Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00008 presentata da FRANCI CLAUDIO (L' ULIVO) in data 15/06/2006
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00008 presentata da CLAUDIO FRANCI giovedì 15 giugno 2006 nella seduta n.012 La XIII Commissione, premesso che: il 15 settembre 2005 è stato sottoscritto fra Unione Europea e Stati Uniti un pre-accordo commerciale in merito alla esportazione dei vini, concernente fra l'altro la circolazione sul territorio comunitario dei prodotti ottenuti con le cosiddette «nuove pratiche enologiche» ad oggi interdette ai produttori europei; fra le pratiche enologiche contemplate in tale pre-accordo risulta compresa l'aggiunta di trucioli di legno nei mosti per simulare ed imitare l'invecchiamento tradizionale in botte e l'affinamento del vino nelle medesime; tale pratica enologica in un periodo limitato di tempo, con brevi periodi di permanenza del vino in cantina e quindi cori con bassi costi di produzione, produce alcune note aromatiche e di gusto tipiche dei vini di qualità, tenuto conto che: le note aromatiche e di gusto dei vini di qualità invecchiati tradizionalmente ed affinati in botte avviene attraverso uno scambio di tannini ed un lento e naturale processo di micro ossigenazione naturale derivante dalla permanenza in botte che ne definisce in maniera rilevante le qualità organolettiche, con tempi e costi di produzione non indifferenti; non esiste ad oggi nessun metodo accreditato di analisi che consenta di distinguere con certezza il vino affinato in botte da quello ottenuto con l'aggiunta di truciolato, rendendo impossibile qualsiasi controllo; il pre-accordo non prevede nessuna chiara indicazione in etichetta dell'utilizzo dei trucioli nel processo enologico di produzione del vino; tutto ciò determina una grave distorsione nel mercato producendo una concorrenza sleale a svantaggio dei produttori vinicoli europei, trae in inganno i consumatori non adeguatamente informati del processo di produzione, arreca un colpo rilevante al prestigio internazionale dei vini italiani ed ai percorsi di qualità sui quali in questi anni rilevanti sono stati gli investimenti volti a valorizzare, il legame delle produzioni di qualità con la cultura, le tradizioni, la storia dei territori, considerato inoltre che i servizi tecnici competenti della Commissione Europea il 12 maggio scorso si sono espressi, favorevolmente rispetto all'utilizzo dell'invecchiamento artificiale attraverso il truciolo anche sul territorio comunitario, in attesa della definizione in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio delle modalità di etichettatura, impegna il Governo: ad adoperarsi nelle sedi comunitarie affinché sia difeso il percorso qualitativo e di lavoro dei produttori vinicoli europei e italiani, valorizzando le produzioni di qualità ed impedendo di trasformare il vino in una sorta di bevanda indistinta ed indistinguibile; a definire chiare indicazioni in etichetta che consentano ai consumatori di scegliere consapevolmente; ad attivare il necessario sostegno alle produzioni vinicole italiane avviando il necessario processo di riforma della legge 164 del 1992 sulle denominazioni d'origine. (7-00008) «Franci, Mariani, Velo, Cordoni, Filippeschi, Ceccuzzi, Froner, Zucchi, Servodio, Soro».