Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00069 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00069 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 MALABARBA - Al Ministro della difesa - Risulta all'interrogante che: come riportato su un articolo del settimanale «L'espresso» del 16 marzo 2006 a firma Gianluca Di Feo, l'8 dicembre 2005 il consiglio politico della Nato, composto dai Ministri degli esteri, ha votato un sostanziale cambio di strategia della missione ISAF in Afghanistan, attualmente sotto il comando del generale Mauro Del Vecchio; la missione, di cui fanno parte quasi 1.800 soldati italiani, soprattutto alpini, si sta estendendo dalle regioni limitrofe di Kabul, più tranquille, alle regioni meridionali, sostituendo l'azione dei marines e passando da operazione di polizia a vera e propria spedizione militare; lo spostamento in quelle zone, in cui negli ultimi 12 mesi hanno perso la vita 91 soldati statunitensi, porterebbe, a detta del generale Del Vecchio, ad un «irrobustirsi» delle regole di ingaggio e del profilo della missione; in un convegno dell'Udc il generale Fabrizio Castagnetti ha annunciato che in tale missione verrà utilizzato, per la prima volta dall'operazione «Desert Storm» del 1991, un battaglione di 6 cacciabombardieri Amx dell'aviazione Italiana; il generale Michael Maples, numero uno dell' intelligence militare americana, stando al citato articolo, avrebbe dichiarato al Senato di Washington che «in Afghanistan nell'ultimo anno gli attacchi omicidi sono quadruplicati e con la primavera la violenza aumenterà»; nella risoluzione 6-00009 approvata dalla Camera nel novembre 2001, con cui il Parlamento mise a disposizione della «lotta al terrorismo» un pacchetto di forze, si impegnava il Governo a comunicare al Parlamento «eventuali nuove decisioni che si rendessero necessarie nel prosieguo del conflitto», si chiede di sapere: se risponda al vero che siano state modificate le regole di ingaggio del contingente italiano in Afghanistan; per quale motivo il Governo non abbia informato per tempo il Parlamento del nuovo utilizzo del contingente che, stando alle fonti riportate, potrebbe intraprendere azioni di guerra ed essere esposto a gravi rischi, oltre a costituire un'aperta violazione dell'art. 11 della Costituzione; se, alla luce del fallimento della strategia angloamericana di «contrasto al terrorismo», il Ministro in indirizzo non ritenga improrogabile l'immediato ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan e dall'Iraq, ora più che mai parte di un unico teatro di guerra. (4-00069)