Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00148 presentata da DE PETRIS LOREDANA (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 27/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00148 presentata da LOREDANA DE PETRIS martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 DE PETRIS - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali - Premesso che: con decreto del Ministro delle politiche agricole del 5 agosto 2004 sono state definite le disposizioni nazionali per l'attuazione delle riforma della politica agricola comune di cui al Regolamento CE n. 1782/2003, Regolamento del Consiglio, del 29 settembre 2003; l'art. 6, comma 9, del suddetto decreto prevede che la superficie minima di terreno agricolo necessario per poter concorrere all'assegnazione dei titoli all'aiuto comunitario non possa essere inferiore a 3.000 metri quadri; il limite obbligatorio fissato a 3.000 metri quadri non deriva da alcuna disposizione comunitaria ma è stato assunto come autonoma determinazione nazionale dal Ministero competente; nel settore delle colture olivicole la situazione fondiaria in vaste regioni del centro e del sud del Paese, in particolare di collina e di montagna, nonché in aree ad elevata vocazione specifica e di grande interesse ambientale come la costiera amalfitana o il comprensorio delle Cinque Terre, è tale da presentare una vasta diffusione di oliveti suddivisi in appezzamenti inferiori al limite sopra fissato; ne consegue, secondo stime diffuse da AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), che circa 180.000 produttori olivicoli, titolari di appezzamenti inferiori a tale limite, non potranno accedere ad alcuna forma di sostegno comunitario e che rischiano di essere inficiate anche le misure orientate al settore dai piani di sviluppo rurale delle Regioni; i produttori titolari di piccoli appezzamenti hanno concorso, unitamente a tutti gli altri titolari, a formare il budget nazionale a disposizione per il settore olivicolo, definito in base alla produzione negli anni di riferimento; l'esclusione da ogni misura di aiuto incrementa fortemente il rischio di abbandono o espianto degli oliveti, per un totale stimabile a circa 40.000 ettari, con grave danno ambientale e paesaggistico, in considerazione del particolare pregio naturalistico, della conformazione delle aree interessate e dell'importanza di tale coltura per la conservazione del suolo e delle tradizioni locali; nel marzo del 2006 l'AGEA ha comunque inviato anche a tutti i produttori in questione la comunicazione ed i moduli per la ricognizione preventiva dei titoli, ingenerando la legittima aspettativa di assegnazione dei diritti all'aiuto, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario ed urgente, al fine di prevenire il rischio di abbandono ed espianto degli oliveti in aree di particolare interesse ambientale e paesaggistico e la riduzione della superficie impegnata da una coltura di notevole rilievo economico e tradizionale per l'agricoltura del Paese, disporre, limitatamente al settore olivicolo, una deroga al limite di 3.000 metri quadri di superficie minima per la fissazione dei titoli all'aiuto, dandone tempestiva comunicazione ai servizi della Commissione europea. (4-00148)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 009 all'Interrogazione 4-00148
presentata da DE PETRIS Risposta.
Con riferimento a quanto rappresentato nell'atto di sindacato
ispettivo cui si risponde, si evidenzia che l'articolo 12, paragrafo
6, del regolamento (CE) n. 795/04 riconosce allo Stato membro la possibilità
di determinare la dimensione minima dell'azienda agricola ai fini
della fissazione iniziale del diritto agli aiuti. Tale dimensione
non può essere superiore a 0,3 ettari. Per superficie
agricola, ai sensi dell'articolo 2, lettera a) , del regolamento
(CE) n. 795/04, si intende «l'intera superficie occupata dai
seminativi, pascoli permanenti e colture permanenti»; quindi, non
limitata alla singola coltura delle olive. In attuazione
di tale dispositivo è stato adottato il decreto ministeriale prot.
n. 1787 del 5 agosto 2004, che, all'articolo 6, paragrafo 9, ha fissato
la dimensione della superficie agricola in 0,3 ettari. Per le singole
colture ciò che conta è la dimensione delle particelle agricole
che, nell'ambito dei limiti indicati dall'articolo 14, paragrafo
4, del regolamento (CE) n. 796/04, è stata determinata a livello
nazionale con decreto ministeriale del 15 maggio 2005 nella misura di 500
metri quadrati di superficie minima. Pertanto,
la dimensione minima di 0,3 ettari per la fissazione dei titoli all'aiuto
anche per il settore olivicolo risponde pienamente ai parametri, atteso
che la stessa non si riferisce alla singola particella eleggibile, per
la quale come già detto sono sufficienti 500 unità di produzione,
ma all'intera azienda ovvero all'unità di produzione,
che può comprendere anche più colture. Del resto,
le scelte operate dall'amministrazione non si discostano da quelle
già effettuate per i prodotti oggetto della prima fase di riforma
della PAC. Quanto all'invio
della comunicazione per la ricognizione preventiva da parte dell'Agea,
si fa presente che la stessa è stata inviata anche agli olivicoltori
titolari di aziende con superficie olivicola eleggibile inferiore al limite
stabilito dal decreto ministeriale, in quanto gli stessi potevano essere
titolari di altre superfici aziendali agricole, non eleggibili, ma, comunque,
utili al raggiungimento del limite minimo di 0,3 ettari. Infine, si
fa presente che, le operazioni di fissazione dei titoli e di richiesta
di pagamento per l'anno 2006 sono scadute il 15 giugno 2006, ai sensi
dell'articolo 48- quater , paragrafo 8, del regolamento (CE)
n. 796/04 e dell'articolo 1, lettera b) , del regolamento
(CE) n. 1187/06. Nel quadro
di riferimento normativo qui richiamato si sottolinea come, a seguito del
dibattito parlamentare degli ultimi mesi e del confronto con gli operatori
del settore agricolo, sia stato chiarito che il parametro della superficie
non sia quello più corretto per determinare delle soglie minime
per la fissazione dei titoli di aiuto. A questo riguardo,
per garantire una maggiore equità tra differenti orientamenti colturali,
il criterio deve essere fissato in termini di soglia economica dell'aiuto. In tal senso
si stanno compiendo le necessarie verifiche presso la Commissione UE per
supportare le modifiche regolamentari che consentano tale scelta a livello
nazionale. Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali De Castro