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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00252 presentata da CECCUZZI FRANCO (L' ULIVO) in data 14/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00252 presentata da FRANCO CECCUZZI mercoledì 14 giugno 2006 nella seduta n.011 CECCUZZI, FLUVI, FRANCI e FILIPPESCHI. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il nodo ferroviario di Siena è interessato da tempo da interventi di modernizzazione e velocizzazione che hanno riguardato e stanno riguardando l'itinerario Chiusi-Siena-Empoli con investimento di oltre 60 milioni di euro, come contenuto nel protocollo d'intesa firmato il 14 maggio 1999 da codesto Ministero, le Ferrovie dello Stato, la Regione Toscana, l'Amministrazione Provinciale di Siena, l'Amministrazione Provinciale di Firenze; parimenti il nodo ferroviario di Pisa è interessato da importanti interventi di potenziamento delle infrastrutture per le quali RFI si è impegnata con rilevanti investimenti; da tempo le linee di trasporto regionale, prevalentemente al servizio dei pendolari, sono oggetto di attenzione e monitoraggio da parte della Regione Toscana, per i numerosi inconvenienti che si verificano quotidianamente legati a guasti tecnici a causa della scarsa manutenzione delle vetture e dei locomotori, producendo in questo modo ritardi dei treni regionali; Trenitalia si più volte impegnata a rivedere i piani di intervento per eliminare i disservizi, preannunciando in tempi rapidi un'aggiunta di 30 coppie di treni per la Toscana; le officine diesel di Siena rappresentano un'unità produttiva storica della città sin dalla metà del 1800, quando alla presenza del Granduca Leopoldo II era giunto a Siena il primo treno a vapore regolare; attualmente le officine diesel di Siena, con soli 37 occupati oberati di 3000 ore di straordinario, provvedono alla manutenzione dei locomotori e delle automotrici su tutta la tratta che va da Grosseto ad Empoli, con circa 1 milione di chilometri percorsi da ogni macchina; i suddetti investimenti escludono, nel lungo periodo e forse in via definitiva, il ricorso alla elettrificazione di tali linee ferroviarie, rendendo pertanto indispensabile la presenza di un presidio manutentivo del diesel a Siena per un'area vasta ove si concentrano la parte più rilevante di questi servizi; in tali officine vivono capacità professionali e padronanza di antichi mestieri artigiani, a forte ed insostituibile componente di manualità, come la meccanica che costituiscono un patrimonio umano e di conoscenza che non può essere in alcun modo né depauperato né disperso, ma al contrario va tramandato alle generazioni future sbloccando le assunzioni e favorendo percorsi di apprendimento di nuova forza lavoro; negli ultimi anni si è giustamente scelto di investire nell'officina ferroviaria di Pisa ingenti risorse per la realizzazione di un impianto in grado di soddisfare le esigenze di tutta la costa tirrenica, visto che quella di Pisa è l'unica officina della Divisione Trasporto Regionale di Trenitalia nella tratta Roma-Genova; incomprensibilmente ancora una volta alle dichiarazioni seguono atti e intenti programmatori del tutto incoerenti ed inaccettabili come quelli contenuti nel progetto di riorganizzazione nazionale del processo manutentivo del materiale rotabile; proprio da tale documento ufficiale di Trenitalia del 19 maggio 2006 si evince che si intende ridimensionare, sino alla sostanziale chiusura, le officine diesel di Siena e di Pisa per concentrare tutti i servizi manutentivi sul polo di Osmannoro; un così drastico accentramento, oltre a privare le città di Pisa e di Siena, delle rispettive unità produttive avrebbe come conseguenza l'ulteriore dequalificazione del servizio in una parte consistente del territorio toscano, dove al contrario occorre investire per rendere più moderno e veloce il trasporto ferroviario, pilastro insostituibile del trasporto pubblico; a tale proposito le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil hanno aperto ormai, da tempo, una vertenza, con le Ferrovie Spa riguardante il trasporto regionale a partire dal mantenimento dei siti produttivi delle rispettive attività lavorative ed occupazionali -: come intenda operare il Governo affinché le officine di Firenze, Pisa e Siena, oltre a mantenere gli attuali carichi manutentivi, siano messe nelle condizioni di funzionare con maggiore efficienza, tramite un vero e proprio piano industriale che apra a nuove lavorazioni, con un congruo numero di assunzioni, una predisposizione logistica in modo da mettere le maestranze nelle condizioni di operare in sicurezza; come intenda pertanto il Governo invitare Trenitalia a rivedere la programmazione contenuta nel documento «Reticolo manutentivo Toscana e Polo Tecnologico Firenze Osmannoro» del 19 maggio al fine di presentare un piano industriale adeguato alle necessità del trasporto ferroviario in Toscana.(4-00252)

 
Cronologia
martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.