Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00251 presentata da BOATO MARCO (VERDI) in data 14/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00251 presentata da MARCO BOATO mercoledì 14 giugno 2006 nella seduta n.011 BOATO. - Al Ministro dell'interno, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: l'Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus, con sede regionale in Cetraro (Cosenza), Associazione nazionale di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente con decreto n. 63 del 29 marzo 1994 ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 della legge n. 349/1986, promuove e coordina su tutto il territorio un servizio di vigilanza volontaria costituito da Guardie Particolari Giurate con qualifica di Pubblico Ufficiale e Agente di Polizia Giudiziaria, per supportare le Forze di Polizia dello Stato presenti e operanti sul territorio nelle attività di prevenzione e repressione di ogni forma di abuso commessa in danno dell'ambiente e degli animali; tali Guardie Volontarie, per poter esplicare le funzioni di vigilanza, debbono essere riconosciute dall'Autorità Prefettizia ai sensi dell'articolo 138 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza approvato con regio decreto n. 773 del 18 giugno 1931 e prestare giuramento davanti al sindaco del comune di residenza o domicilio ai sensi del decreto legislativo 51/1998; di recente la legge 189/2004, recante disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate, all'articolo 6, secondo comma, in tema di vigilanza sulle norme poste a tutela degli animali d'affezione, stabilisce che la protezione degli stessi sia affidata, oltre che a soggetti pubblici, anche alle Guardie Particolari Giurate delle Associazioni Protezionistiche e Zoofile riconosciute nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi «decreti prefettizi di nomina»; proprio in relazione all'elevato numero di quesiti pervenuti da varie prefetture e questure, relativi alle Guardie Particolari Giurate delle Associazioni Protezionistiche e Zoofile riconosciute destinatarie della normativa sopra richiamata, l'Ufficio per l'Amministrazione Generale del Ministero dell'interno, con nota circolare del 15 ottobre 2005, a firma del dottor Giulio Cazzella, ha fornito chiarimenti e indicazioni al riguardo, precisando che il riconoscimento della nomina delle Guardie Volontarie addette alla vigilanza sugli animali è rimasto di competenza del prefetto mentre, invece, è passato alla competenza della provincia, tra gli altri, il riconoscimento della nomina dalle Guardie Venatorie Volontarie di cui alla legge 157/1992; l'Ufficio territoriale del Governo di Cosenza, nonostante una specifica previsione normativa e il parere del superiore Ministero dell'interno, continua a non riconoscere le Guardie Volontarie nominate dall'Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus di Cetraro, e dalle altre Associazioni Protezionistiche riconosciute, affermando di non essere competente poiché non esiste nessuna disposizione di legge che subordini il conseguimento della nomina a un atto di assenso del prefetto; anche il Consiglio di Stato - Seconda Sezione, con l'adunanza del 26 gennaio 2005, in riferimento alla legge della regione Puglia sulle Guardie Ecologiche, ha sottolineato che il riconoscimento di tutte le nomine delle Guardie Particolari Giurate sono di competenza prefettizia, tranne le nomine di Guardia Ittica e/o Venatoria trasferite alle Amministrazioni Provinciali con il decreto legislativo 112/1998; secondo l'interrogante, il comportamento tenuto dalla prefettura di Cosenza costituisce una violazione dei principi costituzionali di buon andamento, di equità e di imparzialità dell'azione amministrativa, nonché una grave lesione dei diritti e degli interessi portati avanti dall'Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus sull'intero territorio della provincia di Cosenza, poiché risulta in modo inequivocabile che la mancata nomina di Guardie Particolari Giurate ha impedito, e continua a farlo, a tale associazione di prestare un servizio di utilità sociale che rientra negli scopi istituzionali della stessa -: se il Governo sia a conoscenza dei fatti enunciati in premessa e se essi corrispondano al vero; se e quali provvedimenti il Governo intenda assumere, affinché la prefettura di Cosenza rilasci alle Guardie Volontarie nominate dall'Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus il decreto di approvazione delle funzioni di Guardia Particolare Giurata per poter espletare i compiti previsti dalla legge 189/2004, così come specificato dalla circolare del Ministero dell'interno del 15 ottobre 2005. (4-00251)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 23 ottobre 2006 nell'allegato B della seduta n. 057 All'Interrogazione 4-00251
presentata da BOATO Risposta. - Il problema sollevato dall'interrogante è in via di soluzione, in quanto la Prefettura di Cosenza con nota del 16 giugno scorso ha comunicato al Presidente pro tempore dell'Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus, con sede a Cetraro (Cosenza), il perfezionamento dell'istruttoria sull'istanza presentata per la nomina di una guardia particolare giurata, con richiesta di integrazione della documentazione a suo tempo prodotta. Relativamente alle considerazioni espresse nel documento parlamentare sul comportamento tenuto dalla prefettura di Cosenza si rappresenta, sulla base degli elementi inviati dalla stessa prefettura, quanto segue. Con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 è stato disposto, tra l'altro, il trasferimento alle Province del riconoscimento della nomina a guardia giurata degli agenti venatori dipendenti dagli enti delegati dalla regione, delle guardie volontarie delle associazioni venatorie e protezionistiche nazionali riconosciute, ai sensi dell'articolo 27 della legge n. 157 del 1992, nonché il riconoscimento della nomina di agenti giurati addetti alla sorveglianza sulla pesca nelle acque interne e marittime, ai sensi dell'articolo 31 regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604 e dell'articolo 22 della legge 14 luglio 1965, n. 963. Attuato detto trasferimento di funzioni, sono sorti dubbi interpretativi in merito all'approvazione della nomina a guardia giurata volontaria in materia ambientale e, in particolare, se tale nomina rientrasse nell'ambito di applicazione del citato decreto legislativo n. 112, oppure permanesse la competenza residuale della prefettura. Quest'ultima tesi è stata fatta propria dall'Associazione verdi ambiente e Società Onlus che procedeva, in base a tale orientamento, a produrre alla prefettura di Cosenza un'istanza per l'approvazione della nomina a guardia giurata volontaria ambientale. La prefettura di Cosenza, partendo dall'assunto che per esercitare tale competenza fosse necessaria un'apposita normativa regionale (che, nel caso in esame, mancava) e ritenendo necessario un approfondimento, decideva di acquisire un parere del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'interno. Quest'ultimo, con nota del 6 settembre 2004, esprimeva l'avviso che, ferma restando la competenza del prefetto per il conferimento della qualifica di guardia giurata negli ambiti residuali della vigilanza cosiddetta ambientale, occorresse verificare preliminarmente, in relazione agli specifici ambiti di vigilanza e tutela ambientale, se le singole normative di settore, statali e regionali, laddove esistenti, prevedessero il contributo di collaborazione di soggetti privati e se ad essi venisse riconosciuta la qualifica di guardia giurata. Sulla base di tali chiarimenti e di quanto previsto dal citato decreto legislativo n. 112 del 1998, la prefettura di Cosenza aveva ritenuto di rigettare l'istanza in data 31 agosto 2005. Successivamente, a seguito di numerosi quesiti sulla materia formulati da prefetture e questure, il 6 ottobre 2005 è stata diramata la circolare ministeriale richiamata dall'interrogante, con la quale è stata definitivamente chiarita la permanenza in capo al prefetto della competenza al riconoscimento della nomina a guardie volontarie zoofile, mentre spetta alle province, ai sensi del decreto legislativo n. 112 del 1998, il riconoscimento della nomina a guardie venatorie volontarie. Sulla base di tali chiarimenti interpretativi, la prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Cosenza, come detto, ha potuto procedere ad un favorevole riesame delle istanze a suo tempo prodotte dall'Associazione verdi ambiente e Società Onlus. Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.