia Scientifica che ha documentato le operazioni. Si è dunque proceduto a confrontare, i verbali delle operazioni per la Camera e il Senato rinvenuti con quelli in copia conforme all'originale acquisiti la stessa mattina presso l'Ufficio elettorale del comune, parimenti relativi alla Sezione 958. È stato rilevato che i due verbali, entrambi costituiti da 90 pagine, nelle parti sostanziali relative al numero dei votanti e ai risultati elettorali erano del tutto equivalenti. Si è poi continuato, sempre documentando l'atto con riprese video, a controllare le schede contenute all'interno di due diversi plichi, uno per il Senato ed uno per la Camera dei deputati, suddivise per i singoli partiti cui era destinato il voto, verificando l'assoluta rispondenza con i risultati dei conteggi riportati nei verbali delle operazioni. In due soli episodi si sono avute delle eccezioni: nel primo, per il Senato, sul verbale delle operazioni, risultavano assegnati 140 voti ai Democratici di Sinistra e la stessa indicazione numerica si è rilevata su un foglietto manoscritto che raccoglieva la fascetta contenente dette schede. Esse, tuttavia, all'esito del conteggio, risultavano essere 141. Nel secondo caso, relativo alla Camera dei deputati, sul verbale delle operazioni risultavano, assegnati 252 voti all'Ulivo. La stessa indicazione numerica, seppure con un'apparente correzione, si è rilevata sul foglietto manoscritto che raccoglieva la fascetta contenente le schede. Queste però, una volta contate, sono risultate essere 253. In merito si evidenzia che mentre il plico contenente le schede per la Camera dei deputati era chiuso, quello per il Senato, invece, era aperto e, all'interno dello scatolone contenente oltre che il sopradescritto materiale, anche altre buste non utilizzate e carte da buttare, c'erano tutte le schede de «La Margherita» ed «Insieme per l'Unione». Dalle verifiche anche queste ultime, sono risultate corrispondenti ai dati riportati sui relativi verbali. È stato altresì accertato che presso il deposito comunale sito in via Licoride n. 39, ove è stato consegnato tutto il materiale elettorale, non è mai pervenuto quello relativo al seggio 958 e, pertanto, al fine di chiarire la vicenda, si è reso necessario assumere formalmente informazioni dal presidente, dal segretario e da due scrutatori. Da tutti, concordemente, si è appreso che uno scrutatore era stato incaricato di consegnare la scatola contenente il materiale della Sezione al personale del comune addetto al ritiro. Il Presidente del seggio, in particolare, nel confermare quanto sopra, ha riferito di essersi dimenticato di fare firmare al messo comunale le ricevute della consegna dei plichi che, materialmente, avrebbe dovuto effettuare lo scrutatore delegato. In conclusione, dallo svolgimento dei fatti appare verosimile che la vicenda in questione possa essere ricondotta ad un contesto di deprecabile condotta negligente, visto che il materiale elettorale relativo a quel seggio non è stato, erroneamente, consegnato ai competenti uffici Comunali, ma piuttosto dimenticato nella scuola e, successivamente, sempre per errore, accantonato insieme ad altri cartoni destinati ad essere gettati via. In data 13 aprile 2006, così come disposto dall'autorità giudiziaria procedente, l'intero materiale elettorale rinvenuto è stato restituito al direttore dell'ufficio elettorale del comune di Roma, delegato del sindaco; oltre, gli altri scatoloni rinvenuti in via Decumio e recuperati, il cui contenuto (materiale di risulta) non è risultato utile alle indagini, sempre previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, è stato distrutto. Da ultimo, si comunica che il relativo procedimento penale instaurato è tuttora pendente, con richiesta di archiviazione per mancanza di condizioni, presso l'ufficio del G.I.P. del locale tribunale. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Francesco Bonato.



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.