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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00193 presentata da PELLEGATTA MARIA AGOSTINA (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00193 presentata da MARIA AGOSTINA PELLEGATTA martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 PELLEGATTA - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: i Circoli cooperativi rappresentano istituzioni di autogestione nel campo economico-sociale, ricreativo, culturale e che perseguono finalità mutualistiche; con centinaia di centri e centinaia di migliaia di soci esercitano una funzione di aggregazione sociale, di promozione della vita democratica, di qualificazione dei centri urbani in molte aree del Paese e soprattutto in Lombardia; i Circoli cooperativi si sono affermati nel Paese a partire dalla seconda metà del XIX secolo ed hanno connotato il radicamento della democrazia in vaste aree dell'Italia; l'art. 45 della Costituzione "riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata"; i circoli cooperativi sono impossibilitati ad iscriversi come cooperative a mutualità prevalente; per effetto della citata normativa e dell'applicazione del decreto legislativo 6/2003 (riforma del diritto societario), i Circoli subirebbero un immediato e molto consistente aggravio dell'imposizione fiscale tanto da pregiudicare la continuità della loro stessa attività, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuna l'assunzione di un urgente provvedimento che consenta ai Circoli cooperativi di approvare i propri bilanci secondo i criteri adottati nel 2005; se non ritenga altresì opportuno riesaminare la normativa in merito, in modo da poter riconoscere che i Circoli cooperativi esercitano nella realtà una prevalente attività mutualistica meritoria di promozione e incremento da parte delle istituzioni pubbliche, secondo il dettato della Costituzione. (4-00193)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 040 all'Interrogazione 4-00193
presentata da PELLEGATTA Risposta. -- I circoli cooperativi sono delle cooperative a tutti
gli effetti e, come tali, possono essere iscritti all'Albo delle cooperative
nella «sezione a mutualità prevalente» se gli stessi rientrano
nei parametri stabiliti dagli articoli 2512, 2513 e 2514 del codice civile. Per i circoli
cooperativi non è previsto, attualmente, nessun regime derogatorio
ai suddetti parametri, ai sensi dell'articolo 111- undecies delle disposizioni di attuazione del codice civile poste in essere con
decreto ministeriale del 30 dicembre 2005. Si segnala
che la questione rappresentata era stata sollevata, in passato, anche dalle
associazioni di rappresentanza soprattutto in relazione alla presenza di
circoli cooperativi nei piccoli centri. L'esclusione
dei circoli cooperativi dal regime derogatorio trae la sua ragione dal
fatto che gli stessi svolgono la loro attività sulla base delle
scelte operate. In particolare, essi possono scegliere di orientarsi, prevalentemente,
verso i propri soci e, in tal caso, i requisiti della mutualità
prevalente sono facilmente raggiunti; viceversa se, come propria strategia
commerciale, intendono rivolgersi anche ad un più vasto pubblico,
svolgendo, quindi, la propria attività non principalmente verso
i soci, sono soggetti alle disposizioni di cui al decreto legislativo 6/2003
di riforma del diritto societario. Tale decreto,
nel modificare le condizioni di applicabilità delle agevolazioni
di natura fiscale, di fatto, attribuisce solo alle cooperative a mutualità
prevalente la possibilità di continuare a godere pienamente dei
benefici fiscali previsti da leggi speciali. Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Stradiotto



 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.