Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00067 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00067 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 MALABARBA - Ai Ministri degli affari esteri e dell'interno - Premesso che: organi di stampa riportano la notizia di una donna nigeriana che rischia il rimpatrio nel paese d'origine perché si ritrova temporaneamente sprovvista di permesso di soggiorno; la donna è madre di una bambina di sette anni che, in caso di espulsione, dovrà seguire la madre in Nigeria, paese dove sono largamente praticate le mutilazioni sessuali; la signora ha presentato istanza per ottenere lo status di rifugiata, motivata dal timore più che reale di costrizione, per la figlia, ad essere sottoposta a mutilazioni sessuali; il Prefetto ha respinto la richiesta perché «non si ravvedono motivi ostativi all'allontanamento dello straniero»; considerato che: l'articolo 19, comma 1, del «Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero», di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, testualmente prevede che: «In nessun caso può disporsi l'espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali, ovvero possa rischiare di essere rinviato verso un altro Stato nel quale non sia protetto dalla persecuzione»; l'articolo 9, paragrafo 2, della Direttiva europea 2004/83/CE del Consiglio del 29 aprile 2004 (di cui è previsto il recepimento nell'ordinamento italiano ai sensi della legge 25 gennaio 2006, n. 29, legge comunitaria 2005), stabilisce che equivalgono ad un atto di persecuzione, e costituiscono pertanto motivo idoneo per il conseguimento della qualifica di rifugiato, il rischio di «atti di violenza fisica o psichica» (lettera a) e di «atti specificamente diretti contro un sesso e contro l'infanzia» (lettera f) , si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano doverosa la concessione dello status di rifugiata alla signora nigeriana, per motivazioni di ordine umanitario e sulla base dei principi giuridici sopra richiamati, anche eventualmente mediante l'adozione di una normativa d'urgenza, al fine di impedire che madre e figlia siano costrette ad un rimpatrio forzato, in palese contrasto con le norme sulla protezione internazionale in materia di violazione dei diritti umani. (4-00067)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 021 all'Interrogazione 4-00067
presentata da MALABARBA Risposta.
- Una valutazione puntuale su quanto richiesto richiederebbe naturalmente
maggiori informazioni quanto al caso evocato, tenuto conto del fatto che
l'esame dei requisiti per l'ottenimento dello status di
rifugiato non può che essere effettuato caso per caso. In termini
generali, può essere segnalato, per rispondere almeno in parte alle
richieste dell'interrogante, che la Direttiva 2004/83/CE, recante
norme minime sull'attribuzione a cittadini dei Paesi terzi o apolidi
della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione
internazionale, contiene i criteri per qualificare lo status di
rifugiato e di protezione sussidiaria e individua i diritti propri di ciascuna
posizione. L'art. 9 della Direttiva fissa le caratteristiche che si
debbono riscontrare negli atti di persecuzione per poter riconoscere lo status di rifugiato specificando al punto 2 le forme che possono
assumere tali atti. Tra queste ultime rientrano gli atti di violenza fisica
e psichica e gli atti «specificatamente indirizzati contro un sesso
e contro l'infanzia». La direttiva
2004/83/CE è in fase di trasposizione nell'ordinamento italiano. Il Vice Ministro degli affari esteri Sentinelli



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.