Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00093 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00093 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 MALABARBA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno - Risultando all'interrogante che: è stato accertato che oltre alla organizzazione Gladio operante in Italia, e resa nota a suo tempo, è esistita anche un'altra Gladio (o una componente non nota della Gladio nota) che operava all'estero, come risulta ad esempio dalle dichiarazioni rilasciate dall'on. Beppe Pisano nell'intervista rilasciata al «Il Corriere della Sera» il 4 aprile 1997, in cui si afferma, tra l'altro: «(...) Finchè Gladio è esistita, l'Italia ha avuto un efficientissimo sistema di informazione in tre zone molto calde: i Balcani, l'Africa del Nord e il Corno d'Africa (...)»; tra gli appartenenti a questa altra Gladio operante all'estero vi è l'agente Pierfrancesco Cangedda, che tra l'atro venne impiegato per seguire l'addestramento delle BR all'estero e che, in base ad una segnalazione della Stasi, fornì notizia dell'esistenza di un covo della BR a via Gradoli (Gradoli Strasse), mentre si indagava nel paese di Gradoli in base alla segnalazione di un tavolo spiritico di Bologna; all'agente Cangedda è stata per tre volte incendiata la macchina («La nuova Sardegna» del 2 dicembre 2004 e del 20 dicembre 2005) e, la quarta volta, bruciata la macchina il 19 dicembre 2005, si chiede di sapere quali provvedimenti siano stati adottati per tutelare la incolumità del Cangedda e quali provvedimenti urgenti si intendano adottare in relazione a questi quattro attentati. (4-00093)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 006 all'Interrogazione 4-00093
presentata da MALABARBA Risposta.
Si premette che il signor Piero Francesco Cangedda risulta indagato
nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica
di Genova sul «Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo - D.S.S.A.». L'imputazione
a suo carico è quella di associazione a delinquere finalizzata a
commettere i delitti di usurpazione di funzioni pubbliche in materia di
prevenzione e repressione di reati ed altro. Negli ultimi
anni, il signor Cangedda ha denunciato quattro episodi intimidatori rispettivamente
avvenuti il 30 marzo 1999 (furto dell'autovettura di sua proprietà),
il 27 marzo 2003 (incendio di un suo autoveicolo), il 30 novembre 2004
(incendio della sua autovettura) ed il 19 dicembre 2005 (tentativo di incendio
con lievi danni all'autovettura di cui aveva l'uso). Le indagini
su ciascuno degli episodi non hanno consentito di individuarne gli autori. La possibile
esposizione a rischio del signor Cangedda è stata in varie occasioni
valutata dal Prefetto di Oristano, provincia di residenza, che il 4 marzo
2005 ha disposto la misura di protezione della vigilanza dedicata, revocata
nel successivo mese di giugno poiché i profili di rischio che ne
avevano consigliato l'adozione sono stati ritenuti non più
attuali. Il Vice Ministro dell'interno Minniti