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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00183 presentata da BULGARELLI MAURO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00183 presentata da MAURO BULGARELLI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 BULGARELLI - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Risulta all'interrogante che: nei giorni 19, 20 e 21 aprile 2006 si sono tenute presso i due ipermercati Auchan di Roma le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, nel corso delle quali si verificavano una serie di accadimenti particolarmente inquietanti; il 19 aprile, all'apertura dei seggi (h. 4.30 del mattino) presso l'Auchan di via Collatina, una ronda composta da diversi esponenti aziendali si aggirava nei meandri dei parcheggi in cerca delle urne elettorali. Individuati i seggi, li presidiava allo scopo di incutere timore ai lavoratori che si recavano a votare e minacciandoli sia all'entrata che all'uscita del posto di lavoro. I rappresentanti della Cgil-Cisl-Uil giungevano a richiamare i propri iscritti per non farli votare, altri lavoratori chiedevano di poter ritirare la propria firma perché minacciati dai loro caporeparto. Volanti dei carabinieri stazionavano nei pressi dell'urna, in costante comunicazione con la direzione di Auchan, e telecamere aziendali erano puntate sull'urna allo scopo di identificare i votanti; il 20 aprile, presso l'Auchan di via di Casalbertone, all'apertura dei seggi i lavoratori trovavano, nei luoghi dove dovevano essere posti i seggi elettorali, un'immensa distesa di pedane di legno, disposte in maniera tale da impedire l'ubicazione dei dispositivi elettorali. Preso atto dell'impossibilità di usufruire degli spazi, la commissione elettorale decideva di spostare l'urna sul marciapiede antistante l'entrata dei dipendenti ma dopo qualche ora la direzione aziendale, senza alcun preavviso, decideva di spostare alcuni tir con rimorchio in una posizione tale da nascondere l'ubicazione dell'urna agli occhi dei dipendenti. Oltre a ciò, un gruppo di persone, tra le quali il direttore, il capo del personale e il responsabile della sicurezza interna, prendeva a presidiare nervosamente l'urna allo scopo di distogliere i lavoratori dal voto; verso le h. 11.00, ai sindacalisti della F.L.A.I.C.A. Uniti-C.U.B. (Federazione lavoratori agro-industria commercio ed affini uniti) giungeva notizia che ogni lavoratore che si accingeva a votare, veniva fermato dal gruppo in questione e interpellato sulle motivazioni che lo spingevano a votare; i lavoratori precari, inoltre, erano oggetto di esplicite minacce di mancato rinnovo del contratto di lavoro qualora avessero deciso di esprimere il loro voto. L'azienda infine esaminava la cartella personale di ogni dipendente riconosciuto (nella quale sono archiviate tutte le richieste di trasferimento, di aumento orario eccetera) comunicandogli che avrebbe esaudito le sue richieste soltanto se si fosse astenuto dal votare; verso le h. 18.00 i sindacalisti venivano a conoscenza che l'azienda stava girando un filmato teso a individuare tutti i votanti, del quale avrebbe tenuto conto al momento del rinnovo contrattuale; nonostante l'attività intimidatoria posta in essere dall'azienda, alla fine della giornata più di 170 dipendenti avevano votato a favore della lista della C.U.B., che superava pertanto ampiamente il quorum , si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti sopra descritti e ritenga che le azioni poste in essere dalla direzione degli ipermercati Auchan di via Collatina e di via di Casalbertone si configurino apertamente come condotta antisindacale e violino i diritti sanciti dallo statuto dei lavoratori. (4-00183)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 029 all'Interrogazione 4-00183
presentata da BULGARELLI Risposta.
- In merito all'interrogazione riguardante le elezioni per il
rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie presso i due supermercati
Auchan, filiali di Casalbertone e Collatina di Roma, si riferisce quanto
emerso nel corso degli accertamenti effettuati dalla Direzione provinciale
del lavoro di Roma. Le organizzazioni
sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, con nota del 26 settembre
2005 avente per oggetto «elezioni e rinnovo RSU» indirizzata
alle Direzioni del personale delle filiali Auchan, alla FLAICA-CUB ed ai
lavoratori di entrambe le filiali, hanno ribadito il percorso e le regole
da seguire per la indizione delle elezioni delle RSU nei luoghi di lavoro,
scaturite dal rinnovo del contratto di categoria. È stato
precisato che l'art. 24 del rinnovato contratto di categoria ribadisce
quanto già stabilito dall'art. 2 prima parte dell'accordo
interconfederale dell'8 giugno 1995, ovvero che le organizzazioni
stipulanti il C.C.N.L. potranno indire le elezioni delle RSU. «In
coerenza e in applicazione della normativa contrattuale richiamata, la
Direzione Auchan veniva formalmente invitata a non accogliere forzature
interpretative per la indizione delle elezioni delle RSU, avanzata da sindacati
non firmatari del CCNL in questione, attenendosi a quanto sottoscritto
dalla Confcommercio, organizzazione datoriale, in sede di rinnovo». È stato,
altresì, ribadito nella nota medesima che «le organizzazioni
sindacali non firmatarie del CCNL hanno il diritto di partecipare alle
elezioni delle RSU con propri candidati, qualora siano in possesso dei
requisiti previsti dagli accordi interconfederali vigenti ed esplicitino
formalmente l'adesione e il riconoscimento delle regole comuni in
materia di RSU». Poiché
la FLAICA-CUB non è firmataria del CCNL, la Società ha ritenuto
arbitrario e non conforme alle disposizioni contrattuali l'iniziativa
della medesima di indire le elezioni per le RSU, uniformandosi a quanto
indicato da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL in applicazione del
contratto stipulato dalle stesse organizzazioni sindacali. La Società
ha altresì ribadito che non poteva dare seguito all'iniziativa
della FLAICA riconoscendo valenza in termini di rappresentanza aziendale
alle nominate RSU, senza violare l'art. 24 del CCNL, disconoscendo
contemporaneamente il consolidato e indiscutibile diritto delle organizzazioni
sindacali firmatarie del contratto medesimo. Nella stessa
nota informativa, inoltre, la Società ha contestato le accuse del
suddetto sindacato per quel che concerne le effettive modalità di
svolgimento delle elezioni che sarebbero state ostacolate dai rappresentanti
dell'azienda, dalla presenza di pedane di legno, dai TIR con rimorchio. È stato
al riguardo precisato che incaricati della azienda erano presenti non per
ammonire né per ostacolare i votanti, ma per verificare e garantire
che le operazioni si svolgessero senza disordini e violenze. Per quanto
riguarda, invece, le pedane di legno, queste erano state spostate dal loro
abituale posizionamento per installare una gru che serviva per il rifacimento
del tetto, mentre il TIR era stato movimentato per il carico delle merci. Con la stessa
nota sono state, inoltre, contestate dall'azienda le modalità
di svolgimento delle elezioni per la mancata nomina di un presidente del
seggio, per l'assenza di componenti del seggio, per l'assenza
di una urna elettorale eccetera. Si informa,
inoltre, che al fine di acquisire notizie anche da parte del sindacato
FLAICA-CUB sono stati convocati i dipendenti Auchan iscritti a tale sindacato.
Detti dipendenti hanno dichiarato che le notizie relative alle contestate
votazioni si potevano rilevare dalle note allegate al ricorso ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori pendente presso il Tribunale di
Roma. Tali note
sarebbero state fornite al più presto dal responsabile provinciale
della FLAICA-CUB che però non vi ha mai provveduto. È stata,
comunque, acquisita presso l'Auchan la sentenza emessa dalla Sezione
lavoro del Tribunale di Roma, depositata il 12 ottobre 2006 che ha dichiarato
inammissibile il ricorso ex articolo 28 della legge 300/1970 proposto
in data 6 luglio 2006 dalla FLAICA-CUB, difettando tale associazione del
requisito della «nazionalità» richiesto dalla legge. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza
sociale Rinaldi



 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.