Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00021 presentata da CURTO EUPREPIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 13/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00021 presentata da EUPREPIO CURTO martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 CURTO - Al Ministro dell'interno - Risulta all'interrogante: che dopo un lungo periodo di quiete, nella provincia di Brindisi, ma soprattutto nel capoluogo, sono riemersi fenomeni criminali legati a furti, incendi e danneggiamenti a scopo di estorsione; che, pertanto, appare quanto mai necessario che tali fenomeni vengano adeguatamente contrastati non solo attraverso l'azione encomiabile che le Forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza) già esercitano, ma anche attraverso il rispetto da parte degli Istituti di vigilanza, ivi operanti, di tutte quelle norme e prescrizioni previste per ottimizzare la loro funzione sul territorio di competenza; che, con nota del 26 ottobre 2004, la Questura di Brindisi trasmetteva agli istituti di vigilanza operanti sul territorio provinciale il nuovo regolamento, la cui decorrenza sarebbe andata in vigore a far data dal 1° novembre 2004; che giova ricordare come gli istituti di vigilanza siano tenuti ad attivare, nel territorio della provincia per la quale sono in possesso di autorizzazione, una sede provvista dei mezzi tecnici necessari alla gestione degli interventi necessari: apparati radio, automezzi e soprattutto la centrale operativa; che dall'esame dei vari pronunciamenti giudiziari relativi alla obbligatorietà del requisito della centrale operativa si desume che "nonostante l'utilizzo della centrale operativa posta in sede diversa da quella ove si svolge l'attività non abbia comportato pregiudizi per il servizio svolto, tutto ciò è irrilevante in quanto il rispetto delle norme e dei principi che regolano la materia non può essere condizionato da valutazioni di merito, quali gli eventuali pregiudizi arrecati al servizio svolto dalla circostanza della non coincidenza della sede della centrale operativa con quella della sede in cui l'Istituto di vigilanza svolge la propria attività", con ciò ribadendo il principio della obbligatorietà della centrale operativa nella sede dove l'istituto svolge l'attività; che da alcune segnalazioni si evincerebbe che nella città di Brindisi opererebbe un istituto, di dimensione sicuramente non secondarie, formalmente in regola con tali prescrizioni, sostanzialmente in palese violazione con le medesime, in quanto la presunta centrale operativa sarebbe priva di organizzazione, uomini e mezzi, e quindi mendace sarebbe la dichiarazione dell'assolvimento di tale obbligo; che tutto ciò, se accertato, determinerebbe situazioni lesive del principio della concorrenza leale nonché, oltre alle citate violazioni di legge, un'insufficiente azione riferita ai compiti istituzionali, con conseguenze gravi sull'ordine e la sicurezza pubblica, l'interrogante chiede di conoscere se non sia opportuno richiedere agli organismi localmente competenti puntuali verifiche al riguardo, al fine di ripristinare, ove violate, le necessarie condizioni di legalità. (3-00021)