Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00009 presentata da CASTELLI ROBERTO (LEGA NORD PADANIA) in data 13/06/2006
Atto Senato Mozione 1-00009 presentata da ROBERTO CASTELLI martedì 13 giugno 2006 nella seduta n.008 CASTELLI, POLLEDRI, DAVICO, FRANCO Paolo, STIFFONI, DIVINA, GALLI, STEFANI - Il Senato, premesso che: dopo la battuta d'arresto provocata dal fallimento del referendum in Olanda ed in Francia, un anno fa, si avvicinano nuovi ed importanti momenti decisionali per i Capi di Stato e di Governo dei Paesi dell'Unione Europea a proposito del Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa; se il progetto costituzionale tornerà sul tavolo di Bruxelles, a cinquant'anni dalla sua nascita la Comunità Europea potrebbe trovarsi ad un punto di svolta cruciale, proponendosi una costituzione che dovrebbe essere specchio degli elementi fondanti l'identità europea e sulla quale si dovrà edificare una Comunità di uomini, costituzione che non dovrebbe essere un semplice articolato tecnico-giuridico, bensì il riconoscimento di princìpi morali e spirituali, che affondano le proprie radici nella tradizione cristiana del continente; le comuni radici cristiane dei popoli europei hanno influito in maniera determinante sullo sviluppo di un'identità europea e sulla formazione di ideali e principi comuni in tema di riconoscimento della giusta dignità della persona umana, della famiglia come unione naturale tra uomo e donna, di solidarietà sociale verso gli innocenti e i più deboli, della conoscenza della natura come opera divina affidata all'uomo e alle sue capacità di interagire con essa, di morale naturale e cristiana; la Carta dei diritti dell'Unione europea sconta la grave omissione di qualsiasi richiamo alla divinità ed alla religione cristiana in particolare, quali elementi necessari e fondanti di qualsiasi ordinamento civile; Sua Santità Giovanni Paolo II, come il suo successore Benedetto XVI, ha più volte espresso il proprio rammarico a proposito dell'ingiustificata marginalizzazione della fede e della cultura cristiana le quali, al di là di ogni confessionalismo, hanno contribuito a porre al centro della storia tutta la verità su Dio e sull'uomo; l'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha espressamente affermato in più occasioni, ed in forma ufficiale, che «L'Europa è definita da confini ideali e politici più che geografici. Veniamo da una comune eredità umana e cristiana», ed in base a tale eredità dobbiamo «rivendicare una cultura ed uno spirito genuinamente europeo» per evitare che il patrimonio spirituale dell'Europa del XXI secolo si riduca ad un sito archeologico; Giuliano Amato, vicepresidente della Convenzione europea, ha pubblicamente riconosciuto il valore identitario per l'Europa della religione cristiana e l'opportunità della sua inclusione come principio fondante nel testo della nascente Costituzione alla cui stesura ha direttamente contribuito; in Italia il dibattito su questi temi nell'ultimo anno è stato completamente trascurato e non è chiaro quale sia il pensiero del neonato Governo, o di ciascuna delle sue componenti, in merito al valore dell'eredità giudaico-cristiana per l'Europa, impegna il Governo: a chiarire quale posizione intende sostenere in seno ai prossimi Consigli europei riguardo all'opportunità di proseguire o meno nel processo costituzionale, e in caso affermativo su quale testo; a farsi portavoce e sostenitore di un esplicito riferimento alle radici cristiane dell'Europa in ogni documento comunitario che faccia riferimento ai valori e alla storia dei popoli europei. (1-00009)