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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00124 presentata da BIANCONI LAURA (FORZA ITALIA) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00124 presentata da LAURA BIANCONI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 BIANCONI - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e per le politiche per la famiglia - Premesso: che da notizie di stampa si apprende che il Governo starebbe vagliando ipotesi di modifiche della riforma previdenziale; che in particolare l'età di pensionamento delle lavoratrici potrebbe essere innalzata a 62 anni, forse 63; che un intervento potrebbe parimenti essere effettuato sulle pensioni di anzianità, con un contestuale stop al bonus Maroni; che nella riforma allo studio del Governo ci sarebbe anche la riduzione dello "scalone" che dal 2008 dovrebbe innalzare l'età minima per avere accesso all'assegno di anzianità dai 57 ai 60 anni; che tali ritocchi (anzianità e vecchiaia per le donne) dovrebbero essere introdotti con la prossima legge finanziaria, si chiede di sapere: anzitutto, se le notizie di interventi modificativi nel senso su riportato, sul sistema previdenziale, corrispondano al vero; se i Ministri in indirizzo non ritengano altamente dannose le modifiche volte ad elevare l'età pensionabile per le donne che hanno una maggiore precarietà del lavoro e che, tra l'altro, si occupano della cura dei figli e della gestione della casa; se non ritengano, invece, di attuare una modifica che preveda il riconoscimento dei periodi dedicati all'educazione dei figli come veri e propri periodi di anzianità lavorativa, in considerazione dell'importantissimo ruolo che la donna ricopre in ambito familiare, soprattutto nell'educazione e nella crescita dei figli; se non ritengano che l'istituzione del nuovo Ministero per le politiche per la famiglia sia in netto contrasto con un innalzamento dell'età pensionabile per la donna. (4-00124)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.