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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00178 presentata da DIVELLA FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00178 presentata da FRANCESCO DIVELLA martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 DIVELLA - Al Ministro dell'istruzione - Premesso che: le tre prove scritte dell'esame di maturità 2006 si sono svolte in tre giorni consecutivi per una decisione assunta dal Ministro interrogato; sul piano normativo questa decisione contrasta con la riforma scolastica approvata dal Parlamento nella XIV legislatura e con il decreto del Presidente della Repubblica 323/1998, che prevedono entrambi la concessione agli studenti di almeno 48 ore di riposo tra la seconda e la terza prova scritta; a parere dell'interrogante vi è inoltre una questione di "comune buon senso", visto che da una parte in tal modo gli studenti vengono sottoposti ad un ulteriore stress , dall'altra non ricevono alcun eventuale vantaggio (in termini di maggior tempo a disposizione dopo gli scritti) nella preparazione della successiva prova orale; poiché nella passata legislatura la riforma scolastica voluta dall'allora Ministro dell'istruzione, dott.ssa Letizia Moratti, fu pesantemente contestata sia dall'attuale maggioranza che dai sindacati, sarebbe di interesse politico sapere quali siano state le reazioni dei sindacati della scuola a questa decisione, si chiede di sapere: quali siano le ragioni, di carattere sia politico sia prettamente organizzativo, di una tale decisione e se essa debba intendersi o meno come una scelta politica; quali siano state le reazioni dei sindacati e delle associazioni degli studenti e dei genitori. (4-00178)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 029 all'Interrogazione 4-00178
presentata da DIVELLA Risposta.
- Si comunica quanto segue in merito alla decisione di far svolgere
le prove scritte degli esami di Stato conclusivi dell'anno scolastico
2005-2006, in tre giorni consecutivi. Nella considerazione
che il referendum popolare per l'approvazione del testo di
legge confermativo recante «modifiche alla Parte seconda della Costituzione»
del 26 giugno 2006, si sovrapponeva sia alla prosecuzione nei licei artistici
e negli istituti d'arte della seconda prova grafica o critto-grafica,
sia allo svolgimento, nel medesimo giorno, della terza prova scritta per
le restanti istituzioni scolastiche, era stato disposto, con nota n. 3383
del 9 maggio 2006, lo spostamento dello svolgimento della prova in questione
al primo giorno utile dopo l'espletamento di tutte le operazioni elettorali,
demandando ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali il compito
di individuare la relativa data. Tuttavia,
da una attenta ricognizione delle singole situazioni locali, è emersa
una evidente differenziazione, sul territorio nazionale, dei tempi richiesti
per il ripristino delle condizioni di idoneità degli Istituti scolastici
al fine di poter effettuare la prova in parola; tale circostanza ha indotto
il Ministro a emanare il decreto n. 42 del 29 maggio 2006 per omogeneizzare
temporalmente a livello nazionale la prova stessa. Si precisa,
inoltre, che la concessione del periodo di 48 ore tra la seconda e la terza
prova scritta, non è, come rilevato, una disposizione di carattere
regolamentare ma organizzativo, disposta dalle annuali ordinanze ministeriali. Non risulta,
infine, che sulla questione siano pervenute segnalazioni, né reazioni
da parte delle Associazioni degli studenti e dei genitori. Il Vice Ministro della pubblica istruzione Bastico



 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.