Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00136 presentata da GIAMBRONE FABIO (MISTO - ITALIA DEI VALORI) in data 27/06/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00136 presentata da FABIO GIAMBRONE martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 GIAMBRONE - Al Ministro dei beni e delle attività culturali - Risulta all'interrogante: che i teatri lirici rappresentano una fondamentale realtà nel più generale quadro culturale del Paese; che i cronici e gravi problemi in cui si dibatte il settore sono stati ulteriormente aggravati nel corso della gestione del passato Governo anche in ragione di una indiscriminata e assurda politica di tagli a scapito della cultura e del fondo unico dello spettacolo; che pertanto è necessario e urgente anche in questo campo dare pronti segnali di un nuovo corso ripristinando le risorse quantomeno ai livelli minimi necessari per impedire un altrimenti sicuro collasso del sistema; che lo stesso ordinamento dei teatri lirici è stato gravemente vulnerato da una improvvida modifica della disciplina concernente i requisiti di professionalità essenziali per svolgere i delicatissimi e specialistici compiti delle direzioni artistiche; che dietro il paravento di una solo apparente liberalizzazione a favore dell'autonomia delle Fondazioni, si è di fatto aperto il varco alla possibilità di nomina per ragioni politico-clientelari a persone del tutto sprovviste di ogni necessario requisito; che l'urgenza di una pronta inversione di rotta è resa evidente dalla situazione che investe in particolare il Teatro Massimo di Palermo, il cui consiglio di amministrazione scade il 26 luglio 2006; che nel rinnovo del consiglio di amministrazione della Fondazione del Teatro Massimo è necessario impedire il perpetuarsi di pratiche, a giudizio dell'interrogante, spartitorie ripristinando logiche di prestigio e di alta professionalità per assicurare il futuro ad una delle più importanti istituzioni musicali italiane; che una responsabilità primaria a che ciò si verifichi è attribuita dalla legge al Ministro in indirizzo nell'ambito dei suoi poteri di vigilanza e di nomina, tenuto conto: che l'esigenza di ripristinare criteri di professionalità è resa particolarmente viva alla luce delle discutibilissime scelte che sono state fatte in passato relativamente alla nomina del sovrintendente con la configurazione, tra l'altro, di un rapporto contrattuale del tutto atipico che non è stato neanche sottoposto all'approvazione del consiglio di amministrazione come prevede la normativa; che la incauta modifica all'art. 13, comma 1, lettera d) , del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, ad opera della legge n. 43 del 31 marzo 2005, art. 3- ter , comma 7, lettera b) , potrebbe sanare e perpetuare anche nel futuro situazioni che vedono attribuire il ruolo di direttore artistico a persone, a giudizio dell'interrogante, del tutto inadeguate, l'interrogante chiede di conoscere quali misure si intendano adottare allo scopo di: garantire un flusso adeguato di finanziamenti; cancellare le modifiche apportate al decreto legislativo n. 367 del 29 giugno 1996 che ne stravolgono lo spirito ed aprono il varco ad una caduta di professionalità ai vertici delle fondazioni liriche; assicurare nella composizione degli organi il rispetto di rigorosi criteri di professionalità respingendo nettamente ogni politica lottizzatoria; promuovere il conseguimento dei suddetti obiettivi nella ravvicinata prospettiva della scadenza del consiglio di amministrazione del Teatro lirico Massimo di Palermo. (4-00136)