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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00259 presentata da PIAZZA CAMILLO (VERDI) in data 14/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00259 presentata da CAMILLO PIAZZA mercoledì 14 giugno 2006 nella seduta n.011 CAMILLO PIAZZA. - Al Ministro del commercio internazionale, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: lo scorso 8 giugno è stata depositata la sentenza della 2 a sezione della Corte di Giustizia UE del Lussemburgo, concernente la legittimità delle cacce in deroga disposte dalla regione Lombardia a specie protette dalla direttiva CEE del 1979 sulla protezione degli uccelli selvatici del 1979 (come Fringuello e Peppola); la sentenza (procedimento C-60/05) trae origine da una richiesta del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia del 14 dicembre 2004, in occasione di un ricorso proposto da alcune associazioni animaliste ed ambientaliste (Lega abolizione caccia e WWF) contro una delibera del settembre 2003 della Giunta regionale lombarda, che autorizzava l'abbattimento di 360.000 fringuelli e 32.000 peppole, entrambe specie protette dalla direttiva comunitaria 79/409 «Uccelli»; secondo la Corte di giustizia UE del Lussemburgo, la Direttiva Europea sulla tutela dell'avifauna ammetterebbe lo sfruttamento giudizioso di «piccole quantità» di specie protette, in ragione di un numero complessivo che non ecceda dell'1 per cento la mortalità naturale della specie, calcolata sull'intera popolazione nazionale ed europea; la regione Lombardia, fissando autonomamente i quantitativi di specie protette abbattibili a caccia (e non calcolandoli in relazione a limiti quantitativi a livello nazionale in concorso con le altre regioni) e prevedendo una generica annotazione dei capi abbattuti sul tesserino venatorio solo a fine giornata da parte del cacciatore, è venuta meno agli obblighi, di garantire un «controllo efficace e tempestivo» del prelievo venatorio di specie protette a livello comunitario, che deve comunque rimanere circoscritto ad una piccola quantità di animali; l'Italia negli ultimi anni ha ricevuto ben 80 infrazioni alla normativa comunitaria ambientale, di cui 22 proprio legate alla tutela della biodiversità -: se non ritenga necessario intervenire, ai sensi dell'articolo 120, comma secondo, della Costituzione e dell'articolo 8 della legge n. 131 del 2003, al fine di garantire che la direttiva comunitaria richiamata in premessa venga effettivamente rispettata in tutto il territorio nazionale. (4-00259)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 settembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 037 All'Interrogazione 4-00259
presentata da CAMILLO PIAZZA Risposta. - Con riferimento all'atto parlamentare in esame riguardante l'effettiva attuazione della direttiva Cee n. 79/409 sulla conservazione degli uccelli selvatici e in particolare le iniziative che il Governo intende proporre al riguardo, si rappresenta quanto segue. Nella riunione del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2006 il Governo ha adottato il decreto-legge n. 251 del 2006 che individua una serie di misure urgenti per l'esercizio dell'attività venatoria ed assicura una più puntuale e compiuta attuazione della direttiva comunitaria 79/409; detto decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 101 del 18 agosto 2006. Il suddetto decreto-legge stabilisce, infatti, la cessazione dell'efficacia delle deroghe sulla caccia approvate da numerose regioni che, tramite l'estensione del numero di specie cacciabili, hanno violato espressamente quanto statuito nella direttiva citata, in quanto non hanno adempiuto all'obbligo di garantire un controllo efficace e tempestivo del prelievo venatorio di specie protette a livello comunitario. Con lo stesso decreto, inoltre, è prevista la modifica dell'articolo 19- bis della legge 11 febbraio 1992 n. 157 riguardante il prelievo di avifauna protetta in regime di deroga, stabilendo che quest'ultima costituisce un provvedimento assolutamente eccezionale, oggetto di specifica motivazione, cosi disposto solo in assenza di altre soluzioni e comunque in base all'analisi dei presupposti e delle condizioni di fatto stabiliti rigorosamente dall'articolo 9 della direttiva suddetta. Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali: Linda Lanzillotta.



 
Cronologia
martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.