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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00106 presentata da SODANO TOMMASO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00106 presentata da TOMMASO SODANO martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 SODANO - Al Ministro della salute - Premesso che: in data 15 dicembre 2005, il Sottosegretario per la salute Zinzi, in risposta all'interrogazione 4-09287 presentata dallo scrivente, per chiedere al Ministro della salute di far decadere la richiesta avanzata in sede di Commissione europea finalizzata ad introdurre il principio attivo Temephos come "uso essenziale" per il controllo delle larve di zanzare, specificava che non era stata avanzata alla Commissione europea una tale richiesta e, in conseguenza, permaneva l'obbligo di ritiro dal commercio, previsto dall'articolo 4, comma 2, del Regolamento 2032/2002/CE, per i prodotti appartenenti alla categoria degli insetticidi contenenti il principio attivo Temephos; veniva ribadito inoltre dal Sottosegretario Zinzi che l'Istituto superiore di sanità (ISS), interpellato dal Ministero della salute in merito alla citata problematica, ha espresso il proprio giudizio favorevole in relazione all'impegno del principio attivo Temephos come larvicida per uso civile, in quanto giudicato, ad un'analisi costi-benefici, come "il miglior larvicida disponibile sul mercato", tuttavia, lo stesso ISS sottolineava che si è consolidata un'interpretazione in base alla quale la richiesta di proroga per "uso essenziale" di Temephos presupporrebbe la totale assenza di alternative, condizione che non ricorre nel caso specifico; all'interrogante risulta che il Ministero della salute, in seguito alla richiesta espressa dalla Grecia, in qualità di stato membro dell'Unione europea, per l'uso essenziale di Temephos, ha inviato all'ISS richiesta ufficiale di esprimere un parere al riguardo del mantenimento di Temephos per uso essenziale in Italia per il controllo di larve di zanzare, richiesta che è stata accolta dall'ISS, nonostante esista sul mercato il Diflubenzouron, ovvero una materia attiva regolarmente registrata come presidio medico chirurgico e valida alternativa al Temephos, si chiede di sapere, per quanto di competenza: se l'ISS sia a conoscenza del fatto che la materia attiva Temephos è importata in Italia da Cina, India e Corea e la stessa BASF, produttrice mondiale, non ha notificato la sostanza; se l'ISS sia a conoscenza del fatto che l'Italia ha sviluppato formulazioni innovative a base di Diflubenzouron e che le stesse sono accettate da Fao, World Bank e Oms nei piani di sviluppo nei Paesi sottosviluppati per controllo larve di zanzare in tutto il mondo, anche nelle acque potabili; se l'ISS sappia che il know-how italiano è minacciato da importazioni generiche, poiché nessuno effettua controlli sullo stato delle impurità delle sostanze importate; se l'ISS sia a conoscenza del fatto che Temephos, quale principio attivo e organo fosforico, è nel mirino degli ambientalisti e tossicologi a livello mondiale; se l'ISS abbia effettuato una vera ricognizione sul mercato per valutare l'esistenza di sostanze alternative al Temephos effettuando una reale analisi costi-benefici, così come prescrive la normativa europea, con prodotti analoghi registrati in Italia e, in tal caso, dove siano stati presi i dati relativi alle quantità impiegate e ai relativi costi di applicazione ed utilizzazione delle sostanze alternative al Temephos. (4-00106)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 004 all'Interrogazione 4-00106
presentata da SODANO Risposta.
– In merito a quanto rappresentato dall'interrogante, l'Istituto
Superiore di Sanità (ISS) ha precisato che le motivazioni a sostegno
della richiesta di estensione d'impiego del Temephos per l'uso
in campo civile sono di natura tecnico-scientifica, pratica e anche economica. Il Temephos
viene utilizzato in Italia quasi esclusivamente come larvicida, contro
gli stadi preimmaginali acquatici delle zanzare, per le seguenti favorevoli
caratteristiche: l'efficacia
sugli insetti bersaglio ad un dosaggio relativamente basso (in termini
generali: 100 gr a.i./ha); la
bassissima tossicità verso i vertebrati; la
persistenza di attività della molecola negli ambienti trattati di
circa 2 settimane, in condizioni ambientali favorevoli; la
scarsa capacità di selezionare popolazioni di larve resistenti ai
fosforganici (al contrario del chlorprifos, altro fosforganico); il
costo relativamente basso dei prodotti commerciali. Queste caratteristiche
hanno reso il Temephos, per oltre 40 anni, il larvicida d'elezione
nei Paesi europei; attualmente è impiegato come larvicida di prima
linea, almeno in acque con forte carico organico, dove gli insetticidi
biologici non risultano competitivi. A causa di
problemi organizzativi ed economici per la maggior parte irrisolti, le
molecole alternative, presenti sul mercato da ben oltre 30 anni, non sono
ancora riuscite a superare il Temephos nel rapporto costo/beneficio. Poiché
è impossibile usare in acqua derivati del piretro (fortemente ittiotossici),
l'ISS ha individuato i seguenti 5 principi attivi alternativi: Bacillus thuringiensis
var israelensis. Agisce rapidamente per
ingestione e si inattiva in 24-48 ore, tuttavia nelle acque con forte carico
organico (particelle di cibo alternative) perde di efficacia e, a parità
di risultati, richiede un numero doppio di trattamenti rispetto al Temephos; Bacillus sphaericus. Inefficace sulle larve
dei generi Aedes e Ochlerotatus, poco efficace sul genere Anopheles: si inattiva rapidamente e seleziona facilmente popolazioni
resistenti del genere Culex; Methoprene (Insect Growth
Regulator-IGR) e Diflubenzuron (inibitore della chitina). Agiscono praticamente solo
sugli stadi più giovani delle larve e gli effetti del trattamento
sono visibili solo dopo alcuni giorni; l'uso richiede operatori esperti
per valutare l'opportunità e i risultati del trattamento, con
costo elevato. Piryproxifen e altri IGR
di ultima generazione. Risultano molto efficaci,
ma mostrano i limiti già descritti, con costo estremamente elevato. Pertanto, l'ISS ribadisce
la necessità di disporre del Temephos, in quanto non tutte le molecole
da utilizzare in alternativa risultano dotate dello stesso meccanismo d'azione,
tenuto conto che ne viene proposto l'uso esclusivamente per la disinfestazione
nelle aree urbane o in quelle adiacenti (raccordi autostradali e zone limitrofe
incolte, aree di deposito lungo le strade, etc.). In queste
aeree la proliferazione delle larve di zanzare avviene sulla superficie
delle acque luride di ristagno, tipo le acque di caditoie, che si trovano
per lo più lungo le strade; in tale ambiente di proliferazione le
altre molecole presentano minore efficacia e, soprattutto, una persistenza
praticamente nulla che comporta la necessità di trattamenti ripetuti. In particolare,
riguardo agli specifici quesiti posti nell'atto parlamentare, si rappresenta
quanto segue: 1) La problematica
delle importazioni da paesi extraeuropei è comune a tutte le sostanze
attive, e non solo a quelle di uso biocida. Ogni produttore ha la responsabilità
di commercializzare prodotti qualitativamente rispondenti ai requisiti
previsti dalla normativa europea, indipendentemente dal luogo di produzione.
Il fatto che non sia stata presentata la notifica è il motivo specifico
della richiesta per uso essenziale. Inoltre, la Ditta Basf potrà
presentare la relativa richiesta anche in un momento successivo, nell'ambito
del periodo di proroga. 2) L'ISS
esprime il parere tecnico su tutte le richieste di registrazione degli
attuali presidi medico-chirurgici usati come insetticidi antilarvali, ed
è pertanto a conoscenza delle più recenti formulazioni immesse
sul mercato a base non solo di Diflubenzuron, ma anche a base di altri
principi attivi ad azione, analoga. Si fa peraltro
presente che anche per l'utilizzo della sostanza attiva Temephos vi
sono favorevoli indicazioni da parte di organismi internazionali quali
l'OMS e l'Environmental Protection Agency (EPA), come da bibliografia
allegata, con analoghe possibilità di impiego nell'acqua potabile,
perfino a concentrazioni superiori a quelle previste per il Diflubenzuron.
Si mette una bibliografia a disposizione dell'interrogante. 3) Relativamente
al pericolo di importazioni generiche, questa problematica, ancora una
volta, risulta piuttosto riferibile a qualsiasi tipologia di sostanza,
qualora non vengano rispettate le specifiche contenute nelle normative
comunitarie. 4) La sostanza
attiva Temephos risulta recentemente valutata da organismi internazionali
che ne autorizzano e supportano l'impiego. Si mette una bibliografia
a disposizione dell'interrogante. 5) L'ISS
ha precisato che non rientra nei propri compiti istituzionali l'effettuazione
di indagini di mercato, ritenendo di possedere una conoscenza adeguata
dell'intera problematica sulla base delle evidenze scientifiche acquisite
e sulla base delle informazioni sui dati di utilizzo forniti dalle strutture
competenti a livello locale (Aziende ASL, Dipertimenti di Prevenzione,
Servizi di Igiene Pubblica, etc). Il Sottosegretario di Stato per la salute Gaglione



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.