Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00164 presentata da IOVENE NUCCIO (L'ULIVO) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00164 presentata da NUCCIO IOVENE martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 IOVENE - Ai Ministri delle comunicazioni e dello sviluppo economico - Premesso: che la Telecom Italia SPA vende i suoi servizi e offre informazioni sulle sue attività in via prevalente tramite numero 187, call center telefonico; che delle richieste effettuate dagli utenti non resta ai medesimi alcuna traccia o riscontro; che, infatti, si sono verificati numerosi casi di richieste di attivazione servizi o modifiche contrattuali cui non è stato dato corso, con grave danno riscontrato dagli utenti solo in occasione del ricevimento delle relative bollette; che in diversi casi a nulla sono valse le contestazioni effettuate sempre attraverso il numero 187, dove si arriva a negare il ricevimento di telefonate, richieste e contestazioni senza che l'utente possa dimostrare il contrario e fare valere così i suoi diritti; considerato: che l'utente è completamente disarmato nei confronti dei metodi e delle procedure messe in atto dalla Telecom Italia SPA; che situazioni analoghe possono realizzarsi anche in altre aziende che utilizzano gli stessi meccanismi e le stesse modalità, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare a tutela degli utenti e dei consumatori a fronte del totale arbitrio ed unidirezionalità con la quale a giudizio dell'interrogante la Telecom amministra i rapporti con i suoi clienti; se non si ritenga opportuno intervenire, per quanto di competenza, presso la Telecom Italia SPA, e le altre aziende che adottano le medesime modalità, al fine di garantire i cittadini nella tutela dei loro diritti di consumatori. (4-00164)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.