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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00123 presentata da BRISCA MENAPACE LIDIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00123 presentata da LIDIA BRISCA MENAPACE martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 BRISCA MENAPACE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa - Premesso che: le leggi 308/81 e 280/91 dal titolo: "Norme a favore dei militari di leva e di carriera appartenenti alle Forze Armate, ai Corpi armati ed ai Corpi militarmente ordinati, infortunati o caduti in servizio e dei loro superstiti" prevedono la concessione della speciale elargizione, come si evince dal titolo, sia a militari di leva che di carriera (volontari); il Consiglio di Stato, in data 31 marzo 1998, rispondendo al quesito posto dalla Difesa circa il fatto se gli indennizzi competessero sia al personale di leva che a quello di carriera, ha risposto che: «Parrebbe del tutto priva di giustificazione l'esclusione dei benefici in parola dei soli militari nella posizione di volontari e trattenuti, per cui una interpretazione delle norme di legge in esame che risultasse in qualche modo discriminatoria nei confronti delle predette categorie potrebbe sicuramente far sorgere seri dubbi sotto il profilo della legittimità costituzionale delle norme in questione»; la 1° Commissione affari costituzionali della Camera in un documento del 12 gennaio 2000 ha precisato che tra gli aventi diritto all'indennizzo: «rientrano anche i militari di carriera la cui mancata inclusione tra i beneficiari potrebbe sollevare dubbi di costituzionalità, sotto il profilo della disparità di trattamento per violazione dell'art. 3 della Costituzione»; il Ministro della difesa ha risposto ad un'interrogazione degli on.li Minniti, Ruzzante, Pinotti e Pisa, in data 19 dicembre 2005, affermando che l'indennizzo spetta anche ai volontari e trattenuti in servizio; analoga risposta è stata data alle interrogazioni del sen. Malabarba; in due risposte del Ministero della difesa, Direzione del personale, del 2003 e del 2005, relative a richieste di indennizzo, è scritto che la speciale elargizione compete anche al personale in servizio permanente effettivo; la proposta di legge 441 dell'11 febbraio 1977, primo firmatario l'on. Accame, ha per titolo "Provvedimenti a favore di militari in servizio in caso di infortunio grave o morte" e quindi prevede chiaramente l'inclusione nell'indennizzo, sia in caso di infortunio grave che di morte, di tutti i militari in servizio sia di leva che dei volontari/di carriera;; nella proposta di legge 435 del 2 luglio 1987, primo firmatario l'on. Caccia (più altri 87 deputati) si precisa, nella premessa alla legge stessa, che l'indennizzo compete sia al personale di leva che a quello effettivo (dove per effettivo si intende il personale volontario/ di carriera), si chiede per quale motivo la speciale elargizione non sia stata concessa al personale di leva e di carriera in caso di decesso o di infortunio grave (ad esempio in casi di tumori) al personale affetto da possibile contaminazione da uranio impoverito sia di leva che volontario/di carriera. L'infortunio grave nelle leggi 308/81 e 280/91 viene precisato come quello appartenente alle categorie A e B nella legislazione sulle pensioni di guerra. (4-00123)

 
Cronologia
lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.

martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.