Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00092 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00092 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 MALABARBA - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dello sviluppo economico - Premesso che: la Siemens Italia ha presentato l'ennesimo piano di ristrutturazione; risulterebbero essere 400 i posti di lavoro a rischio a Cassina de' Pecchi ed è previsto il depotenziamento del sito di Cinisello; nel corso dell'ultimo incontro, svolto il 14 novembre 2005 in Assolombarda (presenti il coordinamento nazionale Siemens, i rappresentanti sindacali di tutte le realtà del gruppo e la dirigenza aziendale), il nuovo amministratore delegato di Siemens Italia, nel suo discorso di investitura, ha tracciato le «linee strategiche» della società per il prossimo futuro; nell'incontro è stata ribadita l'intenzione dell'azienda di «polarizzare» le attività di Siemens Com nei due siti di Cassina de' Pecchi (oltre 1.000 dipendenti, di cui circa 400 in produzione) e di Marcianise (Caserta) entro il 30 settembre 2006; ricerca e sviluppo secondo le dichiarazioni dell'azienda dovrebbero essere concentrate nel sito alle porte di Milano, spostando l'attuale attività dal sito di Cinisello a quello di Cassina. A Cinisello, infatti, sono occupate circa 1.200 persone (di cui più di 500 con un rapporto di consulenza) che si occupano di progettazione e sviluppo ma, anche, di testaggio dei prodotti, mentre la produzione dovrebbe essere spostata nel Casertano. Quindi i 400 lavoratori della produzione di Cassina de' Pecchi, secondo l'interrogante, sono destinati al licenziamento mascherato, si chiede di sapere: quali misure si intendano intraprendere per tutelare le produzioni ad alto contenuto tecnologico, effettuate negli stabilimenti del Gruppo Siemens e in particolare le attività di Siemens Com, alla luce del fatto che l'attività dei ponti radio, che si svolge solo a Cassina de' Pecchi e si commercializza in tutto il mondo, è redditizia e ha un futuro; se non si valuti che la scelta, da parte dell'azienda, di voler interrompere la catena ricerca-sviluppo-sperimentazione-produzione possa indicare chiaramente una volontà di smantellare il settore Com; quali interventi urgenti si intendano intraprendere per scongiurare che il piano di ristrutturazione annunciato da Siemens non si riveli l'ennesimo episodio di esternalizzazioni e delocalizzazioni all'estero di parti delle attività produttive. (4-00092)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 021 all'Interrogazione 4-00092
presentata da MALABARBA Risposta.
- Con riferimento all'interrogazione relativa al piano di ristrutturazione
presentato dall'amministratore delegato della Siemens Italia, si fa
presente quanto segue. Il Gruppo
Siemens ha raggiunto, alla fine di giugno 2006, un accordo con il Gruppo
Nokia per la fusione delle rispettive reti di telecomunicazione, ad eccezione
della telefonia mobile che è stata invece trasferita, nel mese di
settembre 2006, alla coreana Benqu. In data 25
settembre 2006, presso la sede del Ministero dello sviluppo economico si
è tenuta una riunione, presieduta dal Sottosegretario on.le Alfonso
Gianni, al quale hanno partecipato i rappresentanti della Siemens, oltre
alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali interessate, per
discutere dell'evoluzione della situazione della struttura organizzativa
e societaria. Il Governo,
in questa sede, si è impegnato a «farsi parte attiva affinché
le previste evoluzioni della struttura organizzativa e societaria di Siemens
Gruppo avvengano in una logica di mantenimento e sviluppo della attuale
struttura industriale e occupazionale, ivi compresa la conferma dei siti
oggi esistenti (...) e (...) a mantenere aperto un tavolo e a convocare
tutte le parti interessate in concomitanza della formalizzazione dell'alleanza
e della conseguente costituzione della nuova società». Si fa presente
che il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, a tutt'oggi,
non ha ricevuto, dalle parti sociali interessate, alcuna richiesta di intervento
nella vicenda oggetto dell'interrogazione. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza
sociale Rinaldi