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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00348 presentata da COSTANTINI CARLO (ITALIA DEI VALORI) in data 27/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00348 presentata da CARLO COSTANTINI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 COSTANTINI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in questi anni i flussi turistici provenienti dalla Russia nel nostro Paese sono decisamente aumentati e, conseguentemente, sono aumentate le richieste per i visti necessari; gli operatori italiani hanno saputo rispondere all'incremento della domanda, riuscendo ad ottimizzare i servizi e l'accoglienza, aumentando considerevolmente i propri investimenti tra i quali una campagna pubblicitaria del costo di 800 mila euro; per la stagione in corso sono preventivati ulteriori aumenti delle presenze di turisti russi, in particolare in alcune regioni italiane tra cui l'Abruzzo; il fenomeno turistico dall'est europeo è in rapido incremento al punto che, tra il 2003 e il 2005, le richieste di visti dalla Russia sono passate dalle 350.000 alle 600.000 unità (nella sola capitale ben 200.000); alcune compagnie, come la Riviera e la Baltour, stanno intensificando i collegamenti aerei da molte località della Russia; alcuni studi stimano che nel primo quadrimestre del 2006 il numero dei visti rilasciati dai consolati delle Repubbliche dell'ex area sovietica con personale dell'Agenzia nazionale del turismo (ex Enit) (d'ora in poi Enit) ammonta a un totale di 79.800. Nella fattispecie: Mosca 66.761 (14 addetti Enit); San Pietroburgo 17.554 (6 addetti); Kiev 4.040 (9 addetti Enit); Minsk 4.375 (2 addetti Enit); Jerevan 1.526 (un solo addetto Enit); si apprende dalla stampa specializzata che il consolato italiano a Mosca, a causa del personale sottodimensionato, non riesce ad espletare nei tempi previsti le procedure per la consegna dei visti necessari ai turisti in arrivo; nei mesi scorsi, le Autorità competenti hanno portato a conoscenza del Ministero degli esteri la gravosa situazione, ma senza risultati concreti; il mancato arrivo di tali flussi turistici produrrebbe danni economici molto rilevanti all'intero settore di Regioni come l'Abruzzo che, insieme agli operatori turistici, sulla prospettiva di un consistente incremento di presenze ed arrivi dalla Russia hanno sostenuto rilevanti investimenti -: se è a conoscenza della situazione; se non ritiene necessario intervenire al più presto per rafforzare il personale Enit del consolato italiano in Russia, per evitare il rischio di una perdita enorme per un settore nevralgico per l'Italia come quello turistico. (4-00348)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 27 novembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 077 All'Interrogazione 4-00348
presentata da COSTANTINI Risposta. - La Cancelleria consolare dell'Ambasciata a Mosca è al primo posto tra gli Uffici della rete diplomatico-consolare italiana all'estero per numero di visti rilasciati (200.556 nel 2005 circa un quinto di tutti i visti rilasciati dall'intera rete). È opportuno sottolineare che circa l'80 per cento di tali visti sono visti turistici. L'incremento, di oltre il 50 per cento in due anni, si è ulteriormente accentuato quest'anno, costringendo l'Ufficio ad uno straordinario tour de force , con picchi di lavoro impressionanti: basti pensare che lo scorso 28 aprile sono stati rilasciati ben 3.700 visti, per emettere i quali il personale ha lavorato per 19 ore consecutive. Dal punto di vista dello sviluppo delle relazioni bilaterali, si tratta di una tendenza certamente molto positiva, che ha direttamente contribuito sia alle politiche di promozione turistica nei confronti del mercato russo, sia all'andamento - anch'esso in costante crescita - dell'interscambio commerciale. In questo contesto, si colloca anche l'accordo italo-russo del giugno 2004 per la facilitazione nel rilascio dei visti a personalità nonché ad alcune categorie di rappresentanti della società civile delle due parti (imprenditori, personalità della cultura, dello sport e della scienza, giovani impegnati in programmi di scambio), la cui applicazione ha consentito un sensibile incremento delle richieste di visto. A tale incremento l'Ambasciata a Mosca ha fatto fronte non solo avvalendosi di alcuni importanti accorgimenti sul piano funzionale ed organizzativo interno (installazione di una connessione informatica con le agenzie turistiche - che a Mosca servono la larga maggioranza dell'utenza - impiego dei lettori ottici per i passaporti, pagamento delle percezioni consolari tramite banca, istituzione di un Call Center ), ma anche grazie allo straordinario impegno quotidiano di tutto il personale addetto ed alla fruttuosa collaborazione sviluppatasi con l'ufficio Enit di Mosca, che ha garantito nel corso di questi anni un contributo fattivo in termini di risorse umane ed apparecchiature di supporto alle strutture consolari. Nel corso del 2006 l'Ambasciata d'Italia a Mosca (con particolare riferimento alla sua Cancelleria consolare) è stata una delle pochissime sedi dell'intera rete diplomatico-consolare italiana che abbia potuto godere di un qualche rafforzamento in termini di risorse umane, sia dipendenti di ruolo che impiegati a contratto. La Cancelleria consolare dell'Ambasciata a Mosca ha sempre garantito il puntuale rilascio dei visti in favore dei turisti russi e delle agenzie di viaggio che spesso agiscono come intermediari. In particolare, non un solo visitatore russo, nell'arco della passata stagione estiva e di quella attuale, ha dovuto rinviare o annullare il suo viaggio verso una destinazione turistica italiana, facendo della nostra struttura consolare a Mosca la più apprezzata - per qualità del sevizio e rispetto dei tempi - nel rating della stampa specializzata russa. Le stesse autorità russe, inoltre, non hanno mancato di esprimere il proprio apprezzamento per il funzionamento del servizio di rilascio dei visti; questo più che ragguardevole risultato è stato ottenuto al prezzo di sforzi eccezionali. Con riferimento al personale di ruolo e a contratto in servizio presso l'Ambasciata a Mosca, si segnala in particolare: il trasferimento per i mesi estivi, deciso dal Capo Missione, di 5 unità di ruolo dalla Cancelleria Diplomatica a quella Consolare, a supporto del cosiddetto «gruppo vaglio», incaricato della valutazione delle richieste di visto; l'incremento di 3 unità Enit, abilitate, per evidenti ragioni di sicurezza, a svolgere esclusivamente mansioni collegate alla fase istruttoria del processo di rilascio del visto; la proroga della permanenza in sede del Funzionario diplomatico a Capo della Cancelleria consolare, e della contestuale assunzione in servizio del suo successore in modo da assicurare un intero trimestre di contemporanea presenza - peraltro del tutto inusuale - proprio in concomitanza con il picco estivo nelle richieste di visto; il trasferimento di un ulteriore funzionario diplomatico a Mosca con la prima lista utile dei movimenti diplomatici e di un cancelliere amministrativo già nei prossimi mesi. A tali misure si aggiunga che: è stato rinviato il trasferimento ad altra sede di un assistente amministrativo (B2) addetto ai visti, già programmato per il 24 maggio scorso. Tale rinvio equivale all'assegnazione alla sede di un'unità di ruolo in missione; è stato disposto - nonostante l'estrema esiguità delle risorse finanziarie disponibili per le missioni, pari soltanto al 29,5 per cento di quelle del 2004 - l'invio di ben 3 unità di ruolo in missione visti nei mesi di luglio (una) ed agosto (due), per complessivi 97 giorni di supporto alla sede. Appare evidente che per far fronte alla crescente richiesta di visti d'ingresso, più che potenziare il personale Enit, come richiesto dall'interrogante, poiché questo è preposto solo ed esclusivamente alla fase istruttoria del procedimento di rilascio del visto, si è ritenuto utile ed essenziale rafforzare l'organico della sede, sia con dipendenti di ruolo che impiegati a contratto. Il Viceministro degli affari esteri: Franco Danieli.



 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.