Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00072 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00072 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 MALABARBA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico - Premesso: che con delibera del 1998 il Comune di Milano decise di privatizzare l'AEM ponendo sul mercato il 49% del capitale sociale dallo stesso Comune detenuto; che la quota di capitale da privatizzare venne destinata per il 40% agli investitori istituzionali ed il restante 60% a privati cittadini; che al termine della fase di collocamento, in sede di assemblea del 28 ottobre 1998, l'allora Presidente, prof. ing. Enrico Cerrai, ebbe a dichiarare, come da verbale assembleare, che alla data dell'assemblea stessa il 100% della quota di azioni destinata agli investitori istituzionali era stata sottoscritta ed iscritta a libro soci, mentre alla stessa data risultavano iscritte a libro soci solo il 74% delle azioni destinate ai privati cittadini; che successivamente a tale comunicazione nessun'altra notizia relativa al collocamento fu più data in sede di assemblea societaria, e nemmeno nella competente sede del Consiglio comunale furono comunicati i dati definitivi e riassuntivi relativi alla prima tranche di privatizzazione, che formalmente risulta tuttora aperta; che dall'esame del libro soci di AEM si è appreso che in occasione dell'assemblea sociale del 28 ottobre 2002, antecedente di soli sei mesi quella del 31 marzo 2003, nella quale venne approvata la complessa e delicatissima operazione di concambio azionario con e-Biscom S.p.A., erano state depositate ed iscritte a libro soci a nome dell'azionista n. 422236, Chervil Power Holding S.A. (definito fondo d'investimento nell'assemblea del 29 aprile 2004 dal proprio rappresentante), n. 36.000.000 di azioni di AEM S.p.A.; che tale numero di azioni deriva direttamente da quel 26% di azioni destinate dal consiglio comunale ai privati cittadini, essendo il 40% del collocamento azionario destinato agli investitori istituzionali interamente sottoscritto ed iscritto a libro soci a partire dalla prima assemblea sociale del 28.10.1998; che nel corso di questi anni il comportamento di voto del suddetto fondo d'investimento, in occasione di tutte le successive assemblee, è stato alquanto anomalo rispetto al comportamento degli altri investitori istituzionali, ed in particolare dei fondi d'investimento, votando esso costantemente appiattito sulle posizioni del socio di maggioranza Comune di Milano e di Cariplo e Fondazione Cariplo e difformemente rispetto agli interessi degli altri investitori istituzionali; che in particolare questi voti favorevoli sono stati determinanti per l'operazione Fastweb/Metroweb (concambio azionario fra AEM ed e-Biscom S.p.A. riguardante le suddette società), operazione contestatissima da molti azionisti di minoranza, e per la quale risulta tuttora pendente procedimento avanti la magistratura per declaratoria di nullità dell'operazione; voti ancor più determinanti per l'ancor più contestata, in tutte le sedi giudiziarie italiane e comunitarie, operazione riguardante le modifiche allo statuto di AEM riguardo al mantenimento della governance della società da parte del Comune di Milano anche in caso di discesa della quota di proprietà sotto la soglia del 50%; che dall'esame del libro soci, nella quota investitori istituzionali risultano iscritti soggetti non identificabili a norma di legge (mancanza di generalità, di domicilio fiscale, di codice fiscale o partita Iva, nazionalità, ecc.) per un totale di circa 38 milioni di azioni; che i soggetti irregolarmente iscritti a libro soci, perché non identificabili per i motivi di cui sopra, sono i seguenti: azionista n. 28134: Sanford C. Bernstein: azioni n. 4.500.000; Idem n. 28137: GS Small Institutions High Net Wort: azioni n. 4.004.113; Idem n. 28161: TT Tacchi Investment: azioni n. 2.760.000; Idem n. 28184: PVF: azioni n. 1.600.000; Idem n. 28190: Perry Partners: azioni n. 1.500.000; Idem n. 28190: Perry Partners: azioni n. 1.500.000; Idem n. 28191: SOROS: azioni n. 1.500.000; Idem n. 28193: Egerton Capital: azioni n. 1.470.000; Idem n. 28194: Dgef Stuttgart: azioni n. 1.400.000; Idem n. 28195: Shell: azioni n. 1.350.000; Idem n. 28198: Victoria Versicherung: azioni n. 1.250.000; Idem n. 28204: Compass Capital: azioni n. 1.030.000; Idem n. 28210: Chevreux Indosuez: azioni n. 995.000; Idem n. 28213: Cazenove Fund MGT: azioni n. 855.000; Idem n. 28213: Cazenove Fund MGT: azioni n. 750.000; Idem n. 28242: Newman Ragazzi: azioni n. 500.000; Idem n. 28246: Unicom: azioni n. 465.000; Idem n. 28258: Sloane Robinson: azioni n. 395.000; Idem n. 28258: Sloane Robinson: azioni n. 395.000; Idem n. 28259: Omega Trust: azioni n. 375.000; Idem n. 28261: Group AMA Gestion: azioni n. 370.000; Idem n. 28263: Pricoa Inv. MGT: azioni n. 370.000; Idem n. 28267: Allfonds Invest Bay Hypo: azioni n. 345.000; Idem n. 28268: Allianz asset Management: azioni n. 345.000; Idem n. 28274: Columbia Management: azioni n. 325.000; Idem n. 28282: Perseverance Italian Fund: azioni n. 300.000; Idem n. 28291: GAN: azioni n. 245.000; Idem n. 28293: Johnson Fry: azioni n. 240.000; Idem n. 28295: Stock Beteilgung GMBH: azioni n. 225.000; Idem n. 28299: CCBP: azioni n. 205.000; Idem n. 28300: Die Erste Kag: azioni n. 205.000; Idem n. 28301: Fortis Investment Management: azioni n. 205.000; Idem n. 28303: Tutelo Capital Management: azioni n. 205.000; Idem n. 28312: Alliance Trust: azioni n. 190.000; Idem n. 28317: Park Place: azioni n. 190.000; Idem n. 28263: Pricoa Inv. MGT: azioni n. 185.000; Idem n. 28322: Standard Life: azioni n. 180.000; Idem n. 28333: GFM International Investors: azioni n. 130.000; Idem n. 28334: Martin Currie: azioni n. 130.000; Idem n. 28337: Ardsley: azioni n. 110.000; Idem n. 28340: Millgate: azioni n. 100.000; Idem n. 28342: BPI Inv. US: azioni n. 100.000; Idem n. 28347: National Provident Instit.: azioni n. 100.000; Idem n. 28348: SAC Capital Advisors: azioni n. 100.000; Idem n. 28351: UBS Asset Management: azioni n. 100.000; Idem n. 28357: Victoire: azioni n. 90.000; Idem n. 28358: Westdeutsche LB: azioni n. 90.000; Idem n. 28359: Medici: azioni n. 90.000; Idem n. 28363: Westcapitalanlage D' Dorf: azioni n. 70.000; Idem n. 28364: Ecclesiastical Insurance: azioni n. 60.000; Idem n. 28365: Incentive Investment: azioni n. 60.000; Idem n. 28369: Sigma Capital: azioni n. 60.000; Idem n. 28361: St. Paul: azioni n. 60.000; Idem n. 28375: Postbank Luxenbourg: azioni n. 55.000; Idem n. 28377: West Yorkshire: azioni n. 55.000; Idem n. 28378. Abbot Investment: azioni n. 50.000; Idem n. 28381: Cooperative: azioni n. 50.000; Idem n. 28382: Excelsior: azioni n. 50.000; Idem n. 28391: Interexpansion: azioni n. 40.000; Idem n. 28392: Kuwait Fund: azioni n. 40.000; Idem n. 28394: Antonveneta: azioni ABN Amro: azioni n. 35.000; Idem n. 28405: Framlington: azioni n. 35.000; Idem n. 28406: Fundinvest: azioni n. 35.000; Idem n. 28410: BCI «Commercial Union: azioni n. 30.000; Idem n. 28412: First Hampshire: azioni n. 30.000; Idem n. 28413: Mandarin: azioni n. 30.000; Idem n. 28414: Mondial Global: azioni n. 30.000; Idem n. 28416: Steger Trust: azioni n. 30.000; Idem n. 28417: Stewart Ivory: azioni n. 30.000; Idem n. 28418: Theater & Greenwood: azioni n. 30.000; Idem n. 28422: Comoi: azioni n. 25.000; Idem n. 28756: Cazenove: azioni n. 1.500.000; Idem n. 28757: Othon: azioni n. 170.000; che su suggerimento dei Global Coordinator il prezzo della singola azione AEM fu determinato in 1.670 lire (0.8624 euro); che 82.023.226 azioni destinate dalla delibera comunale alla cosiddetta «green Shoe», destinazione confermata nel verbale di AEM del 28 ottobre 1998, sono state invece dai Global Coordinator distribuite agli investitori istituzionali così come risulta alla pag. 3517 del libro soci, in evidente violazione del mandato ricevuto; che, come da verbale del 25 ottobre 2004, Istifid S.p.A. individuata a termini di vigenti normative come responsabile della redazione del libro soci e della regolarità delle iscrizioni ed annotazioni su detto libro, ha risposto ad AEM a seguito di richiesta d'informativa dalla stessa avanzata dietro sollecitazione di un azionista, di aver essa stessa sollevato nei confronti delle banche responsabili del collocamento eccezioni e dubbi sulla aderenza alle vigenti normative di dette iscrizioni a libro soci, ma di non aver mai avuto riscontro alle proprie riserve, gli interroganti chiedono di sapere: se i Ministri in indirizzo siano stati informati di questi fatti; se informati, quali notizie abbiano richiesto al Comune di Milano in persona del Sindaco, ad AEM in persona del Presidente, e agli Advisor e Global Coordinator sulla privatizzazione; quali provvedimenti abbiano preso od intendano prendere per la regolarizzazione del libro soci di AEM S.p.A. e per fare luce sugli effettivi detentori di quote di detta società, essendo evidente che è preminente interesse del mercato conoscere esattamente, senza ambiguità, chi detiene le quote di capitale necessarie a decidere i criteri di gestione di una società quotata in borsa determinante ai fini dell'approvvigionamento e distribuzione del energia nella Regione più industrializzata del Paese; se risponda al vero che, dietro a questi soci non identificabili, per mancanza od omissione dei dati essenziali e necessari per l'identificazione, si celino alti dirigenti del Comune di Milano, di AEM, delle banche incaricate di collocare le azioni, ed anche uomini politici che hanno favorito l'operazione. Il tutto alla luce del fatto che le quotazioni di borsa di AEM hanno da subito mostrato incrementi di valore vertiginosi (+ 100% in meno di un anno, + 900% in meno di tre anni), procurando perciò agli assegnatari di azioni plusvalenze di altrettanta entità, nonché alla luce del fatto che praticamente nessuno degli investitori istituzionali sopra elencati risulta aver mai percepito i dividendi spettanti di diritto alle proprie azioni, sicuro indizio di sollecita cessione delle stesse al fine di monetizzare le plusvalenze derivanti dall'apprezzamento borsistico. E non sembra che il fine di destinare quote azionarie ad investitori istituzionali fosse quello di far lucrare grasse plusvalenze ad un ben accertato gruppo di beneficiari, celato bene (o meglio male) dietro poco trasparenti paraventi para istituzionali. (4-00072)