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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00152 presentata da EMPRIN GILARDINI ERMINIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00152 presentata da ERMINIA EMPRIN GILARDINI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 EMPRIN GILARDINI - Al Ministro delle infrastrutture - Premesso che: con l'intesa quadro del 24 ottobre 2002 il Governo nazionale e la Regione Marche hanno inteso condividere il progetto di realizzazione e completamento della rete viaria definita "asse di penetrazione e Quadrilatero Marche-Umbria"; successivamente, con un'imposizione del Governo, veniva costituita la Quadrilatero S.p.A., soggetto attuatore delle opere di cui sopra, alla quale venivano affidati ruoli gestionali mai sperimentati nel settore delle grandi opere pubbliche, tra cui il reperimento di parte delle risorse attraverso complessi meccanismi riconducibili a forme di project financing da realizzarsi anche attraverso il superamento degli strumenti urbanistici e programmatori delle amministrazioni locali; ricordate le dichiarazioni rese dall'attuale Ministro delle infrastrutture e da autorevoli esponenti della maggioranza di Governo, sin dalla campagna elettorale dei mesi scorsi, in merito all'opportunità di continuare ad affidare alla società Quadrilatero S.p.A. i compiti che le sono state attribuite dal precedente esecutivo, anche in relazione ad una presunta scarsa trasparenza ed alla strumentalità di alcuni atti della medesima società; ribadita la necessità, più volte confermata dalla Regione Marche, di vedere realizzate le infrastrutture viarie essenziali al consolidamento ed al rilancio dell'economia dell'intera regione, si chiede di conoscere: se il Governo intenda mantenere gli impegni assunti dai precedenti esecutivi in merito alla realizzazione degli interventi infrastrutturali previsti per le Marche dall'intesa quadro del 24 ottobre 2002; se il Governo intenda superare le modalità di intervento definite dal precedente esecutivo con la costituzione della Quadrilatero S.p.A. e con le modalità di reperimento delle risorse ad essa affidate, e, se del caso, quali siano i canali di finanziamento delle opere che si intendano attivare. (4-00152)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 028 all'Interrogazione 4-00152
presentata da EMPRIN GILARDINI Risposta. -- In riferimento alle interrogazioni, si fa presente
che la Società Quadrilatero è stata costituita dal precedente
Governo nel giugno 2003 con capitale di 2 milioni di euro sottoscritto
al 51 per cento da ANAS e al 49 per cento da Sviluppo Italia. Scopo della
società è quello della realizzazione del progetto cd. «Quadrilatero
Marche-Umbria», inserito tra gli interventi di legge obiettivo. L'intervento
riguarda l'esecuzione del completamento delle due trasversali Ancona-Perugia
e Civitavecchia-Foligno e del collegamento tra le stesse due trasversali. Il progetto
Quadrilatero nasce in sede territoriale su iniziativa delle Fondazioni
Cassa di Risparmio di Macerata e Foligno, della Camera di commercio di
Macerata e della provincia di Macerata, che finanziarono un primo studio
pilota relativo alla strada statale n. 77, per fornire una risposta concreta
alle esigenze di sviluppo economico e produttivo delle Regioni di riferimento. Successivamente,
il progetto «Asse viario Marche Umbria e Quadrilatero di penetrazione
interna» è stato inserito tra gli interventi di preminente
interesse nazionale di cui alla legge n. 443 del 2001 «Legge
obiettivo» e tra i 5 progetti pilota da realizzare mediante il ricorso
alla formula di cofinanziamento tra settore pubblico e settore privato
( Public Private Partnership - PPP). Il Progetto
rappresenta infatti caratteristiche innovative in quanto prevede non un
semplice asse viario ma un sistema di infrastrutture di diversa categoria
(strade statali, strade regionali e strade provinciali) finalizzato a realizzare
un sistema di interventi infrastrutturali nonché a promuovere ed
attrarre nuovi investimenti tramite lo strumento del Piano di area vasta
(PAV), con cui vengono identificate tutte le condizioni che possono partecipare
finanziariamente alla realizzazione dell'intervento. L'iniziativa
Quadrilatero, quindi, unisce all'infrastrutturazione viaria la valorizzazione
del territorio, utilizzando parte dei ricavati generati dall'infrastruttura
sul territorio a favore dell'opera stessa, a beneficio della finanza
pubblica. Tale carattere
innovativo del «modello Quadrilatero», che prevede la sinergia
tra progettazione, realizzazione e acquisizione di risorse, ha suggerito
la costituzione di un soggetto « ad hoc », la Quadrilatero
Marche Umbria SpA, Società pubblica di progetto ai sensi dell'articolo
172 del decreto legislativo n. 163 del 2006 (Codice dei contratti
pubblici), che persegue questa unica e specifica missione. Quadrilatero
Marche Umbria SpA, nei 32 mesi dalla sua costituzione, oltre ad aver consentito
la cantierizzazione e l'avvio delle opere viarie, ha dato inizio ad
una prima fase del Piano di area vasta, a seguito dell'approvazione
da parte del CIPE (delibera 101/06) di una prima tranche di 8 aree leader . Fin dalla
fase di avvio del progetto si sono manifestati elementi di criticità
che trovano origine, da un lato, nella concreta possibilità di acquisire
risorse private provenienti dal territorio che non può prescindere
dall'effettivo coinvolgimento di tutti gli enti locali interessati,
dall'altro, nel limite insito nel modello operativo prescelto in relazione
alle funzioni istituzionalmente proprie degli enti territoriali. In particolare,
l'aspetto evidenziato riveste notevole importanza tenuto conto della
necessità di restituire alle amministrazioni territoriali il ruolo
di attori primari dei processi decisionali che coinvolgono le scelte pianificatorie
e gestionali riferite agli ambiti territoriali di propria competenza. Su indicazione
dell'Organo politico, l'ANAS ha pertanto avviato il procedimento
istruttorio per la verifica della situazione societaria di Quadrilatero
SpA ai fini dell'acquisizione da parte della stessa ANAS del pacchetto
azionario della società medesima. Ciò
con l'obiettivo di salvaguardare le priorità infrastrutturali
per la regione Marche e di rendere, pertanto, funzionale lo scopo della
società rispetto alle infrastrutture di cui necessita la regione. In data 22
dicembre 2006 l'ANAS ha pertanto rilevato la quota detenuta da Sviluppo
Italia SpA ed ha avviato contatti con gli enti locali che hanno manifestato
interesse, per un loro rapido ingresso nella compagine azionaria della
stessa Società. Da ultimo,
il Consiglio di amministrazione della società Quadrilatero, al fine
di agevolare l'ingresso nella compagine sociale degli enti territoriali
interessati, ha dato attuazione ad una prima tranche di aumento
del capitale sociale, per un importo di 8.000.000,00 euro. Tale aumento
è stato sottoscritto per 5.000.000,00 euro da ANAS SpA, mentre per
la restante parte, la Società Quadrilatero Marche Umbria SpA ha
formulato offerta di sottoscrizione - in linea con l'interesse
già manifestato - alla Regione Marche, alla Regione Umbria,
alla Provincia di Macerata ed alla Camera di Commercio di Macerata, invitando
peraltro le Regioni a coinvolgere altri enti locali eventualmente interessati
a partecipare all'iniziativa. A seguito
di ciò sono pervenute adesioni da parte della Regione Marche, che
ha sottoscritto un milione di azioni e da parte di Sviluppumbria SpA, società
interamente partecipata dalla Regione Umbria, che ha sottoscritto settecentomila
azioni. Per quanto
riguarda quindi i costi sostenuti dalla società Quadrilatero per
le progettazioni, si rappresenta che ANAS ha ceduto alla Quadrilatero Marche-Umbria
SpA, nell'ambito delle prestazioni accessorie articolo ex art.
2345 del codice civile, regolate da apposita convenzione, le progettazioni
preliminari e definitive di interventi viari di interesse nazionale per
complessivi 120 km, comprendenti anche strade di categoria b (2 corsie
per senso di marcia), per un totale di 7,1 milioni di euro; l'incidenza
costi/opere progettate per la Quadrilatero risulta pari allo 0,78 riferita
al valore dell'acquisizione da parte della Società di tutti
i progetti stradali, alla redazione del progetto PAV, alla costituzione
e all'avvio della Società, al compimento dell' iter autorizzativo e approvativo presso il CIPE, al completamento del quadro
giuridico, all'espletamento delle procedure delle gare per l'affidamento
a Contraente Generale dei Maxi Lotti stradali. Gli studi
di fattibilità delle opere sono stati finanziati da ANAS e dalle
diverse Istituzioni ed Amministrazioni presenti sul territorio ed interessate
al Progetto Quadrilatero e precisamente: per
l'asse S.S. 77 del tratto Pontelatrave-Colfiorito-Foligno da ANAS
(Compartimenti di Ancona e Perugia); per
la Pedemontana delle Marche, già in fase di redazione del Progetto
Preliminare, dalla Regione Marche; per
le tratte di interesse provinciale (Intervallive di Macerata e Tolentino-San
Severino, S.S. 78 tratto Sforzacosta-Sarnano), dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Macerata. L'ANAS, in attuazione
della delibera CIPE 93/02, in attesa della costituzione del Soggetto Attuatore
Unico (Quadrilatero), ha potuto, una volta verificate le suddette ipotesi
di fattibilità, emettere i Bandi di gara: per
la S.S. 77, per le attività di supporto alla progettazione; per
la S.S. 78 e le Intervallive per la progettazione preliminare. Si assicura che la questione
è costantemente seguita dal Ministero delle infrastrutture e si
garantisce l'interesse del Governo per la prosecuzione ed il completamento
di questa importante infrastruttura essenziale per lo sviluppo delle regioni
interessate. L'opera è stata difatti confermata nel documento
«infrastrutture prioritarie» redatto a seguito degli incontri
tenutisi con tutte le Regioni italiane e presentato dal Ministero delle
infrastrutture lo scorso 16 novembre 2006 ed in costante aggiornamento. Il Ministro delle infrastrutture Di Pietro



 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.