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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00051 presentata da COSSIGA FRANCESCO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 13/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00051 presentata da FRANCESCO COSSIGA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 COSSIGA - Al Ministro delle comunicazioni - Premesso che: è da tempo disponibile una tecnologia, che possiamo definire matura, denominata Wi-Max, simile, per funzionalità, al sistema Wi-Fi, ma molto più potente per larghezza di banda ed estensione della copertura (il Wi-fi può arrivare a 100 metri, il Wi-Max fino a 100 chilometri); tale sistema può consentire l'accesso ad Internet a banda larga in modalità wireless in ampie zone di territorio indipendentemente dalle condizioni orografiche, superando in tal modo le difficoltà di cablatura wired e i relativi esorbitanti costi, garantendo omogeneità di copertura e possibilità di utilizzo anche nelle condizioni più difficili; aggiunto che: questa tecnologia consentirebbe di superare il problema "dell'ultimo miglio" e quindi favorire la concorrenza fra nelle telecomunicazioni; i nuovi servizi a banda larga come TV ed Internet veloce, trasmissione dati fra macchine remote, eccetera, costituiscono quell'insieme intermediale che è alla base della convergenza tra le varie forme di comunicazione, in particolare tra la comunicazione fissa e quella mobile che è fondamentale per lo sviluppo futuro delle nuove tecnologie; la tecnologia Wi-Max consentirà lo sviluppo anche di una nuova forma di telefonia mobile basata sul sistema Voice over IP; in Italia al momento sono in corso solo alcune sperimentazioni con il sistema Wi-Max; le licenze per un utilizzo a livello nazionale di detta tecnologia non sono ancora state assegnate a differenza di ciò che è già avvenuto in molti paesi europei; le frequenze del Wi-Max sono ancora impegnate dal Ministero della difesa, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per favorire al più presto la liberazione delle frequenze; per concedere al più presto le licenze a livello nazionale per l'uso della tecnologia Wi-Max, con il preciso scopo di ridare slancio alla concorrenza a favore dei consumatori, dello sviluppo e dell'innovazione tecnologica, per ridurre l'ormai annoso problema del digital divide . (4-00051)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 016 all'Interrogazione 4-00051
presentata da COSSIGA Risposta.
– Al riguardo si fa presente che le frequenze che saranno, in un prossimo
futuro, utilizzate per la tecnologia Wi-Max sono attualmente impiegate
dal Ministero della difesa secondo quanto stabilito dal vigente Piano nazionale
di ripartizione delle frequenze adottato con decreto del Ministro delle
comunicazioni 8 luglio 2002 (supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2002). La gamma di
frequenze da considerare per l'introduzione di tecnologie di tipo
BWA (Broadband Wireless Access) – tra cui rientra la tecnologia
denominata Wi-Max – è quella dei 3500 MHz (3400-3600 MHz) nella
banda a 3.5 GHz che è ancora in fase di standardizzazione ed armonizzazione
in ambito internazionale ed, in particolare, in sede europea CEPT (Conferenza
europea poste e telecomunicazioni) ed ETSI (Istituto europeo standardizzazione
telecomunicazioni). Tale fase
dovrebbe concludersi all'inizio del prossimo anno con l'adozione
di una decisione, attualmente ancora in corso di definizione (Draft ECC
Decision on «Availability of Frequency Bands between 3.400-3.800 MHz
for the Harmonised Implementation of Broadband Wireless Access Systems»). Il processo
di armonizzazione in parola prevede, in linea con gli orientamenti comunitari,
che le frequenze non possano essere designate per una singola tecnologia,
ma che debbano essere armonizzate con il principio della neutralità
tecnologica, e su tale base sono in corso i lavori a livello europeo. In alcuni
Paesi europei la tecnologia denominata Wi-Max, benché non perfettamente
standardizzata ed armonizzata, è stata introdotta anticipatamente
come estensione delle tecnologie cosiddette punto multipunto; in tal caso
le frequenze erano già disponibili per applicazioni civili ovvero
per il cosiddetto wireless local loop , che non ha riscosso un adeguato
successo tecnologico e commerciale nella gamma dei 3.500 MHz. In tale contesto
il Ministero delle comunicazioni ha da tempo attivato dei contatti con
il Ministero della difesa affinché la banda in questione possa essere
utilizzata per scopi civili, tenendo presente che la scelta europea di
far operare il sistema Wi-Max nella banda 3,4-3,6 GHz da tempo destinata
– ed impiegata – all'utenza militare per la trasmissione
dati e, soprattutto, per la radio-localizzazione di velivoli da parte della
catena radar della Difesa aerea nazionale, impone una analisi puntuale
della compatibilità elettromagnetica tra tali utilizzi ed il sistema
Wi-Max. A tale scopo
è stato condotto un piano di sperimentazione in alcune zone del
territorio nazionale, peraltro ancora in atto, finalizzato a definire i
livelli di compatibilità in situazioni di condivisione dello spettro
elettromagnetico. Nel contempo
l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato,
anche sulla base dei contatti intercorsi con il Ministero delle comunicazioni,
una consultazione ( Gazzetta Ufficiale n. 285 del 7 dicembre 2006)
intesa oltre che ad acquisire elementi di informazione e documentazione
utili al fine della predisposizione di un quadro regolamentare, anche a
verificare la presumibile necessità di limitare l'accesso alla
banda in argomento. Le risultanze
della consultazione, che durerà 60 giorni, nonché lo sforzo
del Ministero delle comunicazioni per trovare una soluzione per la liberazione
della banda di frequenze in esame da parte del Ministero della difesa potranno
consentire un'accelerazione nella definizione delle regole e, di conseguenza,
un avvio in tempi brevi del servizio Wi-Max. Il Ministro delle comunicazioni Gentiloni



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.