Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00204 presentata da RAISI ENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 13/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00204 presentata da ENZO RAISI martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.010 RAISI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: con il decreto del 28 novembre 2002 la Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali dell'Emilia Romagna ha dichiarato il bene denominato «Piazza Matteotti e il Monumento ai Caduti» di interesse particolarmente importante e lo ha sottoposto alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 490/1999; nonostante il decreto di cui sopra, nelle scorse settimane il Comune di Imola ha dato l'autorizzazione all'inizio dei lavori di demolizione del Monumento ai Caduti e agli scavi all'interno di Piazza Matteotti; allo stato attuale i blocchi del Monumento sono stati depositati in un magazzino comunale mentre si è persa la traccia di circa un quarto dei sanpietrini che ricoprivano la piazza; si ritiene che lavorando a questo ritmo serrato, entro pochi giorni nella piazza suddetta non resterà traccia alcuna del Monumento; a quanto risulta all'interrogante, il 18 aprile 2006 alcuni Comitati di cittadini hanno presentato degli esposti al Procuratore Generale della Repubblica di Bologna, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, al Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Bologna, al Ministro dei Beni e Attività Culturali, al Soprintendente Regionale Beni e Attività Culturali di Bologna, all'Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza di Imola; gli esposti in questione pare ad oggi non abbiano avuto alcun seguito -: se sia al corrente di quanto sta accadendo e quali iniziative intenda adottare per far rispettare le decisioni assunte dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le attività Culturali, puntualmente disattese dal Comune di Imola. (4-00204)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 settembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 037 All'Interrogazione 4-00204
presentata da RAISI Risposta. - In merito a quanto richiesto dall'onorevole interrogante, si riferisce quanto segue. La vicenda relativa al Monumento ai Caduti sito in piazza Matteotti, ad Imola, è all'attenzione dei competenti Uffici del Ministero per i beni e le attività culturali, già da alcuni anni. In proposito, sembra opportuno rilevare che il decreto 28 novembre 2002, con il quale la Piazza Matteotti ed il Monumento ai Caduti sono stati dichiarati di interesse particolarmente importante, costituisce mera esplicitazione di quell'interesse da sempre riconosciuto dal Ministero ai luoghi in esame, sui quali, pur in assenza di formalizzazione con decreto (peraltro non richiesta dalla legislazione previgente per i beni di proprietà pubblica) è sempre stata esercitata attività di tutela. Infatti, la riprogettazione della Piazza ha costituito obiettivo della Amministrazione comunale imolese già a partire dagli anni '80, quando si era previsto di trasferire il monumento di Piazza Matteotti al Cimitero del Piratello e l'albo lapidario nel giardino Alberghetti in centro storico (opera quest'ultima realizzata). In tale occasione, a seguito di attente valutazioni, la competente Soprintendenza ritenne opportuno acquisire un progetto per la sistemazione della Piazza Matteotti. Al fine di corrispondere a tale richiesta, il Comune di Imola predispose un progetto di ridefinizione urbanistica ed architettonica del sistema delle tre piazze del centro storico, nel cui ambito è stata individuata, quale nuova sede del Monumento, Piazza Bianconcini. Tale progetto, come anche quello di dettaglio, relativo allo smontaggio ed al rimontaggio del monumenti in piazza Bianconcini, è stato approvato dalla competente Soprintendenza per i beni architettonici, cui competeva altresì l'onere di seguire la realizzazione delle opere. Alla successiva entrata in vigore della legge n.78/2001, relativa alla tutela del patrimonio della I Guerra Mondiale, la medesima Soprintendenza ritenne opportuna una ulteriore verifica circa la legittimità dell'intervento e dispose la sospensione di lavori con provvedimento del 20 giugno 2001. Nei confronti di questo provvedimento il Comune di Imola ha presentato ricorso al giudice amministrativo e, dopo un primo rigetto del giudice di primo grado, ha trovato ragione nella decisione del Consiglio di Stato (sent. n. 4562 del 13 maggio 2003) che ha considerato ininfluente, ai fini della vicenda all'esame, l'entrata in vigore della legge n. 78 del 2001 ed ha ritenuto pienamente efficace l'autorizzazione resa dalla Soprintendenza nel 2001, considerando così concluso il relativo procedimento. Per quanto sopra, pare evidente che, a procedimento formalmente concluso, non è più nella facoltà del Ministero per i beni e le attività culturali intervenire nella realizzazione dell'opera, se non per la sicura vigilanza affinché il progetto realizzato sia conforme a quello approvato e le operazioni siano svolte con la necessaria attenzione per la salvaguardia del bene. Il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali: Elena Montecchi.