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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00190 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00190 presentata da AMEDEO CICCANTI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 CICCANTI - Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio - Premesso: che nel gennaio 2000 il Consorzio Idrico Intercomunale del Piceno (CIIP) - ora Società Cicli Integrati Impianti Primari spa - ha ottenuto dalla Regione Marche, al tempo competente in materia, il permesso di ricerca di acque minerali denominato "Sorgenti dei monti Azzurri", dopo aver ottenuto il parere favorevole del Comune di Arquata del Tronto, ai sensi della legge regionale 32/1982, in quanto sede dell'area interessata alla ricerca; che, completati gli interventi di captazione e prelievo previsti dal piano di ricerca, dalle analisi chimico-fisiche delle acque effettuate presso l'Università di Camerino (Macerata) è risultata l'ottima qualità oligominerale dell'acqua, soprattutto in relazione ai benefici effetti sulla salute; che, a seguito dei positivi riscontri della ricerca effettuata, lo stesso CIIP spa ha redatto un piano tecnico-economico e finanziario per l'imbottigliamento dell'acqua, chiedendo alla Regione Marche il rilascio della concessione di coltivazione, con istanza risalente al lontano febbraio 2002; che, in ragione della entrata in vigore della legge regionale 10/1999, art. 32, la competenza a rilasciare la concessione di coltivazione è passata alla Provincia di Ascoli Piceno alla quale, contestualmente, è stato anche trasmesso tutto il fascicolo concernente l'istanza dello stesso CIIP spa; che nell'ottobre 2003 (dopo oltre un anno di trasmissione dei documenti da parte dalla Regione Marche) la Provincia di Ascoli Piceno - giusta delibera della giunta provinciale 384/2003 - ha richiesto un supplemento di documentazione in coerenza con le nuove disposizioni adottate per regolamentare i "procedimenti di ricerca, coltivazione ed utilizzazione delle acque minerali e termali"; che il CIIP spa, con la dovuta celerità, ha rimesso la prescritta documentazione integrativa nel dicembre 2003; che l'art. 13 della legge regionale 32/1982 prevede che la concessione di coltivazione dell'acqua sia accordata sulla base della valutazione dei programmi di lavoro e degli impegni relativi allo sviluppo economico-occupazionale della zona interessata, una volta accertati i requisiti della stessa acqua dal punto di vista sanitario; che il Comune di Arquata è un comune montano dell'entroterra piceno, terzultimo della graduatoria dei 246 comuni marchigiani per reddito pro capite e che dall'iniziativa industriale di che trattasi riceverebbe un forte impulso allo sviluppo economico e sociale; che, dal punto di vista ambientale, la captazione della sorgente oggetto di richiesta non determina alcun danno, non avendo effetti né sulla sorgente situata a monte, già captata dallo stesso CIIP per uso pubblico, né sul terreno, perché le opere di captazione sono state realizzate a partire dal 1930; che, dal punto di vista economico, la produzione industriale prevede un investimento di oltre 7 milioni di euro per una occupazione di circa 30 persone, oltre l'indotto e l'imbottigliamento di 142 milioni di bottiglie nei primi 4 anni con due linee di produzione, da 0,5 litri e 1,5 litri ed una terza linea da realizzare dopo 4 anni per arrivare a 300 milioni di bottiglie; che la Regione Marche ha ritenuto compatibile con la programmazione regionale detta iniziativa dando il proprio parere favorevole ed un contributo di co-finanziamento di 250.000 euro - giusta delibera della giunta regionale 161/2004 - ad un "contratto di programma della filiera agroindustriale" presentato dal Consorzio per l'Industrializzazione della Vallata del Tronto (CONSIND) di Ascoli Piceno al Ministero delle attività produttive e dal CIPE ammesso al finanziamento; che nel dicembre 2004, la Giunta provinciale di Ascoli Piceno, con delibera 517/2004, ha sospeso - inspiegabilmente - la procedura di rilascio della concessione di coltivazione ed utilizzazione delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente, nonostante si trattasse di un atto di gestione di competenza dirigenziale e fosse stato definito con un parere favorevole - dopo tre conferenze di servizi - il rilascio della predetta concessione; che appare chiaramente vessatorio ed ostativo l'aggravio di procedura della Provincia, con il chiaro intento di sterilizzare l'iniziativa del CIIP spa e penalizzare il territorio del Comune di Arquata, stante la ripetuta contrarietà ideologica all'imbottigliamento delle acque minerali da parte del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, partendo dall'incontrovertibile assunto dell'acqua quale bene primario dell'umanità, non sfruttabile commercialmente, si chiede di conoscere: quali elementi e criteri siano stati seguiti e se siano stati formulati indirizzi ministeriali per poter valutare la compatibilità dell'esigenza di sfruttamento economico delle acque sorgive con il principio stabilito con il comma 2, art. 1, legge 36/1994, che recita: "Qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale; quante e quali concessioni di coltivazione di acque minerali siano state finora rilasciate a livello nazionale tenendo conto del comma 1, art. 3, della legge 36/1994, ossia previo studio del bilancio idrico da parte dell'Autorità di bacino competente; ovvero se siano state valutate le concessioni rilasciate in riferimento al bilancio idrico definito successivamente; se siano stati definiti protocolli di valutazione a livello ministeriale della quantificazione numerica del "bilancio idrico"; se sia legittimo inibire l'esercizio di un'attività economica la cui autorizzazione è stata avanzata nel 2000, a causa di adempimenti di studio e verifica ambientale non effettuati da parte degli enti competenti alla tutela ambientale del territorio; se le competenze di cui agli articoli 1 e 3 siano connesse al rilascio delle concessioni per la coltivazione delle acque minerali in quanto attività propedeutiche, ovvero attengano alle competenze regionali in quanto "governo del territorio", per le quali non risulta esserci legge regionale di attribuzione alle province nella Regione Marche. (4-00190)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 009 all'Interrogazione 4-00190
presentata da CICCANTI Risposta.
– La società «Cicli Integrati Impianti Primari s.p.a.»
il 13 aprile 2006 ha richiesto al Ministero il riconoscimento, come «minerale»,
dell'acqua captata nell'area di ricerca mineraria sita nel Comune
di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), allegando copia della determinazione
dirigenziale 6 aprile 2006 del Dirigente del Servizio tutela ambientale
– rifiuti – energia della Provincia di Ascoli Piceno, con la
quale viene accordata alla società citata la concessione di coltivazione
di acque minerali, denominata «Sorgente dei Monti Azzurri», fino
alla data del 5 aprile 2016. La domanda
e la relativa documentazione sono state trasmesse in data 31 maggio 2006
al Consiglio superiore di sanità, al fine dell'acquisizione
del parere previsto dall'articolo 4 del decreto legislativo 25 gennaio
1992, n. 105, come modificato dal decreto legislativo 4 agosto 1999,
n. 339. È opportuno
rilevare che i quesiti posti nell'interrogazione parlamentare in esame
esulano dalle competenze di questa amministrazione, in quanto le disposizioni
normative nel settore delle acque minerali affidano al Ministero soltanto
l'iniziale momento del riconoscimento, attribuendo agli organi regionali
gli aspetti connessi con il rilascio delle concessioni minerarie, nonché
con l'utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali
riconosciute. La relazione,
acquisita tramite la Prefettura – Ufficio territoriale del Governo
di Ascoli Piceno, nella quale il Dirigente del Servizio tutela ambientale
– rifiuti – energia della Provincia di Ascoli Piceno illustra
dettagliatamente l' iter procedimentale adottato per la concessione
della coltivazione di giacimenti di acque minerali alla suddetta società
è a disposizione dell'interrogante. Il Sottosegreario di Stato per la salute Patta



 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.