Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00133 presentata da CURTO EUPREPIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00133 presentata da EUPREPIO CURTO martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 CURTO - Al Ministro dell'interno - Per conoscere: le iniziative che il Ministro in indirizzo ritenga di dover assumere al fine di fare luce sull'inquietante atto criminale avvenuto in Agro di Torchiarolo (Brindisi), località nella quale, durante la notte del 10 giugno 2006, ignoti hanno bruciato quattro ettari di vigneto realizzato su terreni confiscati ai sensi della vigente normativa antimafia; le valutazioni del il Ministro sull'episodio che, lungi dal costituire un fatto isolato, potrebbe costituire l'ulteriore conferma di una ripresa di attività criminose non comuni ma organizzate, anche in ragione del significato simbolico che l'evento ha assunto; le determinazioni cui intenderebbe giungere il Governo, al di là dello specifico episodio, ove dall'analisi complessiva dovesse emergere una verità inquietante: la ricostituzione della Sacra Corona Unita intera di Brindisi. (4-00133)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 009 all'Interrogazione 4-00133
presentata da CURTO Risposta.
Nella notte fra l'11 e il 12 giugno 2006, un incendio ha interessato
un vigneto in contrada Valesio del Comune di Torchiarolo, con danneggiamento
di circa 4 ettari di terreno. L'immobile
interessato è ricompreso fra i beni da tempo confiscati dal Tribunale
di Brindisi con decreto del 3 novembre 1993 ai sensi della normativa antimafia,
ad un pregiudicato di San Pietro Vernotico residente a Torchiarolo, ex
collaboratore di giustizia, ritenuto, in passato, uno dei massimi responsabili
della «Sacra Corona Unita». A suo carico
esistono numerosi precedenti di reati di vario genere; dopo lunghi periodi
di detenzione, è stato sottoposto, il 3 ottobre 2002, alla sorveglianza
speciale per la durata di anni 5. Il 10 febbraio
2005 lo stesso è stato nuovamente arrestato, dovendo espiare la
pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione, per delitti in materia di spaccio
di stupefacenti. Per tale provvedimento,
su disposizione del Tribunale di sorveglianza di Lecce con atto n. 65/200,
datato 3 febbraio 2005, è stata disposta l'esecuzione in regime
di detenzione domiciliare in S. Barbara di Torchiarolo, località
che rientra nell'ambito di terreni ed immobili confiscati allo stesso,
con fine pena prevista per il 10 aprile 2007. Nello specifico,
parte dei terreni, ed in special modo quello su cui si è sviluppato
l'incendio, sono stati assegnati in conduzione recentemente all'associazione
«Libera». Pur risultando
probabile la natura dolosa dell'evento, come riferito dagli organi
inquirenti, non sono stati rinvenuti elementi per avvalorare con certezza
l'ipotesi investigativa. Sull'episodio
sono tuttora in corso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica
di Brindisi, per individuare movente ed esecutori dell'episodio delittuoso. In ordine
al pericolo circa l'eventuale riorganizzazione di un'associazione
criminale strutturata con caratteristiche di tipo mafioso nell'area,
allo stato non sono stati riscontrati segnali univoci in tal senso, pur
essendosi registrati recentemente alcuni episodi delittuosi di reati contro
il patrimonio, consumati soprattutto in danno di aziende agricole, che
hanno suscitato un comprensibile timore di ripresa di fenomeni estorsivi. L'azione
investigativa, anche sulla base delle direttive emanate in sede di riunione
tecnica delle forze di polizia, presieduta dal Prefetto, è sempre
intensa e capillare volta a prevenire e contrastare i tentativi di riorganizzazione
degli assetti criminali disgregati dalle operazioni di polizia poste in
atto in passato. Il Vice Ministro dell'interno Minniti