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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00202 presentata da FOTI TOMMASO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 13/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00202 presentata da TOMMASO FOTI martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.010 FOTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: si registra una crescita esponenziale degli episodi di violenza e dell'attività di spaccio di stupefacenti nell'area compresa tra la stazione di Parma e il Palazzo della Pilotta, con condivisibili rimostranze da parte dei cittadini che abitano nella zona e che reclamano il ritorno ad una situazione di legalità, da tempo inesistente; in particolare l'area di Via Verdi e dintorni, così come risulta anche da notizie riferite dalla stampa locale (da ultimo, si veda la Gazzetta di Parma del 4 giugno 2006, pagina 9), subisce da alcuni mesi l'azione della micro criminalità: vetrine dei negozi e automobili danneggiate, furti tentati o riusciti, minacce ai comuni cittadini; i Voltoni del Guazzo, poi, si sono trasformati in una specie di supermarket degli stupefacenti, con un'attività di spaccio attiva 24 ore su 24; l'attività di contrasto di dette attività criminali da parte delle Forze dell'Ordine, ancorché meritoria, necessita di essere potenziata, anche attraverso un invio temporaneo di personale a supporto di quello attualmente in servizio -: se i fatti qui rappresentati siano noti al Ministro interrogato e quali iniziative intenda assumere per porre fine ad una situazione non più ulteriormente tollerabile, che mette a serio rischio la sicurezza e l'incolumità degli abitanti della zona più sopra indicata.(4-00202)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00202
presentata da FOTI Risposta. - Nel centro storico di Parma, che si è caratterizzato negli ultimi anni per una consistente presenza di cittadini extracomunitari, anche in ragione di un elevato numero di abitazioni di modeste dimensioni e con canoni di locazione contenuti, si è registrata una crescente domanda di sicurezza e di tranquillità da parte della popolazione locale. Ciò è dovuto a ripetuti episodi di malcostume e di disordine urbano che, unitamente a qualche isolato evento di microcriminalità, quali risse fra extracomunitari, spaccio di sostanze stupefacenti e danneggiamenti, hanno suscitato particolare indignazione nella cittadinanza, anche per l'inevitabile risalto dato alla tematica dagli organi di stampa. Un ulteriore elemento di disturbo per i residenti si è determinato per la presenza in zona di alcuni phone center e internet point con annesso spaccio di generi alimentari, aperti sino a tarda notte e nei giorni festivi, nonché di alcuni negozi gestiti da extracomunitari, nei pressi dei quali sono avvenuti, più che fatti criminosi, frequenti episodi di inciviltà e vandalismo, quali schiamazzi notturni, consumo di alimenti e bevande sulla pubblica via, abbandono di rifiuti. Seppur quella porzione di territorio non risenta di particolari problematiche sotto il profilo strettamente criminale, l'avvenuta turbativa delle regole di convivenza civile è stata percepita con molto disagio dalla popolazione. Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha ripetutamente esaminato le problematiche specifiche della zona, definendo mirate iniziative volte alla loro eliminazione. In particolare, le Forze di polizia, oltre al servizio reso dal poliziotto e carabiniere di quartiere, hanno attuato, dal mese di giugno 2006, sinergici servizi di prevenzione e contrasto delle fenomenologie in questione, potenziando il controllo del territorio anche mediante l'impiego del Reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato e della Compagnia di intervento operativo dell'Arma dei Carabinieri, con il concorso della Polizia municipale. L'Amministrazione comunale ha, nel contempo, provveduto ad effettuare nella zona alcune opere di risanamento ambientale, incrementando il sistema di videosorveglianza urbana e potenziando gli impianti di illuminazione pubblica. Il 14 luglio 2006 il sindaco di Parma ha inoltre imposto ai phone center ed agli internet point di rispettare gli orari degli altri esercizi commerciali con chiusura non oltre le ore 22 ed in tutti i giorni festivi. Allo stato la situazione, che appare decisamente migliorata, così come constatato con favore anche dall'opinione pubblica e dai mezzi di informazione, è costantemente seguita dalla Prefettura di Parma mediante l'attività di un apposito «tavolo tecnico per il monitoraggio dei fenomeni criminosi e del disordine urbano». Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.