Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00307 presentata da MIGLIORI RICCARDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00307 presentata da RICCARDO MIGLIORI martedì 20 giugno 2006 nella seduta n.013 MIGLIORI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: l'11 febbraio 2005 il nucleo operativo ecologico dell'Arma ha sequestrato gli strumenti escavatori di una azienda illegalmente operante presso le rive del fiume Arno nella frazione di San Pierino nel comune di Fucecchio (Firenze); risultavano, in particolare, scadute da molti anni le relative autorizzazioni; a prescindere da ogni ipotesi di reato in merito, secondo l'interrogante, la draga ivi operante potrebbe avere modificato in modo consistente l'alveo del fiume mentre lo stesso «lavaggio» della rena estratta e poi in commercio potrebbe priva di ogni controllo, avere comportato inquinamento dell'Arno; tale azienda di trattamento di inerti potrebbe aver scavato nell'alveo del fiume, con pregiudizio dell'assetto idrogeologico e ha comunque prodotto polveri inquinanti, con pregiudizio dello stato atmosferico, in un'ampia zona; tale attività risulta appannaggio della Bartoli s.r.l. di cui è amministratrice Roselli Sandra moglie di Talini Florio, socio della Bartoli s.r.l. e in passato sindaco del comune di Fucecchio per due legislature -: quale sia l'esatta entità del danno idrogeologico e di inquinamento provocato all'Arno da tale attività non autorizzata; quali siano i motivi di assenza di precedenti verifiche in merito. (4-00307)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 25 giugno 2007 nell'allegato B della seduta n. 176 All'Interrogazione 4-00307
presentata da MIGLIORI Risposta. - Con l'interrogazione parlamentare in esame l'interrogante ha posto quesiti concernenti eventuali danni recati al fiume Arno da un'attività di escavazione nel territorio del Comune di Fucecchio (Firenze). In particolare viene segnalato che nel febbraio 2005 sono stati sequestrati dal Comando dei Carabinieri-Nucleo operativo ecologico di Firenze gli strumenti escavatori di un'azienda operante in località in San Pierino nel predetto Comune, priva di autorizzazioni necessarie a svolgere attività di escavo e trattamento di inerti. Nell'interrogazione viene evidenziato che l'azienda potrebbe avere modificato l'alveo del fiume Arno e provocato, con il lavaggio della rena estratta, l'inquinamento del medesimo. Come riferito dalla competente Direzione della Difesa del suolo «il territorio comunale di Fucecchio ricade nell'ambito dell'Autorità di Bacino dell'Arno, che ha già approvato il piano stralcio per l'assetto idrogeologico». L'area in questione, in particolare, risulta «a pericolosità idraulica elevata». L'Autorità di Bacino dell'Arno ha riferito di non avere competenze specifiche sulle violazioni oggetto di indagine. Le norme dei piani stralcio di settori approvati in materia, infatti, prevedono un generale divieto di esportazione di inerti dal fiume ed il rilascio di autorizzazioni per interventi che modifichino la morfologia degli alvei, ma il controllo di quanto previsto è di competenza di altri enti. Sia il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente che la Provincia di Pisa, tuttavia, hanno comunicato che la modifica dell'alveo del fiume Arno dovuta all'accumulo di terra creatosi in conseguenza delle attività della ditta Bartoli S.r.l. non sembra aver stravolto il corso naturale del fiume e non è in grado di influenzare il deflusso di piena. Tuttavia per quanto attiene all'attività estrattiva opera della ditta Bartoli, l'Assessorato all'Ambiente della Regione Toscana ha informato che questa è cessata negli anni 70 e che la ditta Bartoli, che ha continuato a effettuare solo l'attività di lavaggio degli inerti provenienti da fuori zona, si è recentemente trasferita nella zona industriale di S. Pierino. Nella nuova sede la società dispone di autorizzazione allo scarico idrico per la fase di lavaggio della ghiaia. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Alfonso Pecoraro Scanio.