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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00200 presentata da GIUDITTA PASQUALINO (POPOLARI-UDEUR) in data 13/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00200 presentata da PASQUALINO GIUDITTA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.010 GIUDITTA. - Al Ministro delle infrastrutture. - Per sapere - premesso che: la rete ferroviaria della provincia di Avellino a servizio del traffico provinciale, regionale e nazionale risulta da anni obsoleta, spesso inutilizzabile e sempre inadeguata a garantire livelli di moderna accessibilità, anche alla luce delle scelte progettuali della linea Alta Velocità Ferroviaria che non prevede nodi di scambio o collegamento diretto con il capoluogo irpino; tale condizione di arretratezza impedisce di fatto qualsiasi forma duratura di sviluppo economico, condannando all'isolamento la provincia di Avellino; anche il sistema metropolitano regionale (MetroCampania) presenta insufficienti collegamenti con la provincia di Avellino, in difformità con le scelte strategiche operate per le altre province campane; a causa della carente offerta di sistemi di mobilità, la scelta dell'uso del mezzo proprio permane obbligata per molti residenti della provincia e del capoluogo, con notevole aggravio dei costi sociale ed ambientale derivanti dall'utilizzo della viabilità ordinaria urbana e suburbana, in un territorio caratterizzato da particolare pregio ambientale e di vivibilità; esiste un forte squilibrio tra la mobilità delle altre aree urbanizzate della regione e la mobilità offerta per l'area della provincia di Avellino e della città capoluogo che è particolarmente danneggiata dalla carenza di infrastrutture; non esiste, ad oggi, un efficiente ed adeguato collegamento ferroviario per la mobilità delle persone tra la città di Avellino e il capoluogo di regione; malgrado i lavori di risanamento intrapresi nel 2004 da RFI tra Lioni e Rocchetta Sant'Antonio è ancora carente e obsoleta l'offerta di trasporto per la linea ferroviaria esistente tra Avellino e Rocchetta Sant'Antonio, limitando di fatto ogni possibilità di stabile e sostenibile collegamento con le aree di Taurasi, di Conza della Campania, di Montella e con il nucleo industriale di Morra de Sanctis, soprattutto nei periodi invernali, anche in considerazione dell'insufficienza e, spesso dell'impraticabilità causa neve, della Strada Statale Ofantina; i collegamenti tra la città di Avellino ed i poli universitari di Salerno e di Benevento sono del tutto inadeguati a soddisfare le esigenze di pendolari, studenti e lavoratori, con grave danno anche ambientale, per il massiccio ricorso al mezzo privato in contiguità con l'aumento del traffico commerciale su gomma sul raccordo Salerno-Nola, Salerno-Nocera-Avellino e Avellino-Benevento, con significativi problemi di sicurezza in particolare per il tratto Avellino-Nocera Superiore; a giudizio dell'interrogante l'AIR spa - l'azienda che attualmente gestisce il sistema di mobilità del bacino di Avellino - appare oltretutto orientata piuttosto a promuovere iniziative che esulano dal proprio core business (sponsorizzazioni sportive, promozione di eventi, eccetera), che a concentrare i propri sforzi per rendere moderno ed efficiente il servizio offerto ai cittadini -: quali azioni, investimenti ed interventi strategici l'onorevole Ministro intenda adottare al fine di togliere l'Irpinia da quell'isolamento infrastrutturale che da sempre caratterizza il suo territorio, come dimostrato dal gap attualmente presente in termini di offerta di mobilità soprattutto nel campo ferroviario e intermodale; quale attività di impulso e di inquadramento nei Piani Strategici nazionali della pianificazione territoriale intenda adottare per lo sviluppo sostenibile del trasporto nella provincia di Avellino; quali iniziative l'onorevole Ministro intenda assumere affinché sia eliminata definitivamente la carenza di offerta di trasporto nelle aree su indicate e in particolare lungo le direttrici Avellino-Napoli, Avellino-Salerno, Avellino-Benevento e Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, rispondendo così ad una vitale domanda di mobilità dei cittadini della provincia di Avellino; quali iniziative, anche di concerto con gli Enti locali regionali, intenda adottare perché siano realizzati i necessari collegamenti intermodali, passeggeri e merci, tra i nodi di residenzialità della provincia e i principali terminali delle reti di trasporto di interesse nazionale e internazionale, comprese le azioni per realizzare il collegamento con i terminali marittimi ed aerei della regione. Il tutto al fine di assicurare all'Irpinia l'adeguata attrattività e accessibilità per i flussi turistici internazionali.(4-00200)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00200
presentata da GIUDITTA Risposta. - Ferrovie dello Stato Spa fa conoscere che nell'ambito della scelta del tracciato del Quadruplicamento della linea ferroviaria Salerno-Battipaglia, estensione a sud del sistema AV/AC, è stato condotto uno studio articolato che, partendo dall'esame dei corridoi infrastrutturali alternativi, ha consentito di individuare la migliore soluzione sulla base degli approfondimenti condotti nel corso della progettazione, in considerazione dei risultati delle indagini geognostiche che hanno consentito una ricostruzione dell'assetto idrogeologico dell'area interessata dal collegamento. Nello specifico, per ciascun corridoio sono stati analizzati i seguenti aspetti eseguendo un'analisi comparativa degli impatti sul territorio e sull'ambiente delle diverse soluzioni: le interferenze con le preesistenze (infrastrutture ferroviarie e stradali, manufatti di edilizia civile, eccetera); le interazioni con l'assetto geologico, geomorfologico e idrogeologico del territorio; le criticità in fase di realizzazione delle opere. Tra le alternative analizzate, condizionate fortemente dai vincoli sopra esposti, la soluzione di tracciato adottata e presentata per l'approvazione al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture nell'ambito della procedura della Legge Obiettivo, posizionata nel corridoio centrale in posizione intermedia è risultata la migliore, tra l'altro, per la possibilità di realizzare una fermata di interscambio con la linea Salerno-Mercato San Severino-Avellino nella valle dell'Irno. La suddetta fermata, che interessa il territorio dei Comuni di Pellezzano e Baronissi e risulta baricentrica tra la città di Salerno e l'entroterra irpino, consentirà un ottimo scambio modale «gomma-ferro» in quanto sarà possibile accedervi con le infrastrutture viarie preesistenti in tempi ridotti sia da Salerno sia dalla provincia di Avellino, utilizzando all'arrivo adeguate aree di parcheggio. Oltre allo scambio «gomma-ferro» sopra citato, la fermata sarà attrezzata anche per consentire lo scambio «ferro-ferro»; infatti, è prevista la realizzazione, previa una variante plano-altimetrica di tracciato, della nuova fermata di Pellezzano sulla linea ferroviaria storica Salerno-Mercato San Severino-Avellino, che consentirà agli utenti provenienti sia da Salerno che dall'entroterra irpino, di accedere alla banchina centrale della fermata AV/AC mediante scale ed ascensori. Nell'ambito, poi, delle soluzioni progettuali individuate con il Protocollo d'Intesa per «la riqualificazione ed il potenziamento dell'itinerario ferroviario Roma/Napoli-Bari», sottoscritto il 27 luglio 2006 tra i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, le Regioni Campania e Puglia, Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, si fa presente che è stata posta particolare attenzione nella ricerca della migliore alternativa della parte di tracciato che attraversa la provincia di Avellino al fine di individuare, compatibilmente ai vincoli ambientali, morfologici ed infrastrutturali, il tracciato che possa produrre il maggior beneficio economico-sociale-trasportistico all'area attraversata, con la costituzione di una nuova stazione, denominata «Irpinia». Per completezza di informazione si forniscono dettagliate notizie anche sulla viabilità stradale nella provincia di Avellino, comunicate da ANAS Spa. La società stradale fa conoscere che, nell'ambito del programma pluriennale della viabilità 2003-2012, condiviso da ANAS con la Regione Campania, sono previsti i seguenti interventi: Lavori di completamento della variante di Grottaminarda. La realizzazione di questa opera si rende necessaria sia per completare il tratto di strada già in esercizio (Tre Torri-La Manna-innesto Bivio per Sturno) sia per poter definitivamente eliminare il traffico dal centro abitato di Grottaminarda, attraversato da mezzi pesanti, provenienti dalla vicina area industriale dell'Ufita e diretti sull'A16 al casello di Grottaminarda. Il progetto definitivo è in fase di elaborazione. L'importo stimato per la realizzazione dell'infrastruttura è di circa 55 milioni di euro. Adeguamento della strada statale 7- bis dallo svincolo di Avellino ovest dell'autostrada A16 al raccordo autostradale Salerno-Avellino dal km 66+400 al km 76+000 Lotto 2. In considerazione dell'assenza di una valida alternativa alla statale 7- bis , che dallo svincolo di Avellino ovest sulla A16 Napoli-Canosa, attraverso l'abitato di Torrette di Mercogliano, arriva allo svincolo di Avellino est, è stata prevista la realizzazione di una variante alla suddetta tratta, da Avellino ovest (km 66+400 della SS 7- bis ) sino all'innesto con il raccordo Salerno-Avellino (km 76+000). È in corso di elaborazione lo studio di fattibilità. L'importo stimato per la realizzazione dell'infrastruttura è di circa 62 milioni di euro. Adeguamento alla sezione tipo C1 ed inserimento della corsia destinata ai veicoli lenti del 1 o tronco della SS 7 «Ofantina» nel tratto Atripalda-Parolise compresa la messa in sicurezza del tratto Parolise-Lioni. Trattasi di una strada statale di grande importanza nei collegamenti regionali ed interregionali che negli ultimi anni ha registrato un notevole incremento di traffico soprattutto di tipo pesante per effetto degli insediamenti produttivi che si sono sviluppati ai margini della statale stessa. Realizzata dalla ex Cassa del Mezzogiorno poi trasferita all'Anas negli anni '90 ha una sezione assimilabile al tipo IV delle norme CNR180. Allo stato, a seguito del recente incontro istituzionale tenutosi presso la Regione Campania tra il Ministro delle infrastrutture, il Presidente dell'ANAS ed il Presidente della Regione Campania, è emersa la necessità di avviare con urgenza la progettazione del tratto in questione. Le risorse economiche per la progettazione potrebbero essere poste a carico della Regione Campania previa stipula di una convenzione. L'importo stimato per la realizzazione dell'infrastruttura è di circa 40 milioni di euro. Adeguamento in sede alla sezione tipo C1 della SS 7 Ofantina-401 fino all'uscita di Calitri. È in corso di elaborazione lo studio di fattibilità. L'importo stimato per la realizzazione dell'infrastruttura è di circa 50 milioni di euro. Inoltre l'ANAS rende noto che, nell'ambito del primo programma delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale di cui alla legge obiettivo n. 443/01, è previsto il conferimento delle caratteristiche autostradali all'intero raccordo Salerno-Avellino, ivi compreso l'adeguamento delle statali 7 e 7- bis fino allo svincolo di Avellino est. Il progetto nasce dall'esigenza di potenziare l'interconnessione tra le autostrade A30, A3 e A16. Tale collegamento ha valenza di itinerario nazionale nord-sud. Il costo stimato dell'opera è di circa 600 milioni di euro e la relativa progettazione è in corso. Nel suddetto programma, sebbene non sia direttamente posta a carico di ANAS, è prevista, altresì, la realizzazione dell'importante collegamento viario Lioni-Grottaminarda, opera strategica per lo sviluppo dell'entroterra irpino, destinata, una volta eseguita, ad essere gestita da ANAS. Nel merito degli interventi previsti a breve termine, la Regione Campania ha recentemente inteso finanziare, nell'ambito dell'A.P.Q., un intervento teso a garantire maggiori condizioni di sicurezza e a migliorare la percorribilità della statale 7- bis lungo il tronco di statale che costituisce variante all'abitato di Avellino. L'ANAS, pertanto, in sinergia con il Comune di Avellino, ha avviato le attività di progettazione per la razionalizzazione degli accessi a raso e la realizzazione di rotatorie in corrispondenza delle intersezioni più pericolose. Il miglioramento delle condizioni di viabilità nell'ambito della provincia di Avellino, mediante un incremento della dotazione infrastrutturale della rete attuale, comporterà lo snellimento ed il drenaggio dei flussi di traffico, da e verso gli insediamenti urbani, ma rappresenta un'operazione complessa per i delicati equilibri esistenti connessi allo stato della viabilità attuale, e che richiede una condivisione dei percorsi progettuali e programmatici tra le diverse amministrazioni a diverso titolo interessate. Si ricorda, infine, che nel documento relativo alle infrastrutture prioritarie, redatto e presentato lo scorso mese di novembre dal Ministero delle infrastrutture e frutto di una lunga e fruttuosa serie di incontri con tutte le Regioni e gli enti locali interessati, sono state individuate le opere infrastrutturali prioritarie su cui concentrare gli sforzi progettuali e finanziari. In particolare, a seguito degli incontri con la Regione Campania sono state individuate per la provincia di Avellino il potenziamento del raccordo Salerno-Avellino, il completamento dell'itinerario Contursi-Grottaminarda nonché l'adeguamento delle strade statali 7 e 7- bis . Il Ministro dell'interno: Giuliano Amato.



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.