Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00068 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00068 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 MALABARBA - Ai Ministri delle comunicazioni, dello sviluppo economico e del lavoro e della previdenza sociale - Risulta all'interrogante: che, in relazione alle risposte fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali il 6 ottobre 2004 presso la XI Commissione permanente (Lavoro) della Camera dei deputati, secondo le quali si assicurava di verificare le effettive necessità delle esternalizzazioni formalizzate in ambito Telecom Italia SpA, buona parte di queste operazioni hanno assunto la connotazione di licenziamenti collettivi mascherati; che ciò è avvenuto nei seguenti casi: attività di gestione dell'autoparco, affidata alla Savarent del gruppo Fiat e successivamente divenuta Targa Fleet Management; attività di logistica, ceduta a TNT Logistic; servizio segreteria e postalizzazione, passato alla Telepost (su 256 lavoratori 110 erano disabili); attività di manutenzione immobili e impianti tecnologici e servizi ambientali, acquisiti dalla MP Facility, società costituita da Pirelli e Manutencoop, con prospettive iniziali già deficitarie, che i punti critici di tali operazioni sono stati sempre gli stessi: i partner -aziende acquisitrici, leader nel settore, non acquisiscono mai direttamente il «ramo» nell'azienda madre, ma costituiscono sempre una nuova ditta, denominata «newco» e costituita esclusivamente per tale occasione; nonostante le prospettive di business , l'attività della newco è basata unicamente su una iniziale generosa commessa Telecom; successivamente Telecom riduce la commessa e la newco o chiude o ricorre agli ammortizzatori sociali: emblematico fu il caso della Telemaco Immobiliare, nata da un'esternalizzazione Telecom nel 2000, che il 28 aprile 2005 ha aperto la procedura di mobilità ai sensi della legge 223/1991, contestualmente alla cessazione della propria attività, licenziando tutti i 52 dipendenti; che, inoltre, quanto sopra esposto si colloca in antitesi con quanto previsto dalla direttiva europea 2001/23/Ce del 12 marzo 2001, che pone specifici limiti all'abuso dell'istituto del trasferimento del ramo d'azienda; che, in data 3 marzo 2006, la Telecom ha avviato le procedure di legge per un'ulteriore cessione di ramo d'azienda, rappresentato dal Servizio clienti radiomarittimi, al gruppo ITS Information Technology Service SpA, con sede a Torre del Greco Napoli, che costituirà una «newco» per l'acquisizione del suddetto servizio per la Società ITS Servizi marittimi e satellitari Spa. Tale cessione sarà subordinata al trasferimento della relativa licenza in essere (di cui alla delibera 737/00/Cons emessa dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) alla nuova società acquirente; che tale cessione è stata motivata da Telecom Italia con la volontà di affidare l'esecuzione delle attività di tale ramo ad una società specializzata del settore; la cessione interesserà 76 lavoratori con sede a Bari, Genova, Lucca, Napoli, Roma, Palermo, Siracusa, Taranto, Trieste, Venezia ed avverrà subordinatamente alle previste autorizzazioni ministeriali; che il settore Servizi radiomarittimi e satellitari opera in Telecom Italia dal 1994, per incorporazione della ex-Sirm, società fondata da Guglielmo Marconi ed attiva dal 1927 in convenzione con il Ministero delle poste e delle comunicazioni per l'esercizio di stazioni radioelettriche a bordo di navi. Tale licenza, rilasciata dalle Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (n. 737/00) scade nel 2012; che dalla visura del « dossier d'impresa» prodotto dal sistema CERVED della Camera di Commercio, si notano, oltre a varie cessazioni di attività, anche preoccupanti gestioni fallimentari legate ad esponenti del gruppo acquirente; che non può essere ignorata l'attuale responsabilità che i Servizi radiomarittimi di Telecom Italia hanno nei confronti della pubblica amministrazione e degli operatori marittimi in relazione alla salvaguardia della vita umana in mare, l'interrogante chiede di sapere: quali siano le ragioni vere che inducono Telecom Italia a cedere un ramo di attività che sembra avere potenzialità elevate anche in campo internazionale, anziché rendere più efficace la gestione attuale; quali garanzie possa offrire la neo-costituita ITS Servizi marittimi in un settore dove è necessaria una consolidata esperienza specifica; quali siano le garanzie occupazionali per le lavoratrici ed i lavoratori dei Servizi Radio marittimi e satellitari; quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere in tempi brevi affinché la licenza in questione non venga trasferita alla newco del gruppo ITS. (4-00068)