Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00321 presentata da MIGLIORI RICCARDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00321 presentata da RICCARDO MIGLIORI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 MIGLIORI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro per il commercio internazionale. - Per sapere - premesso che: l'Unione europea ha stanziato 10 milioni di euro per l'emergenza siccità nel Corno d'Africa essendo a rischio più di 12 milioni di persone in tutta la Regione comprendente Eritrea, Etiopia, Gibuti, Kenya, Somalia, Sudan ed Uganda -: quale tipo di intervento ulteriore integrato è stato predisposto dall'Italia e le modalità di partecipazione concreta del nostro Paese in merito tenuto conto del ruolo e dell'esperienza dell'Istituto Agronomico di Oltremare. (4-00321)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 settembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 037 All'Interrogazione 4-00321
presentata da MIGLIORI Risposta. - Il Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per le questioni umanitarie nella regione del Corno d'Africa, Kjiell Magne Bondevik, è stato ricevuto il 24 aprile presso la Direzione Generale per i Paesi dell'Africa Sub Sahariana del ministero degli esteri prima di iniziare la sua visita nel Corno d'Africa. Dopo aver ricordato il mandato che il Segretario generale delle Nazioni Unite gli ha conferito al fine di «evitare una catastrofe umanitaria nel Corno d'Africa» ove le vite di milioni di persone sono a rischio a causa della grave siccità che ha colpito la regione, il Rappresentante di Kofi Annan ha ricordato, in tale occasione, l'appello lanciato dalle Nazioni Unite il 7 aprile 2006, per un importo complessivo di 426 mln di dollari da destinare alle popolazioni colpite nel Corno d'Africa. L'appello è stato preparato dallo United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) sulla base di un approccio regionale nei diversi settori di intervento che prevede l'utilizzo di 326,7 mln per la Somalia e 99,3 mln per l'Eritrea, Kenya e Gibuti. L'iniziativa mira a reperire i finanziamenti necessari per la realizzazione di appositi progetti da parte delle agenzie internazionali delle Nazioni Unite e delle ONG operanti nella regione, in particolare nei settori degli aiuti alimentari, dell'approvvigionamento idrico, dell'agricoltura, delle infrastrutture e della sanità, a supporto degli sforzi dei governi locali volti a ridurre il livello di vulnerabilità per quanto riguarda l'emergenza siccità. La grave situazione di emergenza cronica determinatasi nel Corno d'Africa - generata dagli effetti concomitanti delle ripetute siccità e dei noti conflitti civili, nonché dalle precipitazioni a carattere torrenziale e dalle conseguenti carestie - ha spinto la Commissione Europea a stanziare altri 10 milioni di euro in aiuti umanitari a sostegno della popolazione locale. Inoltre, la Commissione finanzia altri interventi a favore delle fasce di popolazione più esposte e vulnerabili della regione in esame - peraltro non necessariamente legati all'emergenza siccità - attraverso ECHO (European Commission Humanitarian Aid Office). In tale ambito, il ministero degli affari esteri ha fornito il proprio assenso a tutti i programmi prospettati dalla Commissione nel 2006 per far fronte alla crisi nel Corno d'Africa (inclusi i programmi Etiopia ed Eritrea, del valore rispettivo di 3.000.000 euro e 6.000.000 euro). L'impegno di questo ministero a favore delle regioni in esame comprende però anche interventi di sviluppo che da molti anni cercano di limitare la vulnerabilità della regione alla siccità e all'insicurezza alimentare (oltre 20 milioni di euro negli ultimi due anni). Sul piano bilaterale, in tutti i paesi dell'area vengono finanziati programmi volti al miglioramento dell'approvvigionamento idrico e della gestione delle acque, e programmi di supporto istituzionale. Allo stesso tempo, il ministero degli esteri cofinanzia programmi di sicurezza alimentare con la FAO, la Banca Mondiale e con i singoli Paesi, per un totale di oltre 15 milioni di euro solo negli ultimi due anni. Relativamente agli interventi di emergenza, attraverso il canale multilaterale sono già stati corrisposti 360.000 euro all'UNICEF per la realizzazione di un intervento di emergenza in Somalia volto alla riattivazione dell'istruzione, e 65.000 euro al PAM (Programma Alimentare Mondiale) per il trasporto e la distribuzione di biscotti ad alto contenuto proteico ai rifugiati del Darfur, nel quadro della Convenzione di Londra sull'Aiuto Alimentare del 13 aprile 1999, è stata realizzata una donazione di 1 milione di euro a favore del PAM, grazie alla quale l'Agenzia ha inviato 1.000 tonnellate di cibo alle famiglie sfollate e ai parenti delle vittime del conflitto in corso nella regione del Darfur, oltre che alle popolazioni delle regioni meridionali, orientali e delle cosiddette Three Areas del Sudan. Sempre nel quadro di detta Convenzione sono previsti altri stanziamenti a favore del Kenya (500.000 euro), dell'Uganda e dell'Etiopia (1.000.000 euro). Infine, sono stati realizzati diversi voli umanitari dal deposito UNHRD di Brindisi, per il valore complessivo di oltre 1.000.000 di euro, che hanno consentito di alleviare i bisogni urgenti e drammatici della popolazione locale attraverso la distribuzione di generi di prima necessità. Il Viceministro degli affari esteri: Patrizia Sentinelli.