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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00060 presentata da RIPAMONTI NATALE (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 13/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00060 presentata da NATALE RIPAMONTI martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 RIPAMONTI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: il distaccamento di Dalmine dei Vigili del fuoco, attivato lunedì 29 maggio 2006, assieme a due nuove caserme permanenti la cui realizzazione è prevista a Cologno e Trescore, rientrerebbe nel piano ministeriale "Italia in venti minuti", che prevede la localizzazione ragionata di sedi dei Vigili del fuoco, in modo da garantire interventi entro i venti minuti in tutta la penisola; la caserma situata in via Vailetta si trova in una posizione geografica strategica, a poche centinaia di metri dal casello dell'A4 e dallo svincolo tra le ex statali 525 del Brembo e 470 Villa d'Almé-Dalmine e il distaccamento ha competenza su 38 comuni tra l'isola e la bassa bergamasca, oltre che sul tratto orobico dell'A4; la caserma, inaugurata dopo che per anni l'apertura era stata rinviata per problemi burocratici, rischierebbe di chiudere nei prossimi giorni per mancanza di personale. Invece dei 28 previsti, attualmente a Dalmine opererebbero sei vigili del fuoco, tre distaccati da Bergamo, uno con contratto a termine e due che effettuano gli straordinari; considerando che: nei primi tre giorni di apertura il distaccamento avrebbe effettuato la metà di tutti gli interventi richiesti al 115 di Bergamo, cioè tra i 15 e i 20 al giorno, e lo stesso 115 resta aperto solo 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20; gli straordinari effettuati ammonterebbero a 500 ore, nonostante ne fossero state chieste 2.700 e il tetto massimo verrà raggiunto in breve tempo non permettendo di garantire il servizio necessario; il distaccamento non è dotato dei collegamenti telefonici, il cancello elettrico non è collegato alla corrente, dunque si può aprire soltanto a mano. Inoltre la struttura non sarebbe dotata di una pompa per il rifornimento dei mezzi, nonché della mensa, del servizio di pulizia e di un adeguato mobilio; l'organico a pieno regime dovrebbe ammontare a 28 vigili effettivi e nel territorio bergamasco il rapporto vigile del fuoco-cittadini è uno ogni 4.000, mentre l'ottimale sarebbe uno ogni 1.500, si chiede di sapere: se non si ritenga anomalo che, dopo un iter burocratico lungo e sofferto e l'impiego di ingenti risorse per creare un presidio così importante e strategico per la sicurezza dei cittadini bergamaschi, la caserma stia rischiando di chiudere a causa della mancanza di mezzi, di strumenti e di personale e tutto ciò avvenga dopo soli quattro giorni dall'apertura ed alla vigilia della stagione degli incendi; se non si ritenga, invece, che la caserma debba essere messa in condizione di poter operare a pieno regime, colmando il vuoto di organico e dotandola delle strutture tecniche necessarie al regolare funzionamento in piena sicurezza. (4-00060)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 024 all'Interrogazione 4-00060
presentata da RIPAMONTI Risposta.
- Il distaccamento di Dalmine è stato attivato nel maggio del
2006 ed ha operato a pieno regime, 24 ore al giorno, fino alla data del
4 settembre 2006, mediante l'impiego di una squadra di sei Vigili
del fuoco composta, in una prima fase, in parte da personale in straordinario,
in parte da personale volontario discontinuo e, in un secondo momento,
mediante assegnazione di 18 nuove unità di vigili permanenti. Successivamente,
per effetto dei processi di mobilità ordinaria che si sono verificati
a livello nazionale ed a causa dei pensionamenti, il Comando provinciale
di Bergamo ha registrato, in via generale, una carenza di organico di personale
operativo rispetto alla pianta organica normativamente prevista. Tale situazione
complessiva, unita all'impossibilità di autorizzare l'impiego
di ulteriori ore di straordinario oltre a quelle già attribuite
al Comando stesso, ha, talvolta, impedito al distaccamento di Dalmine di
funzionare a pieno regime, essendo la sua stessa operatività subordinata
all'effettiva presenza, presso il Comando, del numero necessario di
unità di personale con funzioni operative. L'emanazione
della legge finanziaria per il 2007 che, determinando un'inversione
di tendenza sostanziale rispetto alla finanziaria precedente, è
volta a consentire 600 nuove assunzioni ed un percorso per la stabilizzazione
del personale precario, si auspica possa risolvere, compatibilmente con
le priorità di livello nazionale, la problematica relativa alla
carenza di organico in provincia di Bergamo, nonché la particolare
situazione nella quale si trova il distaccamento di Dalmine, cui sarà
comunque possibile assegnare un adeguato numero di vigili discontinui e
che, per il resto, è dotato delle strutture tecniche necessarie
al suo regolare funzionamento. Nell'ambito
del progetto «Soccorso Italia in venti minuti» sono state inoltre
individuate, in provincia di Bergamo, le località di Trescore e
Sarnico per la realizzazione di ulteriori distaccamenti, la cui attivazione
è vincolata all'emanazione di specifici provvedimenti legislativi
che prevedano e finanzino i necessari incrementi di organico. Nel suddetto
progetto non risulta, invece, compreso il comune di Cologno, in quanto
distante solo pochi chilometri dal Comando di Bergamo, Dalmine, Treviglio
(in particolare: Km. 12,8 da Bergamo; Km. 17 da Dalmine; Km. 12 da Treviglio). Le problematiche
relative ai collegamenti telefonici e al cancello di accesso, lamentate
dall'interrogante, risultano, già da tempo, superate. Il Sottosegretario di Stato per l'interno Rosato



 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.