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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00201 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 13/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00201 presentata da MANLIO CONTENTO martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.010 CONTENTO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: da tempo il Comune di Cimolais (Pordenone) e il Club alpino italiano sono impegnati per far tutelare il celebre «campanile» di Val Montanaja dall'Unesco quale «patrimonio dell'Umanità»; il monolite roccioso di Val Montanaja presenta una forma unica al mondo, affusolata e longilinea a tal punto da rassomigliare ad un campanile; la zona è già attualmente meta di migliaia di escursionisti ogni anno (i visitatori provengono anche da Stati extraeuropei, stante la nomea conquistata nel corso dei decenni da questa bellezza naturale così insolita); un eventuale inserimento del «campanile» tra i beni salvaguardati dalle Nazioni unite mediante l'ausilio dell'Unesco potrebbe incrementare ulteriormente il flusso turistico, inserendo di fatto il Comune di Cimolais in un circuito internazionale di contatti, pubblicazioni e recensioni; questo Ministero non può non prendere posizione sul progetto in parola, chiarendo sin d'ora se intenda sostenere tale proposta e in quale modo -: se sia a conoscenza della proposta avanzata dal Comune di Cimolais (Pordenone) affinché il «campanile» di Val Montanaja venga dichiarato «patrimonio dell'Umanità» e, di conseguenza, sia sottoposto alla tutela dell'Unesco; se intenda o meno sostenere tale progetto e, in caso di risposta affermativa, in che termini e secondo quale tempistica; se intenda visitare quanto prima il sito al fine di comprendere la reale fatti bilità del piano, così come auguratosi, del resto, dagli stessi promotori dell'iniziativa.(4-00201)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 9 ottobre 2006 nell'allegato B della seduta n. 049 All'Interrogazione 4-00201
presentata da CONTENTO Risposta. - Questo ministero è favorevole a sostenere la candidatura del «campanile di Val Montanaja quale bene da iscriversi nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, in considerazione degli indiscutibili pregi naturalistici del sito. Occorre tuttavia sottolineare che i requisiti che le candidature in argomento devono soddisfare risultano particolarmente severi, sia in termini di caratteristiche del sito che in termini di priorità di indicazione. Fin dal 1999, infatti, il Governo italiano ha predisposto un dossier relativo all'intera catena montuosa dolomitica di cui il campanile è parte. A seguito di rilievi formulati dall'UNESCO, detta proposta è confluita in una più ampia candidatura transnazionale riguardante l'intero arco alpino. La candidatura dolomitica è attualmente articolazione di un'ipotesi consistente in tre parti: Alpi nord occidentali (con Francia e Svizzera), Dolomiti, Alpi orientali e nord orientali (con Slovenia e Austria). Appare dunque altamente problematica una candidatura individuale del «campanile» di Val Montanaja. Il comune di Cimolais, del resto, ha da ultimo comunicato il proprio impegno a sostenere la candidatura delle Dolomiti, quale proposta più ampia di quella in precedenza avanzata per il campanile di Val Montanaja. Il Ministro per i beni e le attività culturali: Francesco Rutelli.



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.