Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00273 presentata da PORETTI DONATELLA (LA ROSA NEL PUGNO) in data 15/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00273 presentata da DONATELLA PORETTI giovedì 15 giugno 2006 nella seduta n.012 PORETTI. - Al Ministro delle comunicazioni, al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: la tecnologia Wi-Max può sostituire il cavo telefonico e raggiungere via radio le case degli utenti; tale tecnologia può coprire anche luoghi remoti, costose da cablare in banda larga; il Wi-Max può essere l'alternativa al cablaggio dell'ultimo miglio; il cavo rappresenta il vincolo fisico alla concorrenza nei nuovi servizi a banda larga, dalla tv a internet veloce; le frequenze del Wi-Max sono ancora utilizzate dal ministero della difesa; in altri Paesi europei le licenze per tali frequenze sono già state assegnate -: se intendano avviare il processo di liberalizzazione delle frequenze Wi-Max e consentire, in tal modo, l'accesso ai servizi al più ampio strato della popolazione e incentivare la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni.(4-00273)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 26 febbraio 2007 nell'allegato B della seduta n. 115 All'Interrogazione 4-00273
presentata da PORETTI Risposta. - Al riguardo si fa presente che le frequenze che saranno, in un prossimo futuro, utilizzate per la tecnologia Wi Max sono attualmente impiegate dal Ministero della difesa secondo quanto stabilito dal vigente Piano nazionale di ripartizione delle frequenze adottato con decreto del Ministro delle comunicazioni 8 luglio 2002 (supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2002). La gamma di frequenze da considerare per l'introduzione di tecnologie di tipo BWA (Broadband Wireless Access) - tra cui rientra la tecnologia denominata Wi-Max - è quella dei 3500 MHz (3400-3600 -MHz) nella banda a 3.5 GHz i che è ancora in fase di standardizzazione ed armonizzazione in ambito internazionale ed, in particolare, in sede europea CEPT (conferenza europea poste e telecomunicazioni) ed ETSI (Istituto europeo standardizzazione telecomunicazioni). Tale fase dovrebbe concludersi all'inizio del prossimo anno con l'adozione di una decisione, attualmente ancora in corso di definizione, (Draft ECC Decision on «Availability of Frequency Bands between 3.400 - 3.800 MHz for the Harmonised Implementation of Broadband Wirelless Access Systems»). Il processo di armonizzazione in parola prevede, in linea con gli orientamenti comunitari, che le frequenze non possano essere designate per una singola tecnologia, ma che debbano essere armonizzate con il principio della neutralità tecnologica, e su tale base sono in corso i lavori a livello europeo. In alcuni paesi europei la tecnologia denominata Wi-Max, benché non perfettamente standardizzata ed armonizzata, è stata introdotta anticipatamente come estensione delle tecnologie cosiddette punto multipunto; in tal caso le frequenze erano già disponibili per applicazioni civili ovvero per il cosiddetto wireless local loop, che non ha riscosso un adeguato successo tecnologico e commerciale nella gamma dei 3500 MHz. In tale contesto il Ministero delle comunicazioni ha da tempo attivato dei contatti con il Ministero della difesa affinché la banda in questione possa essere utilizzata per scopi civili, tenendo presente che la scelta europea di far operare il sistema Wi-Max nella banda 3,4-3,6 GHz da tempo destinata - ed impiegata - all'utenza militare per la trasmissione dati e, soprattutto, per la radiolocalizzazione di velivoli da parte della catena radar della Difesa aerea nazionale, impone una analisi puntuale della compatibilità elettromagnetica tra tali utilizzi ed il sistema Wi-Max. A tale scopo è stato condotto un piano di sperimentazione in alcune zone del territorio nazionale, peraltro ancora in atto, finalizzato a definire i livelli di compatibilità in situazioni di condivisione dello spettro elettromagnetico. Nel contempo l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato, anche sulla base dei contatti intercorsi con il Ministero delle comunicazioni, una consultazione Gazzetta Ufficiale n. 285, del 7 dicembre 2006) intesa oltre che ad acquisire elementi di informazione e documentazione utili al fine della predisposizione di un quadro regolamentare, anche a verificare la presumibile necessità di limitare l'accesso alla banda in argomento. Le risultanze della consultazione, che durerà 60 giorni, nonché lo sforzo dei Ministeri interessati per trovare una soluzione per la liberazione della banda di frequenze in esame potranno consentire un'accelerazione nella definizione delle regole e, di conseguenza, un avvio in tempi brevi del servizio Wi-Max. A conferma dell'impegno profuso si fa presente che è stata recentemente raggiunta un'intesa fra i Ministeri suddetti ai sensi della quale, a partire dal giugno prossimo, verranno resi disponibili più lotti di frequenze nella banda interessata - di cui il primo lotto è costituito da 35 + 35 MHz - secondo un piano in più fasi che condurrà in un quinquennio a triplicare l'iniziale suddetta assegnazione. Ciò consentirà un più rapido sviluppo della diffusione della larga banda sul territorio, in particolare in quelle aree dove la conformazione orografica rende più complessa la realizzazione di nuove infrastrutture. Il Ministro delle comunicazioni: Paolo Gentiloni Silveri.