Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00057 presentata da GENTILE ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 13/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00057 presentata da ANTONIO GENTILE martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 GENTILE - Al Ministro dei trasporti - Premesso che: alcune compagnie aeree dette low cost nella loro politica commerciale pubblicizzano costi di mercato non veritieri; difatti tali compagnie inseriscono sui loro siti e sulle pagine pubblicitarie di voli andata e ritorno dall'Italia per l'Europa o sul territorio nazionale a prezzo di 40 euro, quando in realtà il prezzo reale è di oltre 200 euro per l'applicazione delle tasse aeroportuali; non è possibile scindere costo originale e tasse dal biglietto che l'utente paga, ed in realtà la pubblicità ingannevole serve ad attrarre in maniera capziosa l'utenza, non fornendo dati chiari e certi così come impone la legge, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, non ritenga opportuno: intervenire affinché ci sia il rispetto delle regole; portare all'attenzione dell'Antitrust i fatti sopra descritti; se ricorrano i presupposti per l'applicazione di eventuali sanzioni alle compagnie incriminate e per modificare da subito l'illegittima posizione. (4-00057)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 016 all'Interrogazione 4-00057
presentata da GENTILE Risposta.
In merito all'interrogazione, si evidenzia che l'entrata
sul mercato del trasporto aereo delle compagnie low cost ha favorito
l'apertura delle frontiere fra gli Stati, allargando la fascia di
utenza del mezzo aereo che comprende ora anche categorie di cittadini in
precedenza non interessate a tale modalità di trasporto. La differenza
tra i voli tradizionali e quelli low cost è data, sostanzialmente,
dalla struttura dei costi che consente di applicare tariffe ridotte semplificando
molte operazioni senza inficiare la qualità del servizio. Le compagnie
in questione, per esempio, non emettono biglietti cartacei: infatti dopo
l'acquisto del viaggio on-line o tramite call center, il
viaggiatore può direttamente recarsi in aeroporto per ritirare la
carta di imbarco, con il codice di riferimento fornito tramite mail o attraverso il numero di prenotazione. Il passeggero,
pertanto, non ha visibilità documentale delle tasse aeroportuali
relative all'imbarco dei passeggeri, al controllo radiogeno del bagaglio
da stiva, al controllo sicurezza passeggeri e bagagli, alla tassa comunale
e all'applicazione dell'IVA sulle voci citate. Inoltre, sotto
la denominazione tasse aeroportuali confluiscono alcune maggiorazioni che
esulano dalle tasse aeroportuali in senso proprio e che i vettori applicano:
la fuel surcharge, per fronteggiare l'aumento del costo del
carburante e la crisis surcharge, per sostenere i maggiori costi
derivanti per garantire la sicurezza. Comunque,
l'utente interessato ad un volo low cost può acquisire
le informazioni direttamente sul sito della Compagnia aerea dove è
leggibile un messaggio in ordine alle tasse aeroportuali, comprendenti
i supplementi di viaggio che possono incrementare il prezzo del biglietto. Giova, infine,
ricordare che l'Istituto per l'autodisciplina pubblicitaria,
che ha proprio come finalità la difesa della onestà e della
correttezza pubblicitaria, interviene a garanzia e tutela del passeggero,
come anche l'Autorità garante della concorrenza e del mercato
che, recentemente, si è pronunciata sanzionando alcune compagnie
aeree che avevano effettuato pubblicità ingannevole. Il Ministro dei trasporti Bianchi