Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00174 presentata da PIANETTA ENRICO (FORZA ITALIA) in data 27/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00174 presentata da ENRICO PIANETTA martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 PIANETTA - Al Ministro degli affari esteri - Premesso: che sul "Corriere della Sera" del 13 giugno 2006, a firma di Magdi Allam, è stato pubblicato con il titolo: «"Ebrei assassini". Sito islamico educa i bimbi all'odio», un articolo inquietante in quanto i suoi contenuti sono la negazione dei principi democratici universali; a titolo di esempio la rubrica del sito Awaladuna, gestito dai Fratelli Musulmani, comincia così: "Lo sai fanciullo musulmano che gli ebrei hanno assassinato 25 profeti di Dio e che la loro storia nera è colma di criminali omicidi e di corruzione?"; che lo stesso logo del sito succitato raffigura il cliché razzista - tristemente noto sotto la Germania nazista - dell'ebreo con lo sguardo feroce che impugna un coltello grondante di sangue; che sono riportate, ad esempio, frasi quali: "Lo sai che gli ebrei hanno tentato più volte di uccidere il nostro amato Profeta, ma Dio lo ha protetto dalla loro malvagità?"; "Lo sai che gli ebrei istigano tutto il mondo contro l'islam e i musulmani con il pretesto di combattere il terrorismo e hanno ordito complotti contro gli altri Paesi musulmani come hanno fatto in Iraq e in Afghanistan?"; che, in particolare, nella rubrica "Le scienze e l'informazione" si legge questo titolo: "L'assassinio dei bambini è parte della fede ebraica"; che l'autore dell'articolo fa le seguenti considerazioni: "La verità è esattamente opposta: l'odio nei confronti degli ebrei e la negazione del diritto di Israele all'esistenza sono due facce della stessa medaglia. Eppure facciamo finta di niente. Sappiamo che Hamas, la sigla che rappresenta i Fratelli Musulmani palestinesi, mira esplicitamente all'annientamento di Israele, ma ci ostiniamo a immaginare che in virtù della realpolitik prima o dopo cambierà atteggiamento. Lavandoci di fatto le mani e abbandonando Israele al suo destino"; considerata la situazione di assoluta difficoltà imputabile a due visioni della politica diametralmente opposte: quella laica, vicina a logiche costituzionali europee del Presidente Abu Mazen, e quella islamista, che si basa sull'ideologia dei "Fratelli Musulmani" di Hamas, si chiede di sapere se il Governo italiano non intenda assumere concrete e urgenti iniziative di fronte alle dichiarazioni fanatiche e preoccupanti espresse nel sito gestito dai Fratelli Musulmani. (4-00174)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 010 all'Interrogazione 4-00174
presentata da PIANETTA Risposta.
Nel sito Internet Awaladuna («I nostri bambini»)
sono riportate dichiarazioni di mero antisemitismo, che meritano di essere
condannate senza riserve. Esse non si limitano infatti a criticare la politica
israeliana, ma attaccano gli ebrei in quanto tali. D'altro
canto, appare difficile attribuire queste manifestazioni all'intera
organizzazione dei Fratelli Musulmani, costituendo tale movimento una realtà
diversificata e multiforme. Particolarmente ampio e complesso è
lo stesso fenomeno dei siti Internet in cui vengono espresse posizioni
radicali da parte di gruppi di estremisti, nel caso in questione di matrice
islamista. Sul piano
della normativa interna, la materia è in parte regolata dalla legge
31 luglio 2005, n. 155 (ex decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144), recante
misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale, comprese
misure per la prevenzione e repressione di attività terroristiche
condotte con mezzi informatici. A quest'ultimo
riguardo, è in corso di elaborazione una strategia dell'UE
che, proprio per contrastare l'estremismo religioso e il terrorismo
politico, prevede la predisposizione di specifiche misure di monitoraggio
della rete volte ad impedire il suo uso a fini terroristici. I fenomeni
in questione sono un segnale di allarme di una cultura dell'odio che
va contrastata con forza. Occorre tuttavia saper distinguere tra le varie
realtà insite nell'organizzazione. Infatti quello dei Fratelli
Musulmani è un vasto movimento, che ha incarnazioni non solo in
tutto il mondo islamico, ma anche in Europa, in particolare in Italia e
in Francia. Al suo interno, però, non tutti adottano un linguaggio
di carattere marcatamente estremista come quello del sito «Awaladuna». Il Governo
italiano intende quindi seguire una linea di forte vigilanza sui messaggi
diffusi da questi siti, avendo cura, però, di evitare fuorvianti
generalizzazioni. Sul piano
politico e sociale, peraltro, gli stessi Stati Uniti e molti Paesi europei,
tra cui l'Italia, si stanno adoperando per favorire l'evoluzione
moderata delle forze islamiste in movimenti e partiti di massa responsabili
e progressivamente più pragmatici. Gli accenti religiosi più
estremisti si possono infatti stemperare nella consuetudine del dialogo
pluralistico e dell'azione di governo. Tali forze possono, in altre
parole, muoversi nella direzione che è stata quella dei movimenti
e dei partiti d'ispirazione cristiana nella storia europea (il caso
dell'evoluzione del partito islamista moderato AKP del Premier turco
Erdogan è a questo riguardo emblematico). Tutto questo
richiede ovviamente vigilanza e fermezza nel far uso delle leve che sono
a disposizione, ma anche uno spirito di comunicazione e di dialogo, che
potrebbe favorire una migliore comprensione fra le culture e le civiltà. Il Vice Ministro degli affari esteri Intini